4h Monza

Paul Lafargue/Paul Loup Chatin/Patrick Pilet hanno vinto la 4h di Monza, terzo appuntamento con l’European Le Mans Series. IDEC Sport svetta nel tempio della velocità precedendo Nicolas Jamin/Julien Canal/Job van Uitert (Panis Racing #65) e Lorenzo Colombo/Louis Deletraz/Ferdinand Habsburg (PREMA Racing #9).

Ferrari festeggia con Claudio Schiavoni /Matteo Cressoni/Davide Rigon (Iron Lynx #60), mentre Inter Europol Competition con Nico Pino/Charles Crews/Guilherme Oliveira si impongono in LMP3.

Aggiornamento 4/7/2022 

PREMA #9 ha perso il podio per aver rallentato in modo eccessivo all’ingresso della corsia dei box. Delétraz/Colombo/Habsburg lasciano sono arrivati quinti, costretti a lasciare il terzo gradino de podio a Kaiser/Laurent/De Wilde (Mühlner Motorsport #21). 

Discorso differente per Iron Lynx #60. La Ferrari di Schiavoni/Cressoni/Rigon, a segno in GTE, è stata squalificata nel post gara per esser stata spinta nel post gara dalla 488 GTE #83 delle Iron Dames. L’auto delle ‘ragazze’ ha aiutato la Rossa #60 a tornare ai box dopo aver finito il carburante. Ovviamente l’operazione è illegale visto che dopo la linea del traguardo vigono le norme di parco chiuso. Primo acuto stagionale quindi per la Porsche #77 di Proton Competition di Ried/Ferrari/Bruni.

LMP2: United e COOL Racing salgono al comando

Julien Canal (Panis Racing #65) ha preso nell’immediato il primato della competizione, mentre il francese Philippe Cimadomo (TDS Racing x Vaillante #31) perdeva progressivamente posizioni a favore di COOL Racing #37, United Autosports #22 e Inter Europol #43.

La graduatoria è presto cambiata con un deciso attacco da parte di Ferdinand Habsburg (PREMA Racing #9) e Niklas Krütten (COOL Racing #37). L’austriaco ed il tedesco hanno recuperato e beffato l’esperto transalpino, terzo virtuale davanti a Duncan Tappy con l’Oreca 07 Gibson LMP2 del Team United Autosports.

COOL Racing e PREMA al top tra le bandiere gialle

La prima Safety Car della corsa è arrivata a 3h e 41 della conclusione in seguito ad un crash all’uscita della ‘Variante Ascari’ che ha coinvolto la Porsche #93 di Proton Competition. Michael Fassbender ha perso il controllo della propria auto, la Ferrari #55 di Spirit of Race ha portato la 911 RSR-19 in testacoda e successivamente contro all’Oreca #30 di Duqueine Team.

Non ci sono state conseguenze per i piloti nell’impatto, una situazione pericolosa che ha visto in difficoltà anche la Ferrari #32 del Rinaldi Racing. La Rossa non ha potuto evitare l’impatto con la Posche di Proton Competition che ha ‘bloccato’ metà della pista.

La corsa è ripresa a 3h e 30 dalla conclusione, ma è presto stata neutralizzata per la seconda volta consecutiva in seguito ad un brutto incidente alla prima variante da parte di James Dayson (Inter Europol Competition #14). Il direttore gara ha chiamato in pista nuovamente la Safety Car, una condizione necessaria per rimuovere i vari detriti presenti lungo il tracciato.

Una SC tira l’altra

Al ritorno della bandiera verde sono iniziate le soste in LMP2, le prime della giornata con COOL Racing #37 avanti a PREMA Racing #9. I primi due protagonisti della graduatoria hanno iniziato a lottare, una bagarre che è stata interrotta da una nuova SC chiamata in seguito ad un crash all’uscita della ‘Ascari’ per la Ligier #3 di James McGuire (United Autosports #3).

Alla ripartenza molti si sono fermati in pit road per la seconda sosta, una strategia che non è stata copiata nell’immediato da Bent Viscaal (Algarve Pro Racing #19). L’olandese ha optato per una strategia differente rispetto ai diretti avversari, in lotta per la leadership virtuale.

Con il passare dei minuti COOL Racing #37 ha ripreso il controllo delle operazioni davanti ad IDEC Sport #28 ed a PREMA Racing, leader della classifica generale della categoria dopo le prime due competizioni tra Le Castellet ed Imola.

Un nuovo FCY ha ‘congelato’ la situazione in seguito ad un problema alla ‘Prima Variante’ tra la Ligier #17 di COOL Racing e l’auto #7 di Nielsen Racing. La bandiera gialla ha visto rientrare nuovamente i protagonisti nella pit road, una fase delicata che ha visto n

IDEC sorprende tutti e sale in vetta

IDEC Sport ha preso in mano la prova nel corso della terza sosta di giornata con Patrick Pilet. L’esperto francese ha beffato Nico Lapierre #37 e Lorenzo Colombo #9. Quarto posto allo scoccare della metà gara per Panis Racing #65, quinto per United Autosports #22.

L’equipaggio transalpino di IDEC Sport ha allungato, mentre Lapierre e Colombo si davano battaglia per il secondo posto. PREMA ha avuto la meglio su COOL Racing, una bellissima sfida che di fatto ci ha tenuto compagnia sin dall’inizio della 4h di Monza.

Dopo l’incidente della LMP3 #4 di DKR Engineering, out alla seconda curva di Lesmo, la corsa ha cambiato volto verso il finale con una sanzione per le prime tre auto.  IDEC Sport #28 e Cool Racing #37 hanno subito 20 secondi di penalty per non aver rispettato il FCY, mentre PREMA #9 cedeva il passo per un  pit-stop infringement con 10 secondi di penalità.

La gestione del carburante è stata fondamentale in un finale di gara oltremodo interessante. Un rabbocco di carburante finale è stato effettuato per tutti, una fase che non ha modificato la graduatoria generale. IDEC #28 rompe il monopolio di PREMA #9, compagine che ha concluso in ogni caso a podio alle spalle di Panis Racing #65.

Primo acuto in LMP2 PRO/Am per Rodrigo Sales/ Matt Bell/Ben Hanley (Nielsen Racing #25). Problemi, invece, per AF Corse che nel finale ha dovuto alzare bandiera bianca per un problema alla seconda di lesmo.

LMP3: Inter Europol vince, COOL Racing ed United out

Dal via alla bandiera a scacchi è stata una domenica perfetta per Nico Pino/Charles Crews/Guilherme Oliveira (Inter Europol Competition #13). Prima gioia in stagione per la compagine polacca, a segno davanti a Terrence Woodward/Ross Kaiser /Mark Richards (360 Racing #6 ) ed a Marcos Siebert/Max Koebolt / Adrien Chila (Eurointernational #11).

Inter Europol al top sin da subito

Partenza perfetta per Charles Crews (Inter Europol Competition #13) in LMP3. COOL Racing #17 ha ceduto il passo nella prima tornata ai rivali, mentre United Autosports tentava di restare agganciato al binomio di testa.

Le ore successive hanno visto protagoniste negativo in LMP3 con gli incidenti di Inter Europol Competition #14 ed United Autosports #3. Non ci sono state conseguenze per i piloti, out rispettivamente alla prima chiane ed all’Ascari. Il proseguo della corsa ha escluso anche Nielsen Racing #7 e COOL Racing #17, out alla prima variante.

Assente dalla lotta per il successo anche la seconda Ligier #2 di United, in difficoltà dopo il rettifilo di partenza in seguito ad un testacoda. Discorso differente, invece, per DKR Engineering #4, a muro alla seconda di Lesmo nella seconda parte della corsa.

GTE: Ferrari al vertice in casa

Iron Lynx conquista il primo successo stagionale nell’European Le Mans Series. Giornata da incorniciare per Claudio Schiavoni /Matteo Cressoni/Davide Rigon #60, a segno con Ferrari davanti a Christian Ried /Gianmaria Bruni/Lorenzo Ferrari (Proton Competition #77/Porsche) ed a Takeshi Kimura/Frederik Schandorff /Mikkel Jensen (Kessel Racing #57/Ferrari).

Ferrari vs Porsche nei primi minuti

Come accaduto in quel di Imola il primo stint è stato caratterizzato da una prestazione perfetta da parte di Sarah Bovy. La francese delle Iron Dames (Ferrari #83) ha beffato Christian Ried (Proton Competition #77/Porsche), in lotta per un posto sul podio insieme a Giacomo Petrobelli (JMW Motorsport #66/Ferrari) ed a Andrew Haryanto (Absolute Motorsport #18/Porsche)

L’incidente di Proton Competition #93 dopo i primi minuti ha visto in difficoltà anche la Ferrari #55 Spirit of Race, auto che con la seconda neutralizzazione si ritrovava in cima alla corsa con Duncan Cameron davanti a Gabriele Lancieri sulla 488 GTE #32 di Rinaldi Racing. Il nostro connazionale dovrà presto cedere il posto alla concorrenza, una situazione inevitabile visto l’evidente danno all’anteriore.

4h Monza: Porsche risponde presente con Bruni, ma non basta

Gimmi Bruni (Proton Competition #77) è salito in cattedra nella seconda parte della corsa tra le bandiere gialle. Il vincitore della 24h Le Mans 2022 ha tentato subito di allungare e dopo lo scoccare delle due ore si è ritrovato al top avanti a Michelle Gatting #83.

Il pilota ufficiale del marchio di Stoccarda ha dato spettacolo, ma negli ultimi minuti ha dovuto fronteggiare l’incognita del carburante. Davide Rigon #60 ha fatto la differenza nella parte conclusiva della gara, l’alfiere di Ferrari è stato abile a salire secondo e di puntare alla Porsche.

La battaglia in pista non c’è mai stata, la Rossa ha giocato al meglio con la strategia, mentre la 911 RSR GTE #77 si doveva fermare per un rabbocco di carburante. Importante podio in ogni caso per Christian Ried /Gianmaria Bruni/Lorenzo Ferrari, abili a tenere testa a Takeshi Kimura/Frederik Schandorff/Mikkel Jensen (Kessel Racing #57/Ferrari).

Prossimo appuntamento a fine estate in quel di Barcellona (Spagna).

Luca Pellegrini

Foto. Pier Colombo

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