Dakar Stage 6
Foto: Bahrain Raid Xtreme twitter

Orlando Terranova vince la Stage 6 della Dakar 2022 per quanto riguarda le auto. L’argentino di Prodrive si impone nella seconda competizione ad anello in quel di Riyadh, segmento che chiude la prima estenuante settimana d’azione nel deserto dell’Arabia Saudita. Nasser Al-Attiyah (Toyota) gestisce ed incrementa la propria leadership nella classifica generale.

 

Dakar auto, Stage 6: Terranova rimonta e beffa le Toyota

Dopo dei problemi per Sébastien Loeb (Prodrive), in difficoltà tra le dune del deserto arabo, la sfida è entrata nel vivo per il successo tra Yazeed Al-Rajhi (Overdrive Toyota) e Nasser Al-Attiyah. I due hanno allungato sulla concorrenza, mentre il transalpino pagava 25 minuti di ritardo dal nativo di Doha, diretto rivale nella classifica generale dell’evento nonostante l’ampio margine del veterano nativo di Doha che anche nella sesta tappa ha limitato i danni.

I due arabi sembravano i padroni indiscussi della speciale, ma tutto è cambiato nei minuti seguenti con l’assalto di Orlando Terranova (Prodrive). L’argentino ha strappato alle auto giapponesi il primato al 300° chilometro con 2 minuti di scarto su Al-Rajhi e 4 su Al-Attiyah. Per la vittoria non c’è stata storia, il veterano sudamericano non ha lasciato scampo alla concorrenza.

Da evidenziare il finale incredibile di Mattias Ekström (Audi). Lo scandinavo, ex campione del DTM e del FIA World RallyCross Championship, ha rimontato negli ultimi chilometri portandosi al secondo posto con 1.06 di ritardo. Terzo posto a +1.49 per Al-Rajhi, mentre Al-Attiyah non ha preso rischi chiudendo con oltre 5 minuti di ritardo. 

Dakar campion, Stage 6: Andrey Karginov si conferma al vertice

Nuova partenza perfetta quest’oggi per Andrey Karginov, abile a prendere il primato dopo i primi 157° chilometri con 51 secondi su Dmitry Sotnikov ed 1 minuto ed 11 su Eduard Nikolaev, rispettivamente al primo ed al secondo posto della classifica generale.

La musica non è cambiata nei restanti chilometri nonostante un deciso attacco da parte di Sotnikov, secondo all’arrivo e sempre più leader della Dakar con 10 minuti di scarto su Nilkolaev. Lo ‘Zar’ non riesce a ricucire il gap con il teammate e connazionale che lo scorso anno dominò la scena.

Un meritato riposo a Riyadh

Sei giorni compiuti, sei restanti. La Dakar si ferma in quel di Riyadh dopo una lunghissima settimana d’azione che ha cambiato le carte in tavola per quanto riguarda le varie categorie. Tra le auto, dopo due estenuanti prove ad anello nella capitale dell’Arabia Saudita, tutto è abbastanza chiaro con Nasser Al-Attiyah che appare in netto controllo della situazione. Le Audi non possono più impensierire il nativo di Doha che al momento vanta 50.19 di vantaggio su Al-Rajhi e 50.25 su Loeb.

Discorso differente per quanto riguarda i camion. La sfida è rilegata ai russi di Kamaz-Master, una lotta che ci terrà compagnia fino al traguardo di Jeddah. Il già citato Sotnikov detta il passo, ma tutto può ancora cambiare.

Luca Pellegrini 

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