Al termine di una Dakar condotta costantemente da protagonista, Stephane Peterhansel ha posto il suo 14° personale sigillo sul Rally Raid più celebre al mondo. Il fuoriclasse transalpino ha trionfato nell’arrivo di Jeddah, controllando gli attacchi finali di Nasser Al-Attiyah ed imponendosi per l’ottava volta in carriera tra le auto. Nulla da fare per il qatariota e per un volitivo Carlos Sainz, vincitore di tappa ma terzo nella classifica finale.

Una vera e propria leggenda vivente. Stephane Peterhansel, con il successo numero 14 alla Dakar, ha consolidato il suo primato di pilota più vincente di sempre nella prestigiosa gara ideata da Thierry Sabine. Il nuovo trionfo è arrivato grazie ad una condotta estremamente regolare, che lo ha visto imporsi in una sola tappa ma capace di restare sempre ai vertici. Controllando gli avversari quando occorreva gestire, attaccando quando serviva spingere. Ad accompagnare il francese verso il trionfo è stato il fido navigatore Edouard Boulanger ed il formidabile buggy MINI John Cooper Works del team X-Raid. Per lui si tratta del successo numero 8 tra le auto che, dopo i sei conquistati in moto, arriva a ben 30 anni dalla prima affermazione colta nel 1991 in sella alla Yamaha YZE 750T.

PODIO COMPLETATO DA AL-ATTIYAH E SAINZ

Chiude con il secondo posto, ed un pizzico di rammarico, Nasser Al-Attiyah. Il principe qatariota ha però ben poco da rimproverarsi, essendo resosi autore di una grande prova che lo ha visto conquistare ben sei successi di tappa. Il rimpianto maggiore riguarda soprattutto la prima settimana di gara, nel corso della quale ha pagato un errore di navigazione che alla fine è risultato decisivo per le sorti del successo finale. Il portacolori del team Toyota Gazoo Racing dovrà quindi rinviare al 2022 i propri propositi di conquista del quarto trionfo personale, esattamente come un altro grande protagonista della gara: Carlos Sainz.

Al pari di Al-Attiyah, lo spagnolo ha pagato una prima settimana decisamente difficile, nel corso della quale ha mal digerito le novità relative al road-book, finendo per perdere oltre un’ora dalla vetta. L’ex-iridato rally ha comunque messo a segno una prova di grande orgoglio, finendo in bellezza con il successo colto nella tappa odierna davanti ai diretti antagonisti. Tra i piloti privati, da segnalare il quarto posto assoluto di Jakub Przygonski, capace di portare ai piedi del podio la sua Toyota Hilux del team Overdrive. Buona anche la prestazione complessiva di Nani Roma che, seppur senza particolari acuti, è riuscito a concludere in quinta posizione con la Hunter realizzata da Prodrive.

LIGHTWEIGHT VEHICLES E CAMION

Tra i veicoli leggeri, il cileno Francisco Lopez Contardo ha bissato il successo dello scorso anno, gestendo il suo vantaggio nei confronti di Austin Jones nella tappa finale, conquistata da Kris Meeke. Per quanto riguarda i camion, Kamaz ha sancito la propria superiorità piazzando la tripletta finale, grazie al russo Sotnikov che ha preceduto i connazionali Shibalov e Mardeev. Nella prova conclusiva, gloria anche per l’Iveco del ceco Martin Macik, autore di un finale in crescendo.

La classifica finale Auto della Dakar 2021

Marco Privitera

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