Lo squadrone MINI continua a fare la voce grossa anche nel corso della quarta tappa della Dakar, andata in scena da Neom ad Al-Ula. Dopo il successo colto ieri da Carlos Sainz, oggi è toccato a Stephane Peterhansel svolgere il ruolo da protagonista, aggiudicandosi il suo primo successo in questa edizione saudita. Il pluri-campione francese è riuscito così a recuperare minuti preziosi in classifica generale nei confronti del compagno di squadra, chiamato a sua volta a rintuzzare l’offensiva del mai domo Nasser Al-Attiyah.




I 672 km percorsi nella tappa odierna hanno visto una sostanziale conferma dei valori in campo rispecchiati anche dalla graduatoria generale. Gli uomini al momento più accreditati per il successo finale sembrano proprio essere coloro che al momento occupano le posizioni sul podio, anche se in una sfida come la Dakar gli imprevisti rimangono sempre dietro l’angolo.

A conquistare il successo nella quarta tappa è stato Stephane Peterhansel, autore di una prova d’autorità che lo ha visto precedere il qatariota Al-Attiyah con un vantaggio di 2’26. Complice il ritardo accumulato nei giorni precedenti, il francese si è ora riportato a poco più di 11′ in classifica dal leader Sainz, il quale è chiamato a guardare con grande attenzione il portacolori Toyota, capace (grazie al secondo posto odierno) di recuperare ben 5′ nei confronti del madrileno.

A fare la differenza nella graduatoria assoluta rimangono dunque i 3′ di penalità inflitti al vincitore della scorsa edizione proprio per aver ostacolato Sainz, senza i quali il gap tra i due ammonterebbe incredibilmente a soli 3″. Giornata grigia per Orlando Terranova, oggi soltanto decimo e scivolato giù dal podio nella generale, così come per Fernando Alonso, il quale non è riuscito a confermare l’ottimo quinto posto di ieri chiudendo fuori dalla Top 10.

CAMION. Tra i mezzi pesanti, continua l’egemonia targata Kamaz, con il russo Shibalov che ha conquistato il successo di tappa precedendo Karginov, ora nuovo leader della classifica generale. La tripletta è stata completata da Dmitry Sotnikov, il cui mezzo è stato riparato dopo il pesante urto di ieri contro una roccia.

5ª TAPPA: Al Ula-Ha’il (564 km). 353 chilometri di prova speciale per una tappa che si snoda prevalentemente in quota, alternando un fondo che presenta terra e sabbia. Attenzione dunque alle dune, le quali potrebbero rappresentare un’incognita da non sottovalutare soprattutto per i concorrenti meno esperti.

Marco Privitera

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