La vittoria di Iaquinta a Vallelunga (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images for Porsche Italia)

La Porsche Carrera Cup Italia torna dal quarto round di Vallelunga al termine di un weekend che sia sabato sia domenica ha dispensato agonismo, sorprese e sorpassi a ripetizione nella griglia record di 27 vetture in azione sul circuito capitolino.

E’ continuata agguerrita la lotta per il titolo, che vede sempre più protagonisti Gianmarco Quaresmini (Tsunami RT – Centro Porsche Brescia) e Simone Iaquinta (Ghinzani Arco Motorsport – Centri Porsche di Milano). Dopo il netto successo del pilota bresciano nella corsa del sabato, Iaquinta ha risposto in gara 2. Il calabrese ha resistito fino al traguardo al “pressing” di Enrico Fulgenzi, secondo e di nuovo sul podio alla prima stagionale e del suo team EF Racing – Centro Porsche Latina, e dello stesso Quaresmini, terzo e ancora in vetta alla classifica in vista del prossimo round della Carrera Cup Italia al Mugello il 2-4 ottobre.

LOTTA A TRE DALLO START

Iaquinta, che al via di gara 2 ha preso il comando superando David Fumanelli (Q8 Hi Perform), nei primi giri ha cercato di allungare sul resto del gruppo, ma nel frattempo anche Fulgenzi e Quaresmini sono risaliti alle sue spalle, battagliando a loro volta fra di loro. Il terzetto di campioni della Carrera Cup Italia (Iaquinta in carica, Quaresmini nel 2018 e Fulgenzi nel 2013) ha viaggiato compatto fino al terzultimo giro, quando nella lotta Fulgenzi ha guadagnato la seconda posizione superando il capoclassifica. Iaquinta ha approfittato della battaglia tra i due per giungere al traguardo con un leggero margine, agguantando la terza vittoria stagionale e riavvicinando la vetta della classifica generale.

FUMANELLI QUARTO DAVANTI A FESTANTE

Alle spalle dei tre, Fumanelli ha concluso al quarto posto. Un piazzamento che, anche se ora un po’ staccato, gli consente di rimanere ancora in lotta per il titolo. Quinto dopo un bel duello con il compagno di squadra Emil Skaras (Centro Porsche Torino), costretto al ritiro a metà gara, ha completato un weekend speciale per lui il pilota 20enne di Ombra Racing – Centro Porsche Padova Aldo Festante. Al sabato il giovane pilota campano era salito per la prima volta sul podio ed è stato il primo under 23 dello Scholarship Programme di Porsche Italia a conquistare una pole position in stagione, tra l’altro segnando il nuovo record delle 911 GT3 Cup sul circuito romano in 1’33”353.

Nel round di casa per il team AB Racing – Centri Porsche di Roma, Alberto Cerqui ha concluso gara 2 al sesto posto lottando a lungo con Marzio Moretti. Il 18enne rookie mantovano di Bonaldi Motorsport – Centro Porsche Bergamo che a Vallelunga, pista sulla quale era all’esordio in gara, ha messo in mostra una continua progressione. La top-10 è stata quindi completata dal terzetto di piloti del team Dinamic Motorsport: Stefano Monaco (Centro Porsche Modena), Lodovico Laurini (Centro Porsche Mantova) e Nicola Baldan (Centro Porsche Bologna), a lungo in battaglia fra loro.

MICHELIN CUP E SILVER CUP

Nella classifica della Michelin Cup, il 13esimo posto assoluto ha garantito il successo numero due del weekend a Bashar Mardini (Tsunami RT – Centro Porsche Verona). Il gentleman driver canadese allunga così in classifica su Luca Pastorelli, secondo con la 911 GT3 Cup di Krypton Motorsport, mentre terzo è salito di nuovo sul podio Walter Palazzo (Ghinzani Arco Motorsport – Centri Porsche di Milano).

Prove di fuga anche in Silver Cup, dove nelle sfide tra le 911 GT3 Cup gen.I Stefano Bianconi (Ghinzani Arco Motorsport) regola Max Donzelli (Gdl Racing) e Gianfranco Bronzini, guadagnando punti preziosi su Pablo Biolghini (Tsuanmi RT), vincitore al sabato.

Simone Iaquinta (vincitore gara 2): “E’ stata una gara spettacolare. Mi sono divertito e devo fare i complimenti a Fulgenzi e Quaresmini, che mi hanno dato filo da torcere in una bagarre sempre al limite. Sono contento, alla fine ho colto una vittoria importantissima e recuperato qualche punto in campionato. Il team mi ha messo a disposizione una macchina competitiva. In gara 1 purtroppo non eravamo al massimo, ma ci siamo rifatti subito. Oggi vincere era un obbligo per dimostrare che siamo della partita”.

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