BMW torna a vincere alla 24 Ore del Nürburgring a 10 anni dall’ultima affermazione! La vettura #99 del Rowe Racing di Alexander Sims/Nick Catsburg/Nick Yelloly ha vinto la maratona tedesca, oltremodo condizionata dalla pioggia e dalla nebbia. Proprio questa condizione ha costretto gli organizzatori a bloccare dalle 22.30 alle 8.00 la corsa.

Mercedes inizia al top, ma resiste poco

La prima fase della 24 Ore del Nürburgring 2020 non ha mancato di regalarci parecchie emozioni. Dopo le prime fasi, la Mercedes di Fabian Schiller/Maximilian Götz/Maximilian Buhk/Raffaele Marciello #9 (GetSpeed) e l’AMG #4 di Adam Christodoulou/Maro Engel/Luca Stolz/Manuel Metzger (HRT) hanno preso il largo sulle tre Audi ufficiali.

L’arrivo della notte e le difficoltà di un tracciato molto bagnato hanno rimescolato le carte in tavola. Intorno alle 21, la #4 ha anticipato di un giro la propria sosta ed ha preso la leadership sulla #9 del GetSpeed. Il tedesco Manuel Metzger ha potuto strappare la leadership a Maximillian Gotz  per la prima volta dopo diverse ore. Il primato di HRT non è però durato molto. All’uscita dal piccolo Karussell il pilota della #4 ha perso il controllo dell’auto ed ha concluso anticipatamente la prova contro le barriere.

La #9 di GetSpeed ha preso le redini della corsa nei giri successivi con Raffaele Marciello che nel frattempo era subentrato a Gotz. L’italiano ha cercato di incrementare il gap sull’Audi #1 di Nico Müller/Fred Vervisch/Dries Vanthoor/Frank Stippler. Il secondo colpo di scena è arrivato intorno alle 22 quando, nella parte centrale del tracciato, Marciello ha perso il controllo dell’auto finendo contro le barriere. Un errore clamoroso che ha aperto alle tre Audi ufficiali le prime tre posizione della classifica generale. Dopo un contatto con le barriere da parte di Dries Vanthoor (Phoenix #1), primo in gara ed un testacoda di Kelvin van der Linde (Land #29), secondo all’inseguimento delle altre due vetture ufficiali, la direzione gara ha esposto una bandiera rossa per regioni di sicurezza.

Dalle 8.00 la ripresa delle ostilità

Dalle 22.30 alle 8.00 del giorno seguente la corsa è rimasta sospesa. Alla ripartenza Audi has preso il controllo delle operazioni e sembrava destinata a gestire la leadership fino alla fine. Con il passare delle ore e con una condizione meteo molto incerta, le BMW di Rowe e la M6 #42 di casa Schnitzer ha iniziato ad impensierire le tre R8 di testa.

Una sanzione per un pit stop non regolare ha tolto di scena la BMW #42 e l’Audi #29 dalla lotta al successo, una battaglia che si è decisa nelle ultime fasi. La BMW #99 di Alexander Sims/Nick Catsburg/Nick Yelloly e l’Audi #3 di  Mirko Bortolotti/Christopher Haase/Markus Winkelhock (Car Collection) si sono sfidati per il successo finale. La compagine bavarese ha anticipato l’ultimo stop ed ha beffato a due giri dalla conclusione. Al rientro in pista, Haase ha provato in tutti i modi a beffare i rivali, una missione non riuscita.

Terzo posto finale per la già citata #42 di Farfus/Klingmann/Yomczyck/ S. van derl Linde, rallentata da una sanzione di 30 secondi che ne ha compromesso il risultato. Out dalla lotta al successo, in seguito ad un cedimento, per N.Muller/D.Vanthoor/Vervisch/Stippler #1, a lungo al comando della corsa.

Lo spettacolo in ogni caso non è mancato, un evento che unico che ogni anno ci tiene incollati al televisore. Appuntamento al 2021, questa volta a giugno.

Luca Pellegrini

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