Complice il tracciato di Zandvoort angusto e stretto, in Olanda si sono viste due gare del WTCR molto soporifere. Ad ottenere il successo in Gara 1 è stato Esteban Guerrieri, seguito dalle due Volkswagen Golf di Benjamin Leuchter e Johan Kristoffersson. Seconda manche andata appannaggio delle due Lynk & Co. di Thed Björk e Yann Ehrlacher, terzo Norbert Michelisz.




Gara 2. Ottimo avvio in partenza da parte di Guerrieri che ha immediatamente cercato di creare un margine fra se e gli inseguitori. Yvan Muller partito dalla quinta fila è risalito inferocito in sesta posizione: l’alsaziano si è visto cancellare la pole, conquistata nel Q3, da parte dei commissari per via di un’irregolarità alla pressione del turbo della sua Lynk & Co.

Nelle retrovie Attila Tassi si è scomposto in fase di frenata e Tom Coronel non ha potuto evitarlo: il pilota ungherese, dopo essere stato centrato dall’olandese, ha sbattuto prima contro il rail interno rimbalzando verso la via di fuga andandosi ad insabbiare. Bandiere gialle e Safety Car in pista per permettere ai commissari di spostare la Civic.

Le gara è ripresa al quinto giro con Muller che, per via delle gomme ancora non in temperatura, è arrivato lungo in frenata scivolando in ottava posizione, superato anche dal suo team-mate Ehrlacher. Anche Björk, vincitore di Gara 1,  ha perso la dodicesima posizione nei confronti di Rob Huff che, una volta terminata la manovra, si è subito messo all’inseguimento di Nestor Girolami.

Guerrieri ha continuato a neutralizzare gli attacchi di Leuchter ad ogni giro, mente il pilota tedesco, poco sportivamente, ha sfanalato in diverse occasioni l’argentino per portarlo all’errore. Per tutta risposta il driver Honda ha mantenuto i nervi saldi fino al traguardo conquistando, così, la sua seconda vittoria in campionato. Seconda e terza posizione rispettivamente per i due piloti Volkswagen Leuchter e Kristoffersson.

Buona gara quella di Nicky Catsburg: il pilota olandese ha cercato di trarre il massimo da una Hyundai fortemente penalizzata dal BoP. Quinto Mikel Azcona ancora una volta miglior interprete della Cupra Leon, a seguire Ehrlacher, su Lynk & Co., e Nestor Girolami che chiude la top-10. Anche Gabriele Tarquini, con il suo tredicesimo posto, è riuscito a raccogliere qualche punticino anche se il pilota abruzzese ha avuto l’ennesimo weekend tribolato.
Gara difficile per le Alfa Romeo con Kevin Ceccon ventesimo e Ma Qinghua ultimo.

Gara 3. Una manche soporifera quella andata in scena sul circuito di Zandvoort, unico elemento degno di nota il ripetuto scambio di posizioni in casa Lynk & Co. fra Thed Björk e Yann Ehrlacher con annesso battibecco di quest’ultimo col muretto box.

Ehrlacher è partito a rallentatore e ha cercato di chiudere la porta a Björk, che ne ha approfittato, spingendolo verso il muro. Nonostante ciò lo svedese è riuscito a passare per primo da curva uno, seguito dal francese, Augusto Farfus e Michelisz. Ottimo lo scatto di Gabriele Tarquini che al termine del primo giro si è ritrovato in decima posizione, dopo essere scattato dalla quattordicesima piazzola. Buono lo spunto di Esteban Guerrieri che ha cercato di tenere a bada i portacolori Hyundai Tarquini e Catsburg; più sfortunato il suo compagno di team Nestor Girolami scivolato addirittura in quindicesima posizione.

Al terzo passaggio inizia il giallo: il muretto Lynk & Co. chiede a Björk di restituire la prima posizione a Ehrlacher: lo svedese correttamente fa sfilare il compagno in fondo al rettilineo principale. Qualche giro più tardi tocca all’ingegnere di Ehrlacher, Kevin Berry, a chiedere al francese di tornare nelle posizioni originarie. La risposta di Ehrlacher è durissima e, fra vari battibecchi e ritrosie, al nono passaggio obbedisce alle scelte del muretto box.

Anche in casa BRC si è fatto uso di un team order con Farfus che, nel corso dell’ultimo giro, ha lasciato strada a Michelisz per conquistare la terza posizione e punti preziosi in ottica campionato. Quinto posto per Yvan Muller che ha assistito da spettatore privilegiato alle scaramucce in casa Cyan Racing, seguito da Mikel Azcona ancora una volta al top con la Cupra Leon. Settima posizione per Johan Kristoffersson, lo scandinavo ha preceduto il primo pilota Honda Esteban Guerrieri. Ottima dimostrazione di forza per Tarquini che ha difeso la nona posizione con le unghie e con i denti dai ripetuti attacchi di Rob Huff.
Fine settimana veramente duro per il team Romeo Ferraris: diciottesimo Kevin Ceccon, ventunesimo Ma Qinghua.

A comandare nella classifica mondiale è l’argentino Guerrieri che, grazie ad un weekend positivo, ha sopravanzato e distaccato i suoi inseguitori capeggiati da Björk; weekend nefasto per Girolami che, non solo perde la leadership di campionato, ma scivola in terza posizione.

Ora il Mondiale Turismo prende una pausa per poi tornare sulla mitica Nordschleife dal 20 al 22 giugno.

Michele Montesano

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Nato a Potenza nel 1989 (l’anno del primo cambio al volante della F1), studio ingegneria meccanica. Da sempre innamorato delle auto e tutto ciò che le riguarda, fin da piccolo leggevo contemporaneamente Topolino e… Autosprint. Sono un divoratore di notizie riguardo il motorsport qualunque esso sia: F1, Endurance o GT, cerco di informarmi fino allo spasimo. Nonostante abiti in Basilicata, una regione con poca attrazione per le competizioni motoristiche, cerco di vedere il più possibile gare dal vivo anche al costo di macinare chilometri. Amo soprattutto la tecnica e cerco di capire ogni singolo dettaglio di una vettura ed il suo funzionamento d’insieme, sia per quanto concerne l’aerodinamica che per il telaio e motore. Ferrarista dalla nascita ed Alfista da prima di patentarmi, adoro il modellismo sia statico che dinamico. Oltre alla passione per i motori nutro interesse per l’arte, l’architettura ed i fumetti di cui scrivo su artspecialday.com. Il mio sogno sarebbe fare e vivere di motorsport a 360 gradi.

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