Sono state due gare davvero ricche di colpi di scena quelle del WTCR andate in scena sul tracciato del vecchio Nürburgring. A dominare la prima manche è stato il bi-campione del Mondiale Rallycross Johan Kristoffersson: lo svedese del Sebastien Loeb Racing, partito dalla pole, ha comandato le operazioni fino alla bandiera a scacchi. Ottimo la gara di Frederic Vervisch, secondo dopo un bello spunto iniziale. Terzo Augusto Farfus, su Hyundai, che ha superato negli ultimi chilometri il suo compagno di marca Gabriele Tarquini. Nella seconda frazione a trionfare è stato il pilota di casa Benjamin Leuchter: il pilota Volkswagen ha ottenuto il suo primo successo nel Mondiale Turismo ed era visibilmente commosso sul podio. Seconda posizione per Frederic Vervisch, a confermare l’ottimo weekend del belga. Terzo Esteban Guerrieri, che esce dal weekend ancora più leader di campionato.




Gara 2. Allo Start Kristoffersson non si è fatto cogliere impreparato, spingendo verso il muro Antti Buri pur di difendere la leadership. Ma il finlandese, a sua volta, non ha mollato tenendo giù il piede: i due sono arrivati appaiati, con lo svedese che ha intraversato la Golf in curva uno, ma è riuscito a mantenere la prima posizione. Il duello è proseguito nella curva successiva con un lieve contatto: Buri, ha preso la peggio, ed è stato costretto a cedere la seconda posizione a Vervish. La wild card poi ha perso man mano posizioni, vedendosi sfilare da Tarquini e Rob Huff, ma è riuscito a tenere dietro Farfus.

Al termine del primo giro è stato Yann Ehrlacher ad alzare bandiera bianca riportando mestamente la Lynk & Co. ai box. Buri ha perso ulteriormente terreno lasciandosi sfilare prima da Farfus e poi da Tassi, prima di scivolare addirittura in tredicesima posizione.

È continuato il duello rusticano fra Tarquini e Huff con l’alfiere Volkswagen: Nel corso dell’ultimo passaggio al Karousel l’inglese ha provato a passare il pilota Hyundai all’interno, ma è arrivato lungo. I due sono arrivati al contatto, con Huff che ha avuto la peggio andando a sbattere contro il rail e disteuggendo l’avantreno della sua Golf. Ciò gli è costato, oltre al ritiro di gara 2, anche l’impossibilità di prendere il via dell’ultima manche per gli ingenti danni riportati.
Tarquini, a sua volta, con la Hyundai danneggiata non è riuscito a controllare Farfus, che l’ha superato facilmente sul lungo rettilineo del Döttinger Höle, conquistando così la terza posizione.
Per il campione del mondo in carica poi i commissari è arrivata una penalità di ben 30”, ritenenuto responsabile dell’accaduto e scivolato addirittura in ultima posizione.

Kristoffersson ha centrato la sua prima vittoria in carriera nel Mondiale Turismo, siglando anche il primo successo stagionale per il Sebastien Loeb Racing. Ottimo quinto posto per Tassi, il migliore di casa Honda. Settimo il leader di campionato Esteban Guerrieri, mente più sfortunato il compagno di colori Nestor Girolami, che si è ritirato a fine gara per problemi al radiatore.
Ancora una volta nell’ombra le Alfa Romeo Giulietta, con Kevin Ceccon ventunesimo e Ma Qinghua ultimo.

Gara 3. Al pronti via Guerrieri ha subito cercato di passare il poleman Leuchter, passando al comando nei primi metri; ma nella prima staccata è arrivato troppo lungo così il pilota Volkswagen ha mantenuto la prima posizione. Più dietro c’è stata la toccata fratricida fra Johan Kristoffersson e Mehdi Bennani: i due piloti del Sebastien Loeb Racing hanno riportato diversi danni coinvolgendo anche Tiago Monteiro. Nel parapiglia iniziale sono rimasti coinvolti anche i piloti Hyundai Norbert Michelisz e Augusto Farfus, e i due alfieri del Cyan Racing Yann Ehrlacher e Thed Björk; quest’ultimo è stato costretto a compiere un giro con uno pneumatico forato. Ottimo lo scatto di Jean-Karl Vernay, che ha approfittato di tutti questi contatti e ritiri per salire dalla sedicesima alla sesta posizione.

Attila Tassi è stato costretto a parcheggiare la sua Honda Civic andata a fumo alla curva Brünnchem. Guerrieri ha provato a attaccare Leuchter prendendogli la scia sul tratto rettilineo del Döttinger Höle. Il tedesco, gran conoscitore dell’inferno verde, ha tenuto duro chiudendo ripetutamente la porta all’argentino che, a sua volta, è stato sorpassato da Vervisch, che ne ha approfittato. Nella stessa zona anche Vernay ha guadagnato la quarta posizione ai danni di Gabriele Tarquini.

Nel corso del secondo passaggio Antti Buri è andato lungo nell’erba scivolando in quindicesima posizione. Kristoffersson, dopo essere stato tratto in inganno dalla manovra di Yvan Muller e Nicky Catsburg, per evitare i due piloti è andato sull’erba della piega del Kesselchen, lo svedese ha poi perso il controllo della sua Golf ed è schizzato dall’altro lato della pista, andando a sbattere violentemente a muro; fortunatamente per lui nessuna conseguenza fisica.

L’ultimo passaggio non ha riservato sorprese, proprio per via delle doppie bandiere gialle esposte nel quarto settore della pista a causa dell’incidente. Gli unici ancora a lottare per la nona posizione Gordon Shedden e il nostro Kevin Ceccon.
Yvan Muller è stato l’unico pilota del team Lynk & Co. a vedere la zona punti con il suo decimo piazzamento conquistato in extremis ai danni di Ceccon. Bravi i due team mate di casa Cupra Tom Coronel e Aurelien, Panis rispettivamente sesto e settimo. Male la giornata di Nestor Girolami, che ha accusato ancora problemi alla sua Honda giungendo penultimo, perdendo punti importanti in classifica.

Classifica che vede saldamente al comando Guerrieri. Prossimo appuntamento a inizio luglio sul cittadino di Villa Real in porto.

Michele Montesano

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