È stata una gara, quella svoltasi in Ungheria, dominata dall’inizio alla fine per Nestor Girolami, autore di una splendida pole e leader indiscusso della prima manche del WTCR svoltasi in terra magiara. Nulla hanno potuto Yvan Muller, e la sua Lynk & Co., così come il suo team-mate Guerrieri.




Partito dal palo, l’argentino di casa Münnich Motorpsort ha subito preso il largo gestendo abilmente la situazione; a perdere terreno è stato Aurelien Panis che si è fatto beffare da Ehrlacher scivolando in quinta posizione.
Gara soporifera fino al quarto passaggio, quando Panis ed Ehrlacher sono arrivati ai ferri corti: i due sono arrivati al contatto nella staccata della chicane, con il francese della Lynk & Co. che si è trovato la sua vettura con la sospensione posteriore sinistra danneggiata: inevitabile il ritiro.
Ad approfittarne è stato Vernay che, con la sua Audi, si è portato a ridosso dei primi tre, ma ha immediatamente perso contatto vedendosi costretto a doversi difendere da Vervisch e Thed Björk.

A centrare la top-10 Augusto Farfus e l’idolo di casa Michelisz; il brasiliano è stato, inoltre, autore di un duello rude con Daniel Haglöf, poi scivolato nelle retrovie.
Nulla da fare per i campioni Priaulx, Tarquini e Huff ai margini della zona punti, mentre è riuscito a conquistare il primo punto Attila Tassi.

Sabato nero per le Alfa Romeo Giulietta con Ceccon costretto a rimontare, ma finito solamente ventitreesimo e Ma costretto a partire dai box.

Classifica generale ulteriormente rivoluzionata che vede Guerrieri scalzare Björk in prima posizione.

Michele Montesano

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Nato a Potenza nel 1989 (l’anno del primo cambio al volante della F1), studio ingegneria meccanica. Da sempre innamorato delle auto e tutto ciò che le riguarda, fin da piccolo leggevo contemporaneamente Topolino e… Autosprint. Sono un divoratore di notizie riguardo il motorsport qualunque esso sia: F1, Endurance o GT, cerco di informarmi fino allo spasimo. Nonostante abiti in Basilicata, una regione con poca attrazione per le competizioni motoristiche, cerco di vedere il più possibile gare dal vivo anche al costo di macinare chilometri. Amo soprattutto la tecnica e cerco di capire ogni singolo dettaglio di una vettura ed il suo funzionamento d’insieme, sia per quanto concerne l’aerodinamica che per il telaio e motore. Ferrarista dalla nascita ed Alfista da prima di patentarmi, adoro il modellismo sia statico che dinamico. Oltre alla passione per i motori nutro interesse per l’arte, l’architettura ed i fumetti di cui scrivo su artspecialday.com. Il mio sogno sarebbe fare e vivere di motorsport a 360 gradi.

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