Il passaggio di Tom Sykes alla casa di Monaco sembra averlo portato ad una seconda giovinezza. Il missile tedesco a Phillip Island si è portato fino alla seconda piazza a due decimi da Alvaro Bautista, che è sceso di altri quattro decimi rispetto al tempo di ieri. Per Alvaro però il passo è ancora incerto, con un calo netto nella seconda parte dei long run. Bene anche Haslam (terzo), seguito da Rea.

DUCATI, IL GRANDE RITORNO?

È presto per dirlo, i test sono solamente test e le condizioni perfette potrebbero non confermarsi nel weekend. Ma Alvaro Bautista adesso fa più paura. Lo spagnolo ex MotoGP è appena arrivato in Superbike, ma già ha trovato la quadra della sua V4R, almeno per quanto riguarda il giro veloce. Discorso diverso per la distanza di gara, dove sembra che la nuova Panigale sia particolarmente esigente a livello di gomme e quindi ancora troppo distante dalla perfezione. Discorso simile per la BMW di Tom Sykes, decisamente esperto però per quanto riguarda sviluppo e gestione. Tom ha concluso secondo a +0.236 e quindi anche lui sotto il record dello scorso anno, dimostrandosi decisamente competitivo, considerando anche la gioventù del progetto.

TRIS DI KAWASAKI

La nuova ZX10R è nuova quasi quanto le due moto sopracitate, ma sembra anch’essa nata decisamente bene. Sono infatti ben tre le verdone di Akashi a ridosso del podio, condotte in primis da Leon Haslam. Il campione in carica BSB nel Mondiale Superbike è pronto a lottare per le posizioni che contano e decisamente meno “comprimario” del previsto, se non addirittura insidioso. Jonathan si è dovuto accontentare della quarta posizione, a quasi quattro decimi dalla vetta, ma a meno di un decimo dal compagno di squadra. Sembra decisamente chiaro che il “poker” di titoli SBK sta semplicemente osservando gli avversari. Un’altra gradita sorpresa è stata Toprak Razgatlioglu, in chiusura della squadra Kawasaki a mezzo secondo di distacco da Bautista.

YAMAHA IN CALO, HONDA RIMANDATA A VENERDÌ

In questo Day-2 sono state le Yamaha a subire i distacchi più preoccupanti, non tanto per la quantità di decimi incassati dalla vetta, ma per il fatto che negli ultimi test Lowes si è sempre piazzato nella Top-5. Questa volta il britannico è però incappato in una scivolata che non gli ha permesso di migliorare ulteriormente il suo crono e lo ha relegato in sesta piazza a otto decimi dalla Ducati capolista. Vicini al suo tempo sia Jordi Torres (Kawasaki) che il compagno di squadra Michael VD Mark, settimo e ottavo in questa ultima giornata di test. Peggio di tutti fa Melandri, alle spalle di Camier a più di un secondo dalla cima. Ancora attardata la Honda, che non riesce a trovare il bandolo della matassa alle CBR, terminando al di fuori della top ten (Camier 11° a +1.151 e Kiyonari 16° a +2.062).

Adesso i motori tornano a spegnersi per riaccendersi per il primo round del Mondiale Superbike 2019. Tra 72 ore ricomincia la giostra!

TEST WSBK DAY2

1 19 A. BAUTISTA Ducati 1’30.326
2 66 T. SYKES BMW  +0.213
3 91 L. HASLAM Kawasaki +0.342
4 1 J. REA Kawasaki +0.396
5 54 T. RAZGATLIOGLU Kawasaki +0.514
6 22 A. LOWES Yamaha +0.842
7 81 J. TORRES Kawasaki +0.898
8 60 M. VAN DER MARK Yamaha +0.967
9 36 L. MERCADO Kawasaki +1.002
10 11 S. CORTESE Yamaha +1.018
11 2 L. CAMIER GBR Honda +1.151
12 33 M. MELANDRI Yamaha +1.262
13 28 M. REITERBERGER BMW +1.498
14 21 M. RINALDI ITA Ducati +1.757
15 7 C. DAVIES Ducati +1.763
16 23 R. KIYONARI Honda +2.062
17 17 T. HERFOSS Honda +3.627
18 50 E. LAVERTY Ducati IND
19 52 A. DELBIANCO Honda IND

 

Alex Dibisceglia

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