Nella seconda ed ultima giornata di test Superbike sul tracciato andaluso di Jerez, Jonathan Rea mette tutti in riga stampando un tempone e lanciando un monito a tutti in vista dei prossimi test di gennaio in programma sulla stessa pista. Molto bene Yamaha con Baz e Van Der Mark, segnali positiva anche dalla Ducati con Redding.




Black Friday amaro per i piloti della Superbike nella seconda ed ultima giornata di test sul tracciato di Jerez. Jonathan Rea non ha fatto sconti a nessuno ed ha chiuso la giornata con un super tempo, rifilando distacchi enormi al resto della compagnia e lanciando un monito agli avversari in vista dei test di gennaio.

Resoconto 

La seconda ed ultima giornata di test si chiude come si era chiusa la prima, ovvero con Jonathan Rea in cima alla lista dei tempi. Il campione in carica, forte delle 8 gomme da tempo portate da Pirelli specificatamente per questi test, ha tracciato un solco tra sé ed i suoi avversari con il crono di 1’38”397 al 57° dei suoi 61 giri completati nell’arco della giornata.

Alle sue spalle di nuovo le Yamaha, ma questa volta è Loris Baz a prendersi la palma platonica di miglior pilota di Iwata, pur fermandosi ad oltre 8 decimi da Rea con il tempo di 1’39”280 ottenuto al 50° degli 83 giri completati. Dietro a Baz la R1M ufficiale di Michael Van Der Mark, solo 7 millesimi di distacco tra le due moto.

In decisa crescita Alex Lowes con la seconda ZX-10RR ufficiale. Il numero 22 si becca 1 s di distacco dal suo team mate, ma anche lui ha compiuto un buon numero di giri (79) con un passo regolare dall’inizio alla fine ed affinando dettagli sulla sua moto in vista di gennaio. Scott Redding si ferma in P5 a 66 millesimi da Lowes con 70 giri completati. Il distacco è ampio da Rea, ma è vero che in Ducati stanno lavorando per affinare dei dettagli sulla V4R ufficiale.

Dietro a Redding c’è Tom Sykes con la prima delle due BMW. P6 per il pilota di Huddersfield e grandi passi avanti soprattutto sul passo gara per una moto solamente al suo secondo anno di vita e che ha ancora bisogno di tanti affinamenti per poter essere realmente competitiva.

P7 finale per Toprak Razgatlioglu, che nella giornata odierna ha lavorato tanto sulla costanza piuttosto che cercare la prestazione pura. Livrea full carbon per il pilota turco nella giornata di oggi contro la livrea ufficiale utilizzata ieri. Tanti particolari nuovi in casa Yamaha testati con il supporto prezioso di Niccolò Canepa, che si tiene in allenamento anche in vista della 8 ore di Sepang del prossimo 14 dicembre. Nick chiude in P8 con 57 giri all’attivo ed un best di 1’39”967.

1’40”000 e P9 finale per Chaz Davies. Il gallese nella due giorni andalusa ha provato tanti particolari per la sua Panigale V4R ufficiale per decidere su quali concentrarsi in vista dei primi test di gennaio sempre a Jerez. 77 giri completati per il gallese di Ducati che ad ogni uscita guadagna maggior feeling con la sua moto dopo una stagione passata a litigare con la Panigale.

La top 10 di questi test è chiusa dalla seconda BMW, quella di Eugene Laverty. Seconda uscita ufficiale dell’irlandese in sella alla nuova moto. 1’40”328 il suo best fatto segnare al 65° dei suoi 65 giri completati. Dopo Laverty troviamo Fores, alla seconda uscita sulla Kawasaki del team Puccetti, Pirro, che ha girato solamente mezza giornata, le Yamaha GRT di Caricasulo e Gerloff e Lorenzo Savadori, alla seconda uscita ufficiale con la Kawasaki del team Pedercini.

Da notare anche la presenza dell’Aprilia del team Nuova M2 Racing con in sella il francese Christophe Ponsson. Per il pilota ed il team sono previste 3 wild card nel corso della stagione 2020 in vista di un possibile ritorno di Aprilia nel 2021.

Assenti ancora una volta dai test Rinaldi (al Ranch di Rossi), l’infortunato Camier (sostituito da Pirro), Torres e naturalmente le Honda di Bautista ed Haslam impegnate in test privati prima di confrontarsi ufficialmente con gli avversari.

Il 2019 della Superbike si chiude ufficialmente qui. I team ora raccoglieranno i dati dai rispettivi piloti per lavorare durante l’inverno sull’affinamento delle moto in vista sia delle presentazioni che dei test ufficiali a gennaio.

Marco Pezzoni

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