Con una nota apparsa sul sito ufficiale della Yamaha, Toprak Razgatlioglu è a tutti gli effetti un pilota della Casa dei Tre Diapason a partire dal 2020. Toprak affiancherà Michael Van Der Mark in una stagione che lo vedrà assoluto protagonista nella caccia al titolo, che sarà detenuto dal suo ex compagno di marca (e capitano) Jonathan Rea.




Era un po’ il segreto di Pulcinella (come del resto l’arrivo di Bautista in Honda) e l’ufficialità è arrivata poco fa dal sito di Yamaha Racing, dopo che nel weekend era arrivata la comunicazione dell’interruzione del rapporto tra Yamaha ed Alex Lowes per far posto alla stella turca, fresco vincitore di gara-1 e Superpole Race a Magny Cours.

Il team capitanato da Paul Denning nel 2020 potrà vantare una coppia di tutto rispetto (Razgatlioglu e Van Der Mark): gioventù mixata a fame ed esperienza per un team che sicuramente punterà ad essere protagonista nella prossima stagione. Soprattutto Toprak, ora che ha imparato a vincere, vorrà fare il classico sgambetto al suo ex compagno di marca (nonché capitano) alla Kawasaki, Jonathan Rea, dopo essere stato messo in panchina senza tanti complimenti alla 8 Ore di Suzuka, senza scendere in pista nemmeno per uno stint di gara.

E proprio questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso ed infuriare non poco il suo manager Kenan Sofuoglu che, dopo la 8 Ore, ha iniziato i colloqui con diverse squadre del Mondiale: Yamaha è stata proprio quella che ha deciso che fosse Toprak l’uomo giusto da affiancare al confermato Van Der Mark.

La nota arrivata domenica sulla fine del rapporto tra Yamaha ed Alex Lowes ha fatto intuire che fosse imminente l’annuncio del turco in Yamaha; l’accordo al momento è valido solo per la stagione 2020.

Il punto sul mercato piloti

Con Toprak in Yamaha si muove lo scacchiere delle selle vacanti nel Mondiale per quanto riguarda la stagione 2020, che inizierà già il prossimo mese, quando i team scenderanno in pista per i primi test invernali: lì vedremo già Scott Redding in Ducati, Bautista sulla Honda e soprattutto Toprak in Yamaha.

Vediamo dunque qual è il punto sul mercato piloti dopo il round in Francia che ha incoronato Jonathan Rea cinque volte campione del mondo

Kawasaki KRT

Con Jonathan Rea assolutamente confermato per la stagione 2020, il punto di domanda è sulla seconda Kawasaki ufficiale. Quella sella fa gola a molti ed Haslam non è così sicuro della conferma per la prossima stagione. Perso Toprak Razgatlioglu, sia per motivi di sponsor che per screzi post 8 Ore di Suzuka, potrebbe essere Lowes, scaricato da Yamaha, l’alternativa proprio al giovane turco.

Ducati

Perso Alvaro Bautista, migrato in Honda, il team Aruba di Stefano Cecconi si “tutela” con Scott Redding, prediligendo la soluzione “interna”, affiancandolo al confermato Chaz Davies per la prossima stagione, così da riprovare l’assalto a quel titolo che manca dal lontano 2011. Barni e GO Eleven devono ancora decidere i loro piani. Se la situazione di Barni è più “facile”, un po’ più complessa è quella del team di Denis Sacchetti, che deve far fronte all’uscita di Laverty verso BMW.

Yamaha

Escono di scena Lowes, scaricato per far posto a Razgatlioglu, e Melandri, dopo aver annunciato il ritiro non più tardi di un paio di mesi fa; il team interno Crescent si completa con Razgatlioglu al fianco di Van Der Mark e Caricasulo al fianco di Cortese nel team GRT, mentre Ten Kate dovrebbe confermare Baz viste le ottime prestazioni offerte.

BMW

In chiave 2020 è sicuramente la squadra più esperta del Mondiale. Il team di Shaun Muir potrà contare infatti su Tom Sykes e sul rientrante Eugene Laverty, ex avversari nel 2013 e dal 2020 compagni di box. La S1000RR sta crescendo e con le giuste indicazioni di entrambi i piloti potrà fare un netto salto in avanti nelle prestazioni.

Kawasaki Pedercini

In tempi non sospetti il buon Lucio aveva detto che avrebbe raddoppiato l’impegno in Superbike: così avverrà nella prossima stagione. Ad affiancare Jordi Torres ci sarà infatti Lorenzo Savadori, ex pilota proprio di Pedercini nel 2014 ed ora impegnato nel CIV Superbike ed in MotoE con Aprilia e Gresini. Per Savadori si tratta del ritorno nel Mondiale dopo un solo anno di assenza.

Kawasaki Puccetti 

Altra sella vacante dopo la partenza di Razgatlioglu verso Yamaha è quella della Kawasaki del team di Manuel Puccetti, che dovrà decidere a breve a chi affidare la sua Ninja ZX10R per la stagione 2020. La rosa di nomi però è ristretta a due piloti: Haslam e Lowes.

Honda

Di Honda si conosce solamente un solo pilota, ovvero Alvaro Bautista. Lo spagnolo, chiusa l’esperienza con Ducati, salirà sulla nuova CBR1000RR già nei test di novembre per lanciare una nuova sfida. Stretto riserbo ancora sui nomi che affiancheranno Bautista nell’avventura 2020, anche se Delbianco dovrebbe continuare nell’altro team di Genesio Bevilacqua.

Questo, in sintesi, è quanto ci offre il quadro piloti per la prossima stagione del Mondiale Superbike. Attendiamo la fine del round in Qatar per saperne di più sugli sviluppi del mercato, considerando che Mercado rischia di rimanere a piedi vista la possibile uscita di scena del team Orelac al termine del 2019.

Marco Pezzoni

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