Caldo, sole, mare e profumo d’estate. E’ giunto il momento per le grandi classiche del motorsport: oltre alle due 24 Ore più importanti dell’anno, il programma prevede anche il Rally d’Italia in Sardegna come portata di questa abbuffata di motori. Il mondiale rally giungerà in terra sarda per il giro di boa stagionale, con il solito trio di piloti pronto ad un’altra battaglia.




Ogier, Neuville e Tanak. Anche per questo ottavo appuntamento stagionale i magici tre sono pronti a giocarsi la vittoria: in questa prima metà dell’anno tutti i rally fin qui disputati sono stati infatti firmati da uno dei big del mondiale. Il Rally d’Italia in Sardegna si presenta con tanto equilibrio, ma con un favorito che, al netto dei risultati precedenti, arriva in terra sarda con tutti i pronostici dalla sua parte.

Ott Tanak è infatti reduce da due vittorie consecutive, che lo hanno rilanciato prepotentemente in classifica dopo lo stop forzato dell’Argentina. Due affermazioni importanti, che hanno ricordato quanto il pacchetto Toyota funzioni nelle sue mani. Nonostante ciò, è impossibile dimenticarsi come andò a finire dodici mesi or sono su queste speciali: Neuville vinse per soli sette decimi dopo una bagarre infernale durata per tutta la gara con Sebastien Ogier, facendo il vuoto nei confronti di tutti gli altri. Con queste premesse è quindi impossibile non comprendere i due piloti nel computo per la vittoria finale.

Il belga è reduce dal secondo posto ottenuto in Portogallo, con il quale ha riscattato il brutto crash del Cile: il pilota Hyundai è in cerca di ulteriori conferme per riscattarsi definitivamente in questa cruciale fase della stagione. Situazione leggermente diversa per il campione del mondo in carica, in virtù dei suoi continui problemi di feeling con la C3. Sembra strano sentire queste frasi, considerando che il sei volte iridato si trova in vetta al mondiale, ma questo Rally Italia Sardegna non sarà semplice, in rapporto alle prestazioni pure messe in mostra dal francese nelle ultime uscite.

Oltre a ciò, Ogier dovrà partire per primo nelle speciali del venerdì, ricoprendo il solito scomodo ruolo di battistrada. Non un weekend facile quindi per il team Citroen, che si attende anche un riscatto da un deludente Esapekka Lappi. Particolare attenzione meritano anche i vari Kris Meeke, secondo fino all’ultima speciale in Portogallo, Jari-Matti Latvala e gli alfieri Hyundai, sempre pronti a dare una mano al proprio caposquadra.

Il Rally Italia Sardegna partirà, esclusa la prova speciale d’apertura di giovedì sera, nella prima mattinata di venerdì con il primo loop di speciali. “Tula”, “Castelsardo”, “Tergu-Osilo” e “Monte Baranta” sono le speciali attese, tutte da ripetere nel pomeriggio nello stesso ordine. Sabato saranno invece sei le prove da disputare, ma con chilometraggio più impegnativo: si partirà con la “Coiluna-Loelle”, la “Monet di Alà” e la “Monte Lerno”, anch’esse da ripetere nel secondo giro pomeridiano. Domenica si chiuderà invece con i due passaggi sulla “Cala Flumini” ed i due sulla “Sassari-Argentiera”, con l’ultimo valido come power stage.

Per quanto concerne il capitolo copertura televisiva, l’evento di casa è stato preso maggiormente in considerazione da tutti gli enti. Il solito servizio WRC + All Live garantirà la trasmissione di tutte le prove in diretta, mentre DAZN metterà a disposizione la Coiluna-Loelle di sabato alle ore 8.08 e 16.08, quindi il gran finale di domenica sulla Sassari-Argentiera ore 9.08 e 12.18. Novità per la gara sarà il servizio di Rai Sport, che dedicherà dirette ed approfondimenti vari anche sul proprio sito.

Non resta dunque che augurare un gran weekend di rally e motorsport in generale, per un fine settimana che sicuramente riserverà tante emozioni.

Alessio Sambruna

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