Estate, caldo e rombo di motori ben accentuato con tutti i principali campionati nel cuore del proprio svolgimento: in questo contesto non è certo consueto parlare di prologhi stagionali, ma il nuovo format della super stagione del WEC ha previsto proprio questo. Dopo la 24 Ore di Le Mans, la carovana dell’endurance si è quindi ritrovata a Barcellona per preparare la seconda edizione, con un epilogo simile alla maratona francese.




Sia Toyota che Ferrari hanno infatti proseguito sulla linea tracciata in quel della Sarthe, ricominciando ancora una volta in testa alle rispettive classifiche. Certamente non una sorpresa per la casa giapponese, rimasta sempre più sola in vetta alla classe Lmp1 per via dell’abbandono di Smp. Nonostante il tempo di 1’29″141 messo a segno da Jose Maria Lopez, con il quale ha staccato di 46 millesimi il compagno di squadra Nakajima, il fatto sorprendente di questa due giorni catalana è stato il distacco del primo dei prototipi endotermici. Stiamo parlando della prima Rebellion, condotta da Gustavo Menezes, a poco meno di tre decimi dal crono di riferimento. Ovviamente le condizioni di gara saranno tutt’altre, ma non si ricorda una Lmp1 non ibrida così vicina alle Toyota. Buoni passi avanti anche per la Ginetta, con l’esordiente Luca Ghiotto, inseritasi al quarto posto davanti alla seconda Rb13.

In una classe Gte-Pro che vedrà una rivoluzione negativa in termini numerici, Ferrari ha iniziato al meglio l’atteso duello con Porsche. La #71 di Miguel Molina si è piazzata in cima alla classifica di classe precedendo la prima 911 Rsr di Kevin Estre, finita nel sandwich rosso con l’altra 488 di Pier Guidi in terza piazza. Dopo il quarto tempo di Bruni con la seconda Porsche, l’Aston ha stampato il quinto tempo, ma molto staccata, mentre il secondo esemplare non ha girato in quanto ancora in ricostruzione dopo l’incidente alla 24 Ore di Le Mans.

In Lmp2 solo cinque prototipi hanno partecipato al prologo, con Nyck de Vries confermatosi il più veloce con la Oreca del team Racing Nederland. L’olandese ha preceduto l’altro ex formulista, Paul Di Resta, al volante del prototipo del team United Autosports. Terzo tempo invece per il team Signatech con Andre Negaro.

In Gte-Am solita conferma da parte di Matteo Cairoli, dimostratosi ancora una volta il più veloce con la nuova, per lui, Porsche del team Project1. Il comasco si è diviso tra le due vetture del team tedesco, piazzando anche il terzo tempo con la seconda 911. In mezzo a lui l’alfiere del team Proton Dempsey, Thomas Preining. Quarta invece la prima Ferrari, quella di Giancarlo Fisichella del team Af Corse.

Primo appuntamento della nuova stagione del Wec sarà la 4 Ore di Silverstone, in programma nel weekend del 30 agosto-1 settembre.

Alessio Sambruna

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