TCR Europe | A Spa-Francorchamps tra sorpassi e contatti spuntano Magnus e Briché

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Sul circuito di Spa-Francorchamps è andata in scena la sesta gara del TCR Europe, che ha regalato battaglie e scontri in entrambe le manche. In Gara 1 vince Gilles Magnus, che conquista la vittoria nella gara di casa, mentre in Gara 2 la vittoria è andata a Julien Briché, autore di una gara grintosa.

Durante le prime fasi di gara 1, la Golf GTI di Ashley Sutton e quella Maxime Potty perdono diverse posizioni. Per Ashley Sutton non ci sarà più nulla da fare e concluderà la gara in 19^ posizione, mentre Potty darà spettacolo con diversi sorpassi fino a conquistare il podio, sorpassando in volata la Pegeot di Aurélien Comte e Jimmy Clairet.

Durante il primo giro avviene il contatto tra Kanga e Clairet che causa l’ingresso della Safety Car; al quarto giro la gara riprende e Magnus ne approfitta per diventare il leader della corsa sorpassando Urrutia, mentre dietro Potty supera Homola per la quinta posizione.

Nel quinto giro Urratia prova a superare Magnus a la Source, ma esce di pista; dietro Kajaia supera Homola per la sesta posizione e nel giro successivo assistiamo al sorpasso di Paulsen ai danni di Coronel per il nono posto; successivamente infilerà anche Englester per l’ottavo, mentre Morbidelli supera Coronel per il decimo posto, per poi andare al contatto alla Sarthe. Intanto Potty continua la sua rimonta sorpassando anche Clairet per il quarto posto.

Durante l’ultimo giro Potty sorpassa Comte in volata e conquista l’ultimo gradino del podio, mentre Magnus si invola verso la vittoria, seguito da Urrattia. Intanto nelle posizioni indietro c’è un contatto tra Al-Khelaifi e Wadoux, con la Peugeot della pilota francese che rotola sulla ghiaia e si ferma a testa in giù (per fortuna non ci sono conseguenze).

In gara 2, durante la fase della partenza, abbiamo Kajaia che rimane bloccato nella seconda piazza, mentre Borković ne approfitta per prendere la leadership della gara davanti a J. Clairet, Homola, Briché, Comte e Potty. Durante il primo giro Nagy taglia la chicane e mentre tenta di ritornare in pista finisce per andare contro Kanga, mentre Sutton sale al quinto posto grazie al doppio sorpasso su Comte e Potty.

Durante il terzo giro Comte e A. Bäckman sorpassano entrambi Potty per portarsi rispettivamente al sesto e al settimo posto, mentre Briché sorpassa Homola per il terzo gradino del podio e Bihel va a muro, costringendo l’ingresso della safety car. Dopo due giri la vettura di sicurezza esce di scena e la gara riprende: J. Clairet prova a sorpassare Borković, ma va largo a la Source e perde la sua posizione a favore di Briché; quest’ultimo sorpasserà Borković, il quale successivamente entra in contatto con J. Clairet alla frenata prima della chicane.

Durante il settimo giro avviene lo scontro tra Sutton e Comte, mentre lottano per il quarto posto e A. Bäckman ne approfitta per sorpassare entrambi; durante l’ottavo giro Coronel e Paulsen vanno al contatto alla chicane e quest’ultimo si gira. Nello stesso giro si toccano anche Urrutia e Magnus, mentre combattono per l’ottavo posto: quest’ultimo si ritira, così come Coronel, colpito da Filippi.

Sotto la bandiera a scacchi transitano Brichè davanti a J. Clairet, Homola, A. Bäckman, Sutton, Comte e Urrutia.

Dopo la gara i commissari hanno penalizzato con trenta secondi di penalità J. Clairet  per l’incidente con Dušan Borković e Santiago Urrutia per l’incidente con Gilles Magnus. Il pilota dell’Uruguay ha anche ricevuto una penalità di cinque posizione sulla griglia per la prossima gara, dato che ha causato l’incidente tra Tom Coronel e Stian Paulsen.

Con la penalizzazione data a J. Clairet, il nuovo podio vede  Homola  salire in seconda posizione, mentre A. Bäckman sale sul terzo gradino del podio.

Chiara Zaffarano

 

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