Si è chiusa ieri la seconda ed ultima giornata di test pre-stagionali del Mondiale Superbike sul tracciato di Jerez de la Frontera. Tracciato asciutto e condizioni meteo perfette per quello che effettivamente è stato il vero test collettivo (Aragon e Portimao hanno dato poche indicazioni per via del meteo sfavorevole): il tutto prima di volare a Phillip Island il 16-17 febbraio, per il test IRTA ufficiale che precede l’inizio della stagione fissato per il 22 Febbraio.

Conferme da Ducati, con Giugliano che ha fatto segnare il miglior tempo di giornata con 1’39″32, a precedere le Kawasaki di Sykes e Rea rispettivamente a 3 e 4 decimi da Giugliano, poi l’altra Ducati di Davies staccato di tre decimi da Rea. Qualche problema ancora per Davies e Rea durante le prove di partenza; stesso problema anche per Biaggi, con la sua Aprilia che lo ha lasciato a piedi prima di uscire dalla pit lane.

Continua la crescita di Suzuki con De Puniet e Alex Lowes. Randy si sta adattando velocemente alla nuova realtà e nei test ufficiali di metà febbraio potrà essere con i primi. Anche Lowes si sta comportando egregiamente facendo segnare buoni tempi. Tanto lavoro in Aprilia per Torres, Haslam, Biaggi e Laverty. Se nella prima giornata era stato Torres la migliore Aprilia, ieri invece è stato Leon Haslam il migliore della squadra Red Devils. In pista ancora Biaggi che quest’anno si dividerà tra sviluppo Superbike e MotoGP, abbandonando quindi il ruolo di commentatore tecnico.

Tanto lavoro per team e piloti debuttanti: Mercado sta aiutando il team Barni a trovare la migliore messa a punto della moto, mentre Terol (Althea Racing) sta ancora cercando il giusto feeling con la moto (Terol come Torres viene dalla Moto2, completamente diversa da una Superbike). Male il team Honda: Guintoli è ko per il brutto volo di lunedì, mentre Van Der Mark è lontano dai primi. L’olandese è sempre il primo a scendere in pista (l’ha fatto in entrambe le giornate), segno che al suo box sono consapevoli del bisogno di dover girare tanto: il lavoro da fare è però ancora tanto. Box Honda chiuso per la maggior parte della mattinata e questo è un brutto segno: significa che in casa Ten Kate sono indietro con il lavoro.

Tanto lavoro da fare anche in casa EBR. Non sarà facile per Canepa riuscire a portare la moto ad un livello quantomeno accettabile di competitività. La moto è giovane e ha bisogno di tutta l’esperienza di Niccolò per progredire. Buonissimi i tempi fatti segnare ieri e oggi da Sylvain Barrier con la sua BMW. Il francese, nonostante la caduta in mattinata, ha recuperato la sua forma migliore e sta tornando sui suoi livelli. Anche nella seconda giornata, come del resto nella prima, hanno girato le Kawasaki del team Puccetti Racing di Sofuoglu e Faccani, con il turco che è già a suo agio con moto e team e si sente il favorito per il Mondiale Supersport.

Ora i piloti avranno circa 2-3 settimane di pausa per recuperare in vista dei test ufficiali di metà febbraio a Phillip Island, antipasto del Mondiale che scatterà il 22 febbraio sempre dall’Australia.

Da Jerez (Spagna) – Marco Pezzoni

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