Con il Gran Premio del Giappone in programma questo fine settimana, raccontiamo la storia della Super Aguri, piccola scuderia giapponese che corse nelle stagioni 2006 e 2007, disputando quattro gare della stagione 2008 prima di ritirarsi per problemi finanziari. La squadra venne fondata dall’ex pilota Aguri Suzuki con l’obiettivo di costituire un team satellite della Honda (come l’attuale Toro Rosso per la Red Bull) e per permettere al pilota giapponese Takuma Sato di continuare la propria carriera in Formula 1.

La nascita del team iniziò a prendere forma già nel febbraio del 2005, ma l’idea della scuderia divenne concreta solamente a settembre dello stesso anno, con la dichiarata intenzione di far parte del campionato del mondo di Formula 1 a partire dalla stagione successiva; tuttavia, nel seguente comunicato ufficiale della FIA, tra le squadre iscritte non comparve il nome Super Aguri, a causa dei ritardi nei pagamenti dei depositi necessari. La Super Aguri, quindi, per iscriversi dovette passare attraverso l’approvazione da parte di tutti gli altri dieci team iscritti, cosa che la scuderia giapponese riuscì a ottenere: il 26 gennaio 2006, la FIA diede infine il placet alla sua iscrizione al campionato.

Nonostante la sede della squadra si trovasse a Tokio, la fabbrica operativa risiedeva a Leafield, in Inghilterra, nelle strutture della Menard Engineering, già di proprietà della Arrows. Come direttore tecnico venne ingaggiato Mark Preston, il quale aveva già collaborato in passato con la stessa Arrows. Il telaio della SA05 si basò su quello della Arrows A23 che aveva corso nel 2002, con il team che annunciò l’intenzione di voler creare una nuova versione della vettura nel corso della stagione. I piloti scelti per la prima stagione della neonata Super Aguri furono Takuma Sato e il rookie Yuji Ide, insieme a Franck Montagny che venne schierato il venerdì per sviluppare la vettura.

Nel corso della sua prima travagliata stagione, la scuderia cambiò spesso il suo secondo pilota. Yuji Ide, dopo aver causato un brutto incidente a Christijan Albers su Midland nel Gran Premio di San Marino, si vide sospendere la Superlicenza dalla Federazione. Dopo questa gara il team decise di sostituirlo con il pilota francese Franck Montagny nel Gran Premio d’Europa; il giapponese avrebbe quindi proseguito la sua carriera nella Formula Nippon e nella Super GT. Dal Gran Premio di Germania, la Super Aguri riuscì finalmente a schierare la propria vettura, ribattezzata SA06, con il nuovo terzo pilota Sakon Yamamoto che prese il posto di Montagny. Nell’ultima gara della stagione la Super Aguri mostrò i suoi primi miglioramenti, ottenendo il miglior risultato della stagione con il 10° posto conquistato da Takuma Sato, mentre Yamamoto siglò il 7º giro più veloce in gara.

Per la stagione 2007, oltre al confermato Takuma Sato, la Super Aguri ingaggiò Anthony Davidson, pilota riserva e collaudatore per la Honda, mentre Giedo Van der Garde sarebbe dovuto diventare il terzo pilota, ma prima dell’inizio della stagione l’olandese firmò per la Spyker e Sakon Yamamoto conservò così il proprio posto di collaudatore. La stagione iniziò male per la scuderia giapponese, dal momento in cui la nuova vettura non riuscì a superare il crash test imposto dalla FIA, mettendo quindi in pericolo la propria partecipazione al Mondiale di Formula 1. Il team riuscì a ultimare la monoposto, la SA07, a meno di 48 ore dall’inizio delle prime prove libere del Gran Premio d’Australia. Nelle qualifiche di Melbourne i due piloti riuscirono sorprendentemente a qualificarsi in 10° e 11° posizione; in gara Davidson fu costretto al ritiro per incidente con Sutil su Spyker, mentre Sato terminò in 12° posizione. Nel Gran Premio di Spagna, Takuma Sato riuscì ad ottenere il primo punto con l’ottavo posto, grazie a una gara costellata da numerosi ritiri. In Canada, il giapponese ottenne il miglior risultato di sempre della scuderia, grazie al sesto posto ottenuto dopo aver battagliato e superato Fernando Alonso su McLaren. Al termine della stagione, la Super Aguri con 4 punti terminò davanti alla Spyker in classifica, con la scuderia madre Honda che riuscì a superare il piccolo team satellite solamente nel penultimo appuntamento della stagione.

La Super Aguri decise per l’annata 2008 di confermare entrambi i piloti, anche se all’inizio della stagione si era parlato di Luca Filippi come candidato al volante della monoposto, anche se il pilota italiano finì per firmare un contratto in GP2 con l’ART Grand Prix. La stagione non cominciò nei migliori dei modi, anche a causa del progressivo disimpegno della Honda dalla massima formula. Con le difficoltà economiche in atto, la scuderia rinunciò a presentare la nuova monoposto, la SA08A, nei test pre-stagionali a Barcellona in Spagna. Il team riuscì comunque a prendere parte al Gran Premio d’Australia, grazie alla società Magma Group che acquistò una piccola quota della scuderia giapponese. Entrambi i piloti si ritirarono però dalla competizione. Dopo la prima gara, la Magna Group si tirò fuori per quanto riguarda l’acquisizione del team, ma la Super Aguri riuscì a partecipare ugualmente ai tre successivi appuntamenti (Malesia, Bahrain e Spagna) senza che nessuno dei due piloti riuscisse ad avvicinarsi alla zona punti.

Il team non partecipò quindi alla gara in Turchia e il 6 maggio 2008 Auguri Suzuki, fondatore e team principal della scuderia, ne annunciò il ritiro immediato a causa di problemi finanziari. Si concluse così la piccola avventura di un team che, nonostante le difficoltà economiche e i mezzi limitati a propria disposizione, riuscì in diverse occasioni a mettersi davanti a scuderie ben più blasonate e dotate di maggiori risorse.

Chiara Zaffarano

Sede Tokyo (Giappone)
Debutto in F1 Gp Bahrain 2006
Gp disputati 39
Vittorie
Pole Position
Miglior risultato 9° (2007)
Stagioni di attività 2006 – 2008

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