Imola SBK Kiyonari RAC1
Ryuichi Kiyonari in sella alla Honda HRC ad Imola per la SBK

“King” Kiyonari ci ha raccontato le sue sensazioni dopo il tribolato weekend di Imola della SBK, dove la Honda ha continuato ad avere problemi. Con l’assenza di Leon Camier, infortunato alla spalla durante il venerdì, tutto il lavoro è finito tra le mani di Ryuichi e di Alessandro Del Bianco: il giapponese ci ha dedicato del tempo per spiegarci la situazione della Honda. 



Cosa c’è che non va nella Honda? 

“È difficile da dire, io conosco questa moto da più di dieci anni. Ogni due anni sono arrivati piccoli upgrade e spec di motore diverse, ma ancora non a sufficienza da raggiungere gli altri. Oltretutto abbiamo avuto troppo poco tempo per testare, prima del campionato abbiamo provato solamente a Phillip Island e in un altro paio di occasioni, ma troppo poco tempo.” 

Tutti hanno pensato che l’ingresso di HRC avrebbe velocizzato il processo. Non è così? 

“Al momento HRC è impegnata a tempo pieno per la 8H di Suzuka, quindi passata quella sicuramente le cose andranno più velocemente. Il nostro problema è anche adattarci alle Pirelli, quando in altri campionati usiamo Bridgestone andiamo decisamente meglio, mentre con Pirelli facciamo fatica soprattutto con il posteriore. Nel JSB HRC ha già battuto tutti gli altri, i tempi sono incredibili, stessa cosa per l’EWC.” 

Kiyonari-san, quanto ci vorrà per arrivare alla Top 10 della SBK? 

“È difficile da dire, ci servono nuove componenti. Noi ogni gara cerchiamo di migliorare ma il problema che abbiamo non è semplice da risolvere, ogni volta che ci proviamo finiamo fuori strada. Con le nuove parti probabilmente ci avvicineremo più rapidamente alle altre case.” 

Perché Honda non usa la moto della 8H? 

Perchè non si sposerebbe bene con le Pirelli. Se guardi i tempi che fanno alla 8H di Suzuka capisci che quella moto va molto forte, ma è progettata esplicitamente per le Bridgestone, che hanno un comportamento completamente diverso. Le Pirelli non sono speciali, ma sono sicuramente diverse, la moto deve avere determinate caratteristiche prima di poter essere funzionante, io le chiedo sempre ma ancora siamo in attesa di aggiornamenti.” 

Tu come prendi questa avventura? 

“Per me l’importante è dare il massimo. Sapevo già che sarebbe stato difficile, il livello di un campionato mondiale è elevatissimo, ma non demordo. Per Honda è importante anche Suzuka, a cui voglio partecipare, ma il mio primo pensiero è continuare con il team HRC qui nel Mondiale Superbike. Con il tempo, torneremo tra i primi della lista.” 

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Alex Dibisceglia 

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