In commissione gara è stata sollevata l’obiezione riguardante uno dei punti caratteristici del Mugello, ossia il dosso che porta alla staccata della San Donato. All’aumentare delle velocità le MotoGP tendono addirittura a staccare entrambe le ruote da terra, rendendo troppo pericolosa per gli standard attuali la frenata che porta alla prima curva. Al vaglio la proposta del livellamento del dosso.




IL PRESENTE ED IL FUTURO

Il Mugello è una vera e propria istituzione motoristica italiana. A prescindere da cilindrata e numero di ruote, il circuito toscano è universalmente amato esattamente come lo vediamo oggi. Questo però potrebbe essere l’ultimo anno in cui sarà possibile apprezzare la pista così com’è: al momento infatti è al vaglio la possibilità di eliminare uno dei punti cardine del Mugello, ossia il dosso che dopo il rettilineo immette alla staccata della prima curva, intitolata San Donato.

FORSE COSÌ È TROPPO…

Il problema principale del famoso scollinamento è composto da due parti: la prima in assoluto è il livello raggiunto attualmente dalle MotoGP, che in alcuni casi superano i 330 KM/H già prima del termine del muretto dei box. Questo comporta che le moto tendono a staccare entrambe le ruote dall’asfalto, come si è visto in alcuni video che ritraggono Andrea Dovizioso in volo radente verso il cartello dei 200 mt della staccata. Ovviamente non è possibile pensare di frenare in sicurezza, soprattutto a quelle velocità.

PIRRO INSEGNA

Il secondo punto focale è che i movimenti innescati dall’alta velocità unita alla rapida discesa possono portare ad un distaccamento delle pasticche dai dischi freno. Il caso di Michele Pirro fa scuola, anche se la sua è una situazione limite: lo spaventoso incidente del 2018 è infatti in parte dovuto alla mancanza del dispositivo di sicurezza montato su tutte le pinze Brembo delle MotoGP che impedisce proprio il distacco sopracitato.

Il discorso però inizia ad essere valido anche per le Superbike, che non hanno però a disposizione questa particolare evoluzione. Adesso quindi è al vaglio se la storia del Mugello valga più della sicurezza dei piloti. Il prezzo del progresso.

MOTOGP | GP ITALIA, PROVE LIBERE: BAGNAIA IN TESTA AL MUGELLO

Alex Dibisceglia

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