Il CEO di KTM AG, Stefan Pierer e il CEO di Dorna Sports, Carmelo Ezpeleta, hanno siglato nello scorso weekend al Red Bull Ring il nuovo contratto che prevede la permanenza di KTM in MotoGP per altri cinque anni, portando l’impegno della casa austriaca fino al 2026. Contestualmente sono stati svelati i piani per Moto3 e Moto2: dal rientro di Husqvarna nella classe d’ingresso all’abbandono da parte di KTM come produttore di telai per la Moto2.




Confermato l’impegno per i prossimi sette anni all’apice delle gare motociclistiche, KTM ha deciso di rivedere il proprio impegno nelle categorie di supporto, ponendo l’accento principale su MotoGP e Moto3. Il principale produttore europeo di moto manterrà la propria scala “road to MotoGP”. Percorso che partirà dalla nuova Northern Talent Cup e, attraverso la Red Bull MotoGP Rookies Cup e le classi inferiori, arriverà fino alla MotoGP. Nonostante il ritiro come produttore di telai in Moto2, KTM manterrà lo stretto rapporto con il team di Aki Ajo come pietra miliare fondamentale per Red Bull KTM in MotoGP.

La struttura della Moto3 verrà evoluta e diventerà un elemento portante per i talenti del Grand Prix, per mostrare e sviluppare il loro potenziale. Ciò include un rinnovato impegno con il ritorno di Husqvarna alle corse su pista. Adottando la piattaforma tecnica KTM, il marchio svedese ha corso nel mondiale Moto3 nel 2014 e nel 2015. L’intenzione per il 2020 è quella di sviluppare una nuova moto da corsa Husqvarna appositamente per la Moto3.

KTM continua nel frattempo a fare promettenti passi avanti in MotoGP, dove Pol Espargaro si trova in Top10 nella classifica iridata. Con l’abbandono di Johann Zarco per la prossima stagione, ora KTM deve trovare un pilota per sostituirlo. Il marchio crede fermamente nel ruolo educativo della Moto3: nonostante essa sia una categoria giovane, KTM si è imposta fin da subito ai vertici della categoria. L’avventura nel Motomondiale è infatti iniziata nel migliore dei modi con i primi due titoli nel 2012 (Sandro Cortese) e nel 2013 (Maverick Viñales) e un altro nel 2016 con Brad Binder.

Stefan Pierer, CEO di KTM AG:Abbiamo sfruttato il nostro Gran Premio di casa per rinnovare il nostro impegno in MotoGP per altri cinque anni. Questo fa parte di una visione strategica più ampia e ora abbiamo sette anni per salire ai vertici della classe MotoGP. Lo stesso periodo di tempo necessario per conquistare il Dakar Rally. Sappiamo di essere sulla strada giusta e abbiamo già fatto buoni passi avanti in meno di tre anni. Come parte di questa prospettiva, vogliamo dare impulso alla Moto3: è la base delle corse su strada per noi. È dove abbiamo iniziato e dove siamo uno dei marchi leader. Vediamo un’ottima opportunità qui riportando Husqvarna con forza; ci sarà una nuova moto e una direzione speciale con questo progetto. Tutto questo significa che uniremo le nostre risorse ed energie in questo progetto e di conseguenza usciremo dalla Moto2“.

Pit Beirer, direttore di KTM Motorsport:Innanzitutto è fantastico per noi continuare a rimanere come azienda in MotoGP e poter continuare a spingere per raggiungere i nostri obiettivi. Con la nostra conoscenza di oltre trecento campionati mondiali FIM in così tante classi conosciamo gli ingredienti per avere successo nelle corse e siamo determinati a non muoverci dal nostro obiettivo. Per questo voglio ringraziare Pierer e il consiglio della KTM AG per il voto extra di fiducia, per tutto il duro lavoro svolto e per la convinzione che ogni singola persona che ha toccato questo progetto ha utilizzato finora.

“In secondo luogo, abbiamo esaminato l’intero programma e sappiamo che i nostri sforzi devono essere ben posizionati, quindi crediamo che la MotoGP e la Moto3 siano le principali piattaforme per farci avanzare. Grazie all’ottimo lavoro ed esperienza con Aki, possiamo mantenere un collegamento con la Moto2 e la preparazione finale necessaria per il salto in MotoGP. Siamo fermamente convinti di poter disporre di questa risorsa, anche se ridurremo notevolmente la nostra presenza come contributori di telai. Possiamo sentire la passione per la MotoGP in posti come Red Bull Ring questo fine settimana e questo ci consente di alimentare quell’energia. Crediamo che degli anni emozionanti stiano arrivando per noi come divisione corse e come azienda.

Mathias Cantarini

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