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Nel Gran Premio d’Italia di MotoGP, svoltosi sul meraviglioso tracciato del Mugello, Danilo Petrucci centra la sua prima vittoria in carriera battendo in volata Marquez con Dovizioso al terzo posto per una mega festa Ducati. Disastro Rossi, out a 15 giri dalla fine mentre cercava una difficilissima rimonta.




Premessa

Dopo qualifiche non certo esaltanti (eufemismo), Rins (13°) e Rossi (18°) sono chiamati ad una ardua rimonta considerando il potenziale delle rispettive moto soprattutto sul lungo dritto del Mugello. Riusciranno a tornare su e lottare per il podio?

La gara

La gara forse più spettacolare degli ultimi anni. I tifosi presenti sugli spalti del Mugello hanno assistito a qualcosa che difficilmente dimenticheranno per quanto emerso dai 23 giri di gara. Adrenalina a mille, sorpassi, staccatone a gamba di fuori, moto imbizzarrite, errori e tanto altro hanno permesso al tracciato di fare da assoluto scenario ad una gara leggendaria che rimarrà negli annali del motociclismo e soprattutto della MotoGP.

E’ il tanto criticato e bistrattato Danilo Petrucci a prendersi la prima vittoria in carriera battendo per 43 millesimi Marc Marquez, che mantiene la testa della classifica con un +12 su Dovizioso, terzo davanti a Rins. Dietro di loro il vuoto, con Nakagami davanti a Vinales, Pirro, Crutchlow, Pol Espargarò e Quartararo.

Quale migliore occasione per sbloccarsi se non il Gran Premio d’Italia? Un capolavoro di tattica ed astuzia costruito soprattutto all’ingresso della San Donato dell’ultimo giro, quando si è infilato nel pertugio lasciato da Dovizioso e Marquez, riprendendosi la testa della gara senza più mollarla fino al taglio del traguardo. Petrux esplode di gioia e le lacrime testimoniano tutta l’emozione di un pilota alla sua prima vittoria in carriera e che ha messo a tacere tutte le male lingue. Ora che si è finalmente sbloccato, si aprono diversi scenari per il ternano, anche a livello contrattuale visto che potrebbe vedersi rinnovato il suo contratto dopo questa prestazione monstre. A Barcellona potrebbero arrivare novità interessanti sul futuro dei piloti Ducati…

Sono successe talmente tante cose in questa gara del Mugello che è difficile farne un resoconto di poche righe ma ci proviamo. In partenza Marquez scatta bene con Crutchlow subito alla sua ruota e le Ducati di Dovizioso e Petrucci ad inseguire la Honda dell’inglese. Super partenza di Rins dalla P13 e subito nel gruppo di testa. Già fuori invece Rabat dopo essere transitato dai box nel giro di ricognizione per qualche problema alla sua Ducati.

Inizia lo spettacolo vero del Mugello con le Ducati di Dovizioso, Petrucci e Miller, che fanno un sol boccone della Honda di Crutchlow e con Rins che si attacca subito portandosi in P5. Rossi invece recupera solamente due posizioni dalla partenza ed è 16° dietro a Lorenzo. Difficilissima la rimonta del dottore, ma passo per passo può arrivare anche lui. La gara di Valentino diventa un autentico calvario… prima il ghiaione della Luco-Poggio Secco insieme a Mir e poi la scivolata alla seconda delle Arrabbiate quando mancavano 15 giri alla fine. Cronaca di un disastro iniziato nelle qualifiche e chiuso con un mesto ritiro dopo soli 8 giri di gara, tanto è durato il suo calvario, perché di calvario si trattava.

Lo spettacolo vero lo danno Petrucci, Dovizioso, Marquez, Rins, Miller con Crutchlow e Bagnaia alla ruota dell’inglese.

C’è stato di tutto in questa gara: sorpassi, contro sorpassi, staccate al limite, qualche contatto ed un po’ di sana ignoranza sportiva che non guasta mai. Rins riesce a sopperire alle mancanze di motore della sua moto con una guida old style ma molto redditizia, soprattutto nel misto, dove riesce a liberarsi di Honda e Ducati. Nei giri finali non riesce però a trovare lo spunto per passare Marquez e Dovizioso e prendersi il podio.

Proprio mentre stanno facendo una bellissima gara, vanno via i due portacolori di Pramac Ducati: prima Bagnaia alla Bucine mentre era davanti anche a Crutchlow e poi Miller alla Materassi-Borgo San Lorenzo, con la moto che ha attraversato pericolosamente la pista.

Campo libero ai quattro moschettieri di darsele di santa ragione fino alla fine della gara quando emerge il grande cuore di Danilo Petrucci. Avanti uno, avanti l’altro, avanti il terzo, scie, sverniciate clamorose ai danni del povero Rins. Di tutti i colori se ne vedono.

Quello che succede poi all’ultimo giro è clamoroso. Marquez di scia brucia entrambe le Ducati presentandosi per primo alla San Donato, Dovi e Petrucci però non mollano e mentre Dovi e Marquez si toccano, Petrucci passa prendendosi la testa della gara. Ultimo giro quindi da fiato sospeso per Petrucci e tutta la Ducati per un possibile ultimo attacco di Marquez che però non arriva se non in volata. Ma contro il Petrux di oggi non c’è nulla da fare.

Petrucci centra quindi la sua prima vittoria in carriera davanti a Marquez e Dovizioso con Rins in P4. Poi Nakagami, Vinales, Pirro, Crutchlow, Pol Espargarò, Quartararo. Seguono Aleix Espargarò, Mir, Lorenzo, Abraham, Iannone a punti. Oliveira e Zarco chiudono la classifica. Out Bagnaia, Miller, Morbidelli, Rossi, Syahrin con Rabat che non ha chiuso il primo giro.

Classifica finale

  1. Danilo Petrucci
  2. Marc Marquez
  3. Andrea Dovizioso
  4. Alex Rins
  5. Taka Nakagami,
  6. Maverick Vinales
  7. Michele Pirro
  8. Cal Crutchlow
  9. Pol Espargarò
  10. Fabio Quartararo

Prossimo appuntamento

Dopo questo spettacolare GP d’Italia, il paddock della MotoGP tira il fiato prendendosi un paio di settimane di pausa prima di ripartire alla volta di Barcellona per il GP di Catalunya sul circuito di Montmento per il 7° appuntamento del campionato in programma nel weekend del 14-16 giugno.

Marco Pezzoni

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