GP del Sachsering dominato in maniera indiscussa da Marc Marquez. Il campione del mondo in carica ha messo a segno la sua decima vittoria sempre partendo dalla pole su questa pista. La MotoGP è stata un po' addormentata per la vittoria in solitaria di Marquez che ha tagliato il traguardo addirittura con le braccia conserte. Sul podio va Maverick Vinales e Cul Crutchlow. Lo spagnolo ha tenuto a bada il cittadino di Sua Maestà.

La gara del Sachsenring è stata dominata in maniera indiscussa da Marc Marquez. Il campione del mondo in carica ha messo a segno la sua decima vittoria (sempre partendo dalla pole) su questa pista. La MotoGP è stata un po’ addormentata per la vittoria in solitaria di Marquez, che ha tagliato il traguardo addirittura con le braccia conserte. Sul podio vanno Maverick Vinales e Cal Crutchlow: lo spagnolo ha tenuto a bada il cittadino di Sua Maestà. La gara non è stata delle più emozionanti, ma per i tifosi di Marquez è stata formidabile: infatti lo spagnolo nel giro d’onore è andato a stappare una bottiglia di champagne tra i suoi tifosi ed ha raccolto due palloncini con il numero 10, come le sue vittorie al Sachsenring.

Marc Marquez a caldo ha così commentato la sua gara: “La strategia è stata perfetta. La partenza non è stata delle migliori, ma ho potuto seguire la strategia facendo due giri veloci per staccare gli altri. Sono contento per le gomme scelte. Sono contento per mio fratello oggi: nel corso del weekend non si era sentito molto bene.” Il cannibale MM93 ha esaminato con estrema lucidità la sua vittoria ed anche la sua esultanza: “Dopo la vittoria di mio fratello dovevo festeggiare bene. Dobbiamo essere contenti e festeggiare tutte le gare: vincere anche una sola domenica non è normale, tutti vogliamo arrivare primi. Ho rischiato in partenza. La mia strategia era essere primo dall’inizio alla fine: qui stare dietro a qualcuno non mi fa concentrare. Ho recuperato al mio errore in partenza ed ho potuto seguire la mia strategia.”

Voci di mercato vogliono Alex in MotoGP e Marc Marquez ha precisato: “Per il momento non c’è posto per mio fratello in Honda. Non voglio mancare di rispetto al mio compagno di box. Per lui in Honda non c’è posto. Come ho detto che in Olanda la Yamaha era migliore, qui la Honda era migliore: mi aspettavo che per i primi 15 giri Vinales e Rins potessero stare dietro con me. Ora, vacanze una settimana e mezza, come minimo: un po’ di spiaggia e sole”.

Molto soddisfatto anche Maverick Vinales, che chiude sul secondo gradino del podio: “E’ stata una gara molto dura. Stamattina temevo un drop, ma sapevo che la gomma dura poteva darmi qualche chance. Abbiamo lavorato bene questo weekend. Devo essere grato al team per tutte le attenzioni e gli accorgimenti. Sono molto contento per la gara. Possiamo fare bene anche nelle prossime gare.” Per il top gun della MotoGP si tratta del diciannovesimo podio nella classe regina. Lui sembra aver trovato il giusto feeling con la M1, a differenza del compagno di box più blasonato: Valentino Rossi, infatti, ha condotto una gara all’insegna delle difficoltà sempre alle spalle di Franco Morbidelli, prima, e Joan Mir, poi, chiudendo in ottava posizione. Maverick ha esaminato la sua gara: “Qui era molto difficile. Abbiamo scelto la hard per stare dietro a Marquez. Per noi oggi è stato il massimo. La seconda posizione era il massimo. La Honda aveva un grip al posteriore molto migliore rispetto a noi e ho capito subito che il podio sarebbe stato il massimo oggi. Ho guidato al massimo oggi. Abbiamo lavorato tanto con il team per la condizione con il pieno di benzina. Lo sviluppo è arrivato al punto giusto. Non ho tanti punti, ma da qui alla fine della stagione possiamo fare tanto: continuiamo a lavorare così per preparare una buona moto fino alla fine. Non pensavo di avere Crutchlow alle mie spalle. Ho guardato il tabellone, perché all’inizio pensavo fosse Quartararo. Poi ho guardato meglio ed ho pensato mi potesse beffare per la seconda posizione, ma ho dato il massimo oggi”.

Terzo gradino del podio per Cal Crutchlow, che sembrava non potesse neanche prendere parte al weekend per i postumi di una caduta in bici durante gli allenamenti. Il coriaceo britannico si è detto molto soddisfatto: “La scorsa settimana abbiamo fatto bene ed anche oggi. Abbiamo lavorato sodo sul ritmo gare e sul setting. Sono contento per la terza posizione. Ho commesso un piccolo errore, altrimenti avrei potuto giocarmi la vittoria con Vinales. Ma sono contento così.” Nella disamina della gara Cal ha spiegato: “Abbiamo raggiunto questo risultato oggi dopo aver lavorato molto. Oggi era difficile scegliere le gomme giuste. Negli ultimi 10 giri ero davvero vicino a Maverick, ma ho commesso un piccolo errore. Sono contento per il team e per aver messo dei punti tra me e gli altri piloti.” Crutchlow ha spiegato alcuni dettagli tecnici: “Qui abbiamo iniziato ad usare il retrotreno per curvare meglio. So che Marc riesce a migliorare molto la moto, ma anche noi abbiamo lavorato sul retrotreno e sul motore. Marc riesce a far lavorare bene la moto in ogni curva. La Honda continua ad essere la moto di Marquez”. Il podio ha dato nuova linfa a Cal: “Dopo questa gara sono più motivato e non vedo l’ora di arrivare a Brno. Cercheremo di intraprendere la strada giusta per la moto.”

Andrea Dovizioso non può dirsi soddisfatto della sua quinta posizione ed ha commentato la gara così: “Bisogna sempre trovare il lato positivo. Siamo secondi in campionato nonostante la prima parte di stagione buona, ma non ottima. Il lato negativo è la velocità che abbiamo adesso. Non ci troviamo più nella situazione dello scorso anno. Non abbiamo la velocità degli altri. Dobbiamo capire cosa fare, magari non a breve, per il futuro. Marc è più competitivo dell’anno scorso, ma ci sono anche altri piloti davanti a noi. Oggi ci sono state delle cadute di piloti più veloci di noi, altrimenti sarebbe andata peggio. Io e Danilo cerchiamo di sfruttare il pacchetto, ma non siamo abbastanza veloci, in grado di impensierire Marc. La differenza è che gli altri sono più veloci, hanno alzato l’asticella. In questo momento non riusciamo a salvare la gomma per vincere le gare come abbiamo fatto gli scorsi anni. Dobbiamo spingere dall’inizio alla fine e questo non ci fa risparmiare le gomme. Non è il Sachsenring il problema. Anche su piste dove abbiamo vinto lo scorso anno abbiamo delle difficoltà. Cosa dobbiamo fare non lo sappiamo, perché siamo nella Top Class, dove tutti sviluppano di continuo. Non abbiamo fatto un salto indietro, solo gli altri che hanno fatto un salto in avanti. Secondo me dobbiamo migliorare sotto questo aspetto: siamo più forti sotto alcuni punti di vista, ma a centro curva soffriamo. Le prossime piste saranno molto meglio per noi, forse, ma non va così. Le Honda stanno facendo le differenza. L’impegno da parte della Ducati c’è e c’è sempre stato, lavorano notte e giorno. Bisogna lavorare sul turning e secondo me dobbiamo migliorare questo. Tutti i piloti che sono arrivati qui hanno lamentato questo aspetto. Iniziare un lavoro di questo tipo richiede tempo, forse anni. E’ un mondo enorme, un mix incredibile di numeri ed è difficile. Dobbiamo concentrarci su questo. La Ducati non avrà mai la percorrenza di altre moto e non è pensabile che ne abbia, altrimenti avremmo un mostro di moto”.

La MotoGP si prende tre settimane di vacanza e lascia i tifosi con un Marquez cannibale, una Yamaha in evoluzione con il solo Vinales, Ducati competitiva a piste alterne, Valentino Rossi senza feeling con la M1 e tante voci circa un ritiro a fine stagione per Jorge Lorenzo. I temi sono tanti e non vediamo l’ora di una nuova gara.

Fabrizio Crescenzi

 

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