Sull’affascinante circuito di Phillip Island a vincere la gara della MotoGP è stato Marc Marquez, il quale ha avuto la meglio nei confronti di Cal Crutchlow che ha preceduto Jack Miller e Pecco Bagnaia. In Australia MM93 ha conquistato la sua vittoria numero 55 in top class, salendo anche sul podio di tutti i tempi dietro a Valentino Rossi e Giacomo Agostini. Proprio quest’ultimo gli ha consegnato il trofeo del vincitore in un clima di grande festa.

La gara ha avuto uno svolgimento inaspettato, come del resto tutto il weekend dell’Isola di Filippo. Qualifiche spostate alla mattina di domenica per via del forte vento del sabato. Pole conquistata da Maverick Vinales davanti a Fabio Quartararo, Marc Marquez e Valentino Rossi.

Al via il Dottore ha regalato alla sua marea gialla australiana una partenza da fenomeno. Nel corso dei giri è stato risucchiato dal gruppo ed venuto a galla il suo compagno di box che ha dettato il passo fino alla fine, quando ha subito un gran sorpasso da Marquez grazie al motore Honda. Nel tentativo di una risposta immediata, il Top Gun è stato disarcionato dalla sua Yamaha. Gara finita ma unica azione…possibile per lui. Da segnalare la bella gara di Pecco Bagnaia che è giunto a pochi millesimi dal podio, subito dietro il suo compagno di box. Ottima quinta posizione, dietro a Ioan Mir, per Andrea Iannone con l’Aprilia, che per qualche giro è stato anche in testa. Sesta posizione per Valentino Rossi che, con il tentativo di fuga del primo giro, ha pagato nel finale con le gomme. Out nel primo giro Quartararo e Danilo Petrucci. Ultimo Jorge Lorenzo a oltre un minuto dalla testa della corsa.

Marc Marquez ha spinto e regalato spettacolo, nonostante non avesse più “nulla” da dimostrare. Queste le sue parole a caldo: “E’ stato difficile quando Vinales ha iniziato a spingere, ma sapevo che non dovevo arrendermi e tenere duro per gli ultimi giri. Infatti alla fine sono stato lì. Il team ha fatto un ottimo lavoro. La gomma morbida è distrutta ma alla fine ce l’ho fatta.” Nella disamina della gara ha spiegato la sua strategia: “Ho visto il passo del warm up, mi sono detto che se fossi riuscito a fare 5 giri dietro a lui avrei potuto pensare alla vittoria. Le Yamaha andavano forte qui. Ho visto che lui ed io eravamo al limite con le gomme soft. Penso che Quartararo ha sbagliato nello scegliere la dura all’inizio.” A proposito del suo sorpasso nell’ultimo giro, MM93 con molta onestà e lucidità ha spiegato che si aspettava “una contromossa di Vinales: sono andato subito all’interno per proteggermi ed avere un’ultima opportunità nell’ultima curva. Non mi sono accorto che Vinales non c’era più fino alla seconda curva, quando ho visto un replay su di un monitor. Non avevo nulla da conquistare oggi e mi sono divertito. La Honda HRC ha la mia stessa fame.”

Cal Crutchlow con la sua seconda posizione ha fatto fare una doppietta alla Honda che mancava dal 2018. Queste le sue parole a caldo: “Sapevo che dovevo conquistare il podio sin dal venerdì. Ho lavorato duro per conquistarlo. Mi dispiace per la caduta di Maverick. Voglio ringraziare il team. Sono contento per la gara. Voglio salutare tutti a casa.” Esaminando la sua gara il coriaceo cittadino di sua Maestà ha spiegato che “al posteriore è stato un rischio usare la soft, ma alla fine sono riuscito a fare il meglio. Si può sempre migliorare e fare di meglio, ma sono molto contento di essere sul podio con Marc e Jack.”

Jack Miller, causa la caduta nelle ultime curve di Vinales, è salito sul terzo gradino del podio nel suo GP di casa quasi inaspettatamente. Grande festa per lui e per il suo team che condivide lo sponsor con l’evento di Phillip Island. Nella tradizione inaugurata da un altro australiano Daniel Ricciardo, Miller ha bevuto dallo stivale sul podio. L’alfiere della Ducati ha così commentato la sua gara: “Sono riuscito a fare il massimo anche se non ho spinto da subito. Ho conquistato la posizione ed alla fine sono sorpreso per il mio terzo posto conquistato nelle ultime curve. Ringrazio il team per l’ottimo lavoro. E’ stata una gara difficile. Ho cercato di rimanere calmo. L’obiettivo principale era la gestione delle gomme. Giro dopo giro sorpassavo piloti su piloti. Alla fine ho spinto molto nonostante le gomme fossero finite. Mi sono sorpreso di riuscire a sorpassare gli altri alla fine.”

Pecco Bagnaia è arrivato a soli 55 millesimi dal podio e dal compagno di box. Miglior rookie della giornata e miglior risultato per lui in MotoGP. Questo il suo commento: “Avevo un bel passo. In qualifica ci ho provato. Peccato per gli ultimi giri perché ero veloce ma non sono riuscito a sorpassare. La Ducati è difficile e mi sto adattando”

Valentino Rossi ha regalato una partenza formidabile ma nel resto della gara ha pagato i suoi soliti problemi con la Yamaha: “E’ stato bello perché stamattina ho fatto un buon lavoro. Ho fatto una bella partenza. E’ stata una gara migliore delle ultime ma ero lento in alcune curve e tante volte non ero abbastanza veloce per sorpassare. Non è un risultato fantastico ma non è neanche male. Qui abbiamo trovato un bilanciamento abbastanza buono. Mi mancava qualcosa dietro. E’ il problema della seconda parte della stagione. Dobbiamo ancora migliorare su questo aspetto”.

Lin Jarvis, team principal della casa dei tre diapason, ha spiegato la gara dei suoi: “Vinales ha provato a vincere la gara. Marquez aveva qualcosa di più in rettilineo. Non ho nulla da rimproverare a Maverick, ha avuto un high side in un punto in cui non se lo aspettava. Rammarico per il sorpasso subito alla fine da Marquez, ma il motore è il nostro punto di debolezza. Honda ha lavorato in inverno sul motore. In questo circuito siamo veloci in curva. Peccato non aver visto Quartararo per quel suo strano incidente. Ottima la partenza di Valentino“.

Il circuito “oceanico” di Phillip Island riesce sempre a regalare spettacolo per il suo concentrato di curve mozzafiato e del grande coraggio che i piloti ci mettono nel percorrerle. Quest’anno c’è stato anche un canguro a salutare Iannone dopo il gabbiano di qualche anno fa. A giochi fatti lo spettacolo non è mancato. Unica nota negativa? Jorge Lorenzo, impietosamente ultimo, quasi imbarazzante.

Fabrizio Crescenzi

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