Marc Marquez ha dominato il Gran Premio d’Argentina con una prestazione impressionate. Il “Cabroncito” ha staccato tutti facendo registrare il giro veloce al secondo passaggio ed ha concluso la gara con quasi dieci secondi di vantaggio su Valentino Rossi. Se il potenziale di Marquez dovesse rivelarsi sempre questo, gli altri piloti non potranno fare altro che contendersi le restanti posizioni del podio.

Quella di Marc Marquez è stata una gara controllata dal primo all’ultimo giro. Lo spagnolo ha girato costantemente per oltre metà gara sotto il muro del 1.40. L’unico pilota che avrebbe potuto impensierire Marc sarebbe stato Cal Crutchlow ma quei pochi centimetri di avanzamento prima dello spegnimento del semaforo gli sono costati un ride through. Valentino Rossi e Andrea Dovizioso, che hanno terminato sul podio la gara Argentina, non sono mai riusciti a scendere sotto il muro del 1.40.

L’operazione a dicembre. Quello che fa più specie del dominio di Marquez è che non ha potuto allenarsi fino a poco prima del test di Sepang a Febbraio. L’operazione alla spalla sinistra per rimettere in posizione la testa dell’omero è stata più complicata di quello che ci si aspettava. Anche il Dottor Mir era rimasto sorpreso di come avesse potuto correre in quelle condizioni. Tutti si aspettavano un Marquez sulla difensiva almeno fino al ritorno in Europa. Jerez sembrava già un obiettivo impegnativo per essere in condizione. Invece lo spagnolo è stato fra i più veloci già nei primi test di Sepang, confermandosi competitivo nei test qatarioti, e si è giocato la vittoria del GP inaugurale con Andrea Dovizioso fino all’ultima curva. Ora questo dominio incontrastato in Argentina.

Un GP mai stato in discussione. Marc Marquez ha controllato il Gran Premio fin dalle prime libere staccando tutti di oltre tre decimi, facendo registrare il miglior tempo al diciottesimo passaggio. Nel terzo turno di libere, poi, una nuova prova di forza, dimostrando di poter girare costantemente sotto l’1.40 con qualsiasi mescola di gomma. In gara Marc ha poi semplicemente raccolto il lavoro svolto nel weekend. Al termine del primo giro Marc comandava la gara già con oltre un secondo di vantaggio su Dovizioso, vantaggio che è continuato ad aumentare costantemente di quasi un secondo al giro per i primi cinque giri: da qui lo spagnolo ha iniziato a gestire, guadagnando comunque mezzo secondo a giro fino a toccare un vantaggio di 12 secondi al penultimo passaggio, prima di iniziare a celebrare la vittoria.

Mathias Cantarini

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