Al termine dell’ultima gara di EuroFormula Open, andata in scena a Monza lo scorso week-end, abbiamo fatto una chiacchierata con l’inglese Billy Monger, debuttante nella categoria ed alfiere del team Carlin. Dopo che lo spaventoso incidente di qualche anno in British F4 gli aveva portato via le gambe, Billy ha deciso di disputare la sua prima intera stagione proprio nella serie organizzata da GT Sport, collezionando podi e ottenendo anche una vittoria a Pau.




Abbiamo parlato con il pilota britannico proprio della sua stagione, della storica vittoria colta in Francia sotto la pioggia, ma anche dei programmi per il futuro.

Billy, la stagione si è appena conclusa: dacci un giudizio sulla tua annata in EuroFormula Open.

“La stagione è andata bene, abbiamo avuti tanti alti e bassi. E’ stata difficile per il team, ma verso la fine dell’anno siamo tornati più forti e abbiamo colto buoni risultati. Questo weekend a Monza è stato deludente, perchè nelle prove libere eravamo i più veloci e abbiamo avuto lo stesso passo tutto il weekend, ma semplicemente non siamo stati in grado di mostrarlo per ragioni come la mancata presenza di un rimorchio, perciò siamo stati bloccati fra le auto. Quest’anno potevamo sicuramente essere più in alto nel campionato, ho fatto un sacco di errori e ci sono state fattori fuori dal mio controllo che non mi hanno permesso di finire la stagione il più in alto possibile, ma guardando indietro siamo contenti della performance e del passo. Ora guardo già al prossimo anno.”

All’inizio della stagione non sentivi la pressione di fare bene, di essere competitivo, di fare buoni risultati e di dimostrare il tuo valore a tutti coloro che ti hanno seguito ed aiutato nel corso degli anni e dall’incidente in poi? Oltre naturalmente al fatto di essere un rookie…

“Era più relativo allo scorso anno, non molto per quanto riguarda questo. Ho sentito un po’ la pressione visto che il finale di stagione in F3 inglese è andato molto bene l’anno scorso. Ero molto forte, ho fatto due pole position e avevo il potenziale per vincere, ma non sono stato capace di convertire la pressione in vittoria. Quest’anno l’obiettivo era solo quello di fare il miglior risultato possibile, non facendomi scivolare di mano vittorie e buoni risultati, cosa che sfortunatamente è successa spesso e quindi penso che abbia bisogno di migliorare il mio approccio mentale. Ci sono molto cose da migliorare, la guida è migliorata molto e stiamo raggiungendo un livello molto competitivo. Non importa dove correrò il prossimo anno, penso che farò del mio meglio per quanto riguarda la preparazione e proverò a fare un buon lavoro.”

Parliamo della vittoria a Pau:  A chi hai pensato per primo quando hai tagliato il traguardo? Te l’aspettavi?

“Ad essere sincero non lo so. Sono soltanto orgoglioso del team, della mia famiglia e del risultato ottenuto: è stata la mia prima vittoria dall’incidente. Ed è stata anche la prima vittoria in monoposto, è stato un giorno molto speciale… ma volevo più vittorie quest’anno! Ogni anno ho sempre sperato di vincere, so che è il mio primo anno in un campionato internazionale e anche la prima volta che corro su questi circuiti, ma ero sicuro di fare un buon lavoro ed è stata una bella opportunità quella del Red Bull Ring e questo weekend a Monza di essere davanti, avere una buona auto e il potenziale per lottare per la vittoria. A volte penso abbia funzionato e nel complesso sono molto contento della prestazione.”

Il regolamento dell’EuroFormula Open è cambiato quest’anno: ogni team ha potuto scegliere uno dei tre motori a disposizione. Secondo te ha fatto bene al campionato?

“Penso che Volskwagen e Mercedes sono due brand importanti e influenti nel motorsport e penso che fosse la decisione giusta per il campionato far funzionare questi 3 motori. Il motore Toyota non è stato abbastanza forte da competere con Volskwagen e Mercedes, ma il mio team ha fatto davvero un buon lavoro con quello che abbiamo avuto a disposizione. Dato che i motori sono stati rimessi alla pari verso la fine della stagione e sono tornati alle specifiche FIA F3, abbiamo ottenuto prestazioni migliori e penso che forse in precedenza qualcosa ci limitasse nel far funzionare il motore rispetto agli atri. Ma conosco i ragazzi del team e hanno fatto un lavoro fantastico per me. Abbiamo avuto i nostri problemi, ma tutti ne hanno e lo sforzo che hanno fatto la squadra non è stato secondo a nessuno. Quindi ne sono davvero orgoglioso. Sono entusiasta di vedere cosa possiamo ottenere insieme e quali cose ci riserverà il futuro. C’è un sacco di duro lavoro per riportarmi in griglia la prossima stagione a causa del budget. È molto difficile per me garantire abbastanza soldi per correre. Quindi quello sarà l’obiettivo per l’inverno, allenarsi duramente, portare la mia mente al posto giusto in modo da poter fare davvero un buon lavoro.”

Hai già qualcosa in programma per il 2020?

“Non sono sicuro dove sarò nel 2020, sicuramente dipenderà dal budget, ci saranno anche in ballo gli sponsor. Sto tenendo d’occhio alcuni campionati, forse sarò di nuovo in EuroFormula Open, ma spero nella Formula 3. Penso che sia un buono step per me, mi sento pronto per un passo del genere, ma dipenderà tutto dai soldi. Sento di essere migliore dei ragazzi con cui ho corso, i quali sono bravissimi, sento di poter vincere gare ed essere il migliore. Perciò penso che il FIA F3 sia un buon campionato per mettermi in gioco.”

Giulia Scalerandi

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