Un Bianchi per la Rossa. Potrebbe sembrare un accostamento perfetto, se non altro dal punto di vista cromatico. Eppure, l’ipotesi di un approdo del giovane Jules a Marannello appare tutt’altro che remota. Sono giorni caldi, infatti, in casa Ferrari. Alle prese con la definizione del divorzio tra Fernando Alonso e la casa di Maranello, complici anche le parole di Marchionne e alcuni stravolgimenti del team che hanno destabilizzato la situazione del pilota di Oviedo. Il quale, comunque vada, il suo lavoro in Ferrari l’ha svolto egregiamente, portando il team ad un soffio dai mondiali 2010 e 2012 con una macchina inferiore alla concorrenza.

Nel frattempo, pensando ad un ormai probabile addio dello spagnolo, c’è chi sogna di prenderne il posto già dall’anno prossimo. E’ il francese Jules Bianchi, pilota della Ferrari Driver Academy “prestato” alla Marussia (motorizzata Ferrari, ndr) e dalla quale punta a liberarsi per tornare alla base. Bianchi, accasandosi in Ferrari, ripeterebbe (con le dovute proporzioni) il percorso di due suoi illustri compatrioti: Alain Prost e Jean Alesi, compagni di box nel 1991, ma anche di altri tanti francesi passati dal Cavallino, come Renè Arnoux, Patrick Tambay e Didier Pironi.

“Ovviamente sono pronto” ha risposto Jules ad una precisa domanda postagli nel corso della conferenza stampa pre-gara, in merito all’eventualità secondo cui potrebbe liberarsi un sedile in Ferrari per il prossimo anno. “Ci lavoro da quando sono entrato nella FDA nel 2009. Ora ho quasi due stagioni complete in Formula 1, penso di avere una buona esperienza e mi sento pronto per la Ferrari. Ovviamente sia Kimi che Fernando hanno un contratto e al momento non ci penso, ma se ci fosse una opportunità sarebbe una cosa fantastica per me. Si tratterebbe di uno step logico per la mia carriera, se le cose dovessero evolversi in tal senso”.

Naturalmente non c’è solo Bianchi tra i papabili per la possibile successione di Alonso, vista la grande stima di cui gode anche Sebastian Vettel dalle parti di Maranello, ma il francese ha già messo le mani avanti per occupare il sedile dello spagnolo. Magari incrociando le dita in vista di una possibile gara bagnata a Suzuka, che potrebbe consentirgli di ripetere un exploit simile a quello di Monaco, dove ha realizzato i primi due, storici punti per la Marussia.

Marco Pezzoni

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