Gianluca Petecof (Prema Powerteam,Tatuus F.4 T014 Abarth #5)

La domenica romana della Formula 4 italiana è stata caratterizzata da un tempo “ballerino”: punti di acqua e punti asciutti sulla pista di Vallelunga, che hanno fatto da sfondo alla Safety Car, grande protagonista di questo weekend. Il tutto condito con incidenti, fuori uscite e sorpassi in regime di SC, che hanno determinato la classifica di gara-2.




Sul traguardo, nella “gara di mezzo”, i primi a passare sono stati Roman Stavek e Gianluca Petecof, poi penalizzati. A trionfare quindi  è stato il paraguayano Joshua Durksen (Mucke Motorsport) davanti a Ido Cohen e Mikhael Belov.

Gara-3 ancora condizionata dall’acqua e dalla SC con cui è scattata la corsa, lasciando i piloti ad un giro dal termine. Grandissima manovra da parte di Petecof, che a 4 curve dal traguardo supera Lucas Roy Alecco e va a vincere davanti all’avversario e a Durksen. Anche due italiani nella Top10: i due rookie del team Antonelli Andrea Rosso e Lorenzo Ferrari chiudono appunto nono e decimo.

Gara-2. Partenza in regime di SC per quanto riguarda la seconda gara del weekend romano, a causa della pista a tratti asciutta, a tratti bagnata. Nella partenza lanciata a portarsi davanti a tutti è Roman Stavek, seguito da Ido Cohen e Ivan Berets. Subito Ido Cohen supera Stavek, il quale scivola più indietro a causa del sorpasso a favore di Gianluca Petecof. La SC entra in pista, ma Petecof attacca e supera Cohen proprio in regime di vettura di sicurezza. Molti altri sorpassi sono stati fatti sotto regime di SC, con la classifica finale che sicuramente verrà revisionata a fine gara.

Al re-start Durksen supera Mikhael Belov ed Oliver Rasmussen, intanto Paul Aron e Giorgio Carrara si agganciano con le ruote finendo entrambi nella ghiaia e dicendo addio alle proprie gare. Rasmussen a questo fa segnare un giro veloce, abbassato da Belov. Stanek va quindi a superare Cohen, segnando anch’egli il giro veloce.

Il primo degli italiani è Umberto Laganella che viaggia in settima piazza. Durksen e Belov attaccano alla curva Roma Cohen, intanto Alessandro Famularo si ritira. Stanek negli ultimi istanti di gara infastidisce Petecof, intanto Cohen tenta il sorpasso su Durksen alla Cimini. Poco dopo Stanek attacca alla Trincea Petecof, mettendosi davanti al brasiliano. Primo a passare sul traguardo è Stanek davanti a Petecof, Durksen e Cohen con Laganella in settima piazza. Tanti sono stati i sorpassi in regime di Safety Car, perciò più tardi arriva la nuova classifica con la vittoria di Durksen (primo anche fra i rookei), davanti a Cohen e Belov. Penalizzati con 10 secondi per sorpasso in regime di SC Stanek, Petecof, Rasmussen, Emidio Pesce, Axel Gnos e Dennis Hauger.

Gara-3. Con circa mezz’ora di ritardo, anche gara-3 scatta dietro l’auto di sicurezza a causa del meteo. Al re-start in testa si trova Lucas Roy Alecco: il tedesco tiene dietro Ido Cohen e Petecof. Subito il brasiliano va all’attacco dell’israeliano Cohen, con Belov che combatte con Paul Aron. Jonny Edgar, coinvolge un altro pilota a centro classifica: i due vanno in testacoda e la SC fa rientro in pista. Al secondo restart Belov coinvolge Aron in una battaglia, con l’estone che finisce nella sabbia. Nicola Marinangeli termina la corsa a bordo pista, dopo esser stato costretto a mettere le ruote sullo sporco: ancora una volta la vettura di sicurezza entra in pista, lasciando ai piloti l’ultimissimo giro per combattere sul serio: ed è qui che i ragazzi della Formula 4 si scatenano, prima con Belov che tenta l’attacco su Petecof, finendo in testacoda e poi con quest’ultimo, che a sole 4 curve dalla bandiera a scacchi, supera Lucas Roy Alecco, finendo in volata sullo stesso avversario e su Durksen, che chiude il podio.

Due vittorie dunque per il brasiliano, che fa sorridere il team Prema. Gran peccato per la penalizzazione inflitta al termine di gara-2, che lo avrebbero proiettato in cima con ancor più punti rispetto ai 60 ottenuti.

Terminato il weekend piovoso di Vallelunga, appuntamento al secondo round, in programma tra due settimane sul tracciato di Misano.

Giulia Scalerandi

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