La NTT IndyCar Series è arrivata al suo atto conclusivo. Nella serata di domenica, infatti, il WeatherTech Raceway Laguna Seca decreterà chi tra Josef Newgarden, Simon Pagenaud, Alexander Rossi e Scott Dixon, sarà il Campione 2019, con il pilota della Penske che parte con i favori del pronostico, forte anche di una regolarità di risultati che lo ha portato ad entrare in top 10 in ben 13 gare delle 16 finora disputate.


Ovviamente anche per quanto riguarda la gara di domenica, solo una serie di eventi sfortunati può impedire al 28enne di Hendersonville di conquistare il suo secondo titolo in carriera. Ma andiamo ad analizzare tutte le possibili combinazioni dei quattro piloti rimasti a giocarsi il campionato 2019.

In pratica se Newgarden termina tra i primi quattro in gara, sarà il campione, indipendentemente da dove si collocano i suoi avversari. Se finisce al quinto posto, sarà probabilmente ancora il campione, con Rossi e Pagenaud in grado di rubare la corona solo se uno di loro vince la gara e se i punti bonus cadono nel modo giusto. Se Newgarden dovesse finire al sesto posto o meno e senza punti bonus, Rossi e Pagenaud avrebbero vinto il titolo conquistando la gara.

Se Rossi e Pagenaud si piazzassero al di sotto del quarto posto in gara, non avranno alcuna possibilità, indipendentemente da dove si trovi Newgarden. Dixon, nel frattempo, dovrà sperare in una serie eccezionale di circostanze se vuole vincere il titolo: dovrebbe vincere la gara con Newgarden 23° o meno e Rossi e Pagenaud dal 6°posto in giù.

Quella per il titolo non è l’unico motivo d’interesse dell’ultimo weekend della stagione. A tenere banco è anche la lotta tra i debuttanti per stabilire chi sarà il rookie dell’anno. In lotta ci sono Felix Rosenqvist, Santino Ferrucci e Colton Herta, con lo svedese del team Ganassi che guida la speciale graduatoria con 365 punti. Ovviamente nonostante il vantaggio di 26 e 49 punti sui due rookie americani, l’assegnazione del doppio punteggio lascia aperto qualsiasi tipo di risultato.

Sede della sfida finale del campionato 2019 è il tracciato di Laguna Seca, che rientra in calendario dal 2004. Nell’allora Champ Car a trionfare fu Patrick Carpentier che sul traguardo precedette Bruno Junqueira e Oriol Servia, con Ryan Hunter-Reay 4° e Sebastien Bourdais 8°. Quest’ultimi sono anche gli unici due piloti ad aver corso sul WeatherTech Raceway Laguna Seca. 

Adagiato sul fianco di una collinetta, il circuito si snoda partendo dal fondo della valle per poi salire bruscamente verso la cima a partire dalla curva 5 fino alla curva 8/8a, dove il circuito scollina per poi ridiscendere bruscamente verso il traguardo. Ed è proprio quest’ultima sezione la parte più famosa e spettacolare del circuito, con una chicane posta all’inizio della collina meglio nota come Cavatappi.

Le poche le possibilità di sorpasso, nonostante le velocità elevate che si raggiungono sul rettilineo principale, fanno si che le qualifiche siano di fondamentale importanza in vista della gara di domenica.

Le attività in pista cominceranno dalla giornata di venerdì con due sessioni di prove libere, seguite da una terza e dalle qualifiche al sabato. La green flag è prevista per le 12 locali (le 21 italiane) di domenica, con diretta televisiva per l’Italia a cura di Dazn.

Vincenzo Buonpane

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