Va al pilota della Penske la vittoria nella gara corsa sul Texas Motor Speedway. Fondamentale, ancora una volta, la strategia adottata dalla sua crew, che ha permesso a Newgarden di portarsi in testa a circa 50 giri dalla bandiera a scacchi. Limita i danni Alexander Rossi, secondo all’arrivo, con Graham Rahal che completa il podio. Fuori Scott Dixon, coinvolto in un incidente con Colton Herta.




Dopo il ritiro patito in gara 2 a Detroit, e con Alexander Rossi che gli si era avvicinato in classifica, serviva una risposta forte da parte di Newgarden. Risposta che è puntualmente arrivata e, perdipiù, su un campo a lui non propriamente congeniale. Dopo una gara condotta a centro gruppo, la svolta è arrivata dopo la terza tornata di soste, in cui il 28enne statunitense è rimasto in pista i giri necessari ad accumulare il gap, servitogli poi per rientrare in testa dopo il suo stop.

La cronaca. Partenza regolare con il poleman Takuma Sato che mantiene la posizione, e fin da subito incomincia ad incrementare su Dixon e Hunter-Reay. Il ritmo vertiginoso imposto dal giapponese, gli permette di incominciare i primi doppiaggi, ma l’operazione si rivela più difficoltosa del previsto (in America non vige la regola che il doppiato debba favorire il sorpasso), con Dixon che si rifà sotto all’ex F1.

Al giro 57 è Hunter-Reay ad inaugurare la prima toanata di soste, con tutti gli altri che imitano il pilota del team Andretti nei giri successivi. Ed è al giro 61 che accade il primo colpo di scena: Sato arriva lungo nella sua piazzola di sosta colpendo un meccanico. Per il giapponese oltre al danno anche la beffa, visto che dopo i due giri persi per l’accaduto, si vede comminare dalla Race Direction anche uno stop and go.

Al termine delle soste, quindi, la situazione vede Ryan Hunter-Reay come nuovo leader della gara, seguito da Dixon e Hinchcliffe, con Rossi risalito a suon di sorpassi dietro al pilota canadese. Nei giri successivi, oltre allo show di Colton Herta che recupera fino alla terza posizione, si assiste ai ritiri di Charlie Kimball e di Matheus Leist.

Anche dopo la seconda tornata di soste la situazione in testa alla gara non muta, con Hunter-Reay sempre davanti a tutti, e con Dixon, Hinchcliffe ed Herta a seguire il #28. Al giro 136 la prima caution di giornata, con Veach che finisce contro il muro di curva 2, permette ad alcuni piloti come Newgarden e Bourdais di fermarsi ai box per la seconda sosta.

Al restart, dopo 8 giri, si accende la lotta tra Hunter-Reay e Dixon, con il neozelandese che in più di un’occasione prova a prendersi la testa della corsa, riuscendovi, poi, nel corso del giro 166. In questa fase il più in palla sembra essere Alexander Rossi che, infatti, nel giro di poche tornate si sbarazza sia di Dixon, sia di Hunter-Reay portandosi in testa.

La testa della gara cambia di giro in giro, con l’americano ed il neozelandese che si alternano al comando. Ma è la terza tornata di soste a determinare l’esito della gara, con Newgarden che contrariamente a quanto fatto dagli avversari, rimane in pista per diversi giri riuscendo a rientrare al comando della gara dopo la sua sosta.

Al giro 219 la corsa perde uno dei suoi protagonisti: James Hinchcliffe finisce a muro in curva 2 in un tentativo di sorpasso a Rossi. Al restart, al giro 227, è bagarre tra Dixon ed Herta che vengono a contatto due giri dopo, terminando la loro corsa contro il muro posto tra curva 3 e 4.

I giri finali vedono il disperato tentativo di attacco di Rossi nei confronti di Newgarden, con il pilota Penske abilissimo a difendersi e andare a vincere per la terza volta in stagione, la tredicesima in carriera. Per Rossi ennesimo piazzamento che gli permette, però, di rimanere pienamente in corsa per il titolo, davanti a Graham Rahal, al suo miglior piazzamento stagionale. Chiudono la Top 10 Santino Ferrucci (4°), Ryan Hunter-Reay (5°), Simon Pagenaud (6°), Marcus Ericsson (7°), Sebastien Bourdais (8°), Will Power (9°) e Marco Andretti (10°). In classifica generale è fuga per Newgarden (367 punti), con Rossi che segue a 342 e Pagenaud a 319.

Prossimo appuntamento per l’IndyCar tra due settimane, con il Grand Prix at Road America sul tracciato di Elkhart Lake.

Vincenzo Buonpane

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