Non è stata la stagione ideale quella di Raffaele Marciello nelle corse Gt 2019, ma la degna chiusura in quel di Macau potrebbe essere un modo per ricordarla in modo diverso. Il pilota italiano ha infatti vinto la prova del Fia Gt World Cup a Macau, iscrivendosi all’albo d’oro di questo prestigioso evento.




Un weekend ai limiti della perfezione quello di “Lello”, che ha messo subito le cose in chiaro dalle libere di venerdì prima e nella gara di qualifica poi. In un circuito come quello cinese, non esattamente semplice per i sorpassi, la pole conquistata al sabato è stato il preludio per una gara vincente. Termine che però non fa necessariamente rima con semplice. Il pilota del team GruppeM è si stato in testa per tutta la corsa, ma con dei mastini da controllare alle sue spalle. Le Porsche di Rowe Racing di Laurens Vanthoor ed Earl Bamber hanno infatti inscenato un inseguimento “a squadra”, scambiandosi anche la piazza d’onore nel tentativo di mettere maggiormente in difficoltà Marciello. Il neozelandese ha dato il 100%, arrivando perfino a sfiorare il contatto con la Mercedes del leader nell’ultimo giro, con il nostro Raffaele rimasto però sempre ben saldo in testa fin sotto la bandiera a squadra. Bamber, fallito il forcing, ha invece restituito in modo sportivo la seconda piazza al compagno di squadra Vanthoor.

Ai piedi del podio ha concluso il re della scorsa edizione, Augusto Farfus, autore di una gara concreta ma mai in lotta per la vittoria. Il brasiliano ha preceduto l’Audi di Haase, la Mercedes di Edoardo Mortara e l’altra Bmw di Joel Eriksson. Il driver italiano con licenza svizzera, in particolare, si è distinto per una bella rimonta dal fondo della griglia dopo il crash incolpevole nella Qualifying Race. Una cosa che stava riuscendo anche a Kevin Estre con la sua Porsche, prima protagonista di un contatto con Imperatori e poi di un uscita alla curva Mandarin che ha definitivamente compromesso la sua corsa. Da lì l’entrata della safety car, che ha ricompattato il gruppo fino al rush finale.

La top ten è stata poi completata da altri big sfortunati nel corso di questa gara. Dries Vanthoor, partito ultimo, ha risalito la china fin dove ha potuto con la sua Audi, così come Maro Engel, protagonista insieme a Van der Linde dell’incidente nella gara del sabato che ha compromesso pesantemente la corsa di entrambi. Il sudafricano ha chiuso una posizione dietro al tedesco con la sua Audi.

Alessio Sambruna

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