Porta la firma di Teo Martin Motorsport ed Emil Frey Racing il ritorno del GT Open ad Hockenheim. Il tracciato tedesco, che ha sostituito l’Estoril nel calendario 2019, ha visto un inedito podio nella prima corsa, susseguito da una doppietta delle Lambo del team svizzero nella seconda, contornate dalla prima top three della nuova Aston Martin nella serie.




Gara 1

Il weekend tedesco è partito subito con un’inversione di tendenza rispetto ai valori in campo previsti, con la prima fila della griglia composta da due vetture di classe Pro-Am: la Ferrari di Cameron-Griffin e la Mercedes di Cole-Pierbourg. Il medesimo risultato si è ripetuto anche nel corso di tutto il primo stint, con gli equipaggi Pro ad attendere il momento dei pit stop ed il subentrare dei piloti meno competitivi per risalire la china. Una situazione che però (eccezion fatta per un paio di protagonisti) è rimasta inaspettatamente invariata. Chi ne ha giovato di più è stata sicuramente la McLaren del team Teo Martin di Rueda-Saravia, che grazie ad una perfetta strategia di undercut si è trovata al comando dopo aver superato la Ferrari di Cameron. Una scelta vincente anche per la seconda vettura di Kodric-Chaves, ai margini della top ten prima dello sosta ed in piena lotta per il podio dopo il pit stop. Lo stesso obiettivo che era naturale pensare anche per la Lambo di Costa-Altoè, rientrati alle spalle dei due equipaggi Pro-Am ed attesi alla rimonta. Le operazioni di sorpasso si sono tuttavia rivelate più complesse del previsto con l’italiano al volante. A complicare le cose ci si è messa pure una penalità di cinque secondi a far sfumare definitivamente le sue chance di podio. In questo modo Cameron e Pierbourg hanno portato le rispettive vetture ad un risultato difficilmente pronosticabile alla vigilia, dietro alla McLaren indisturbata del team spagnolo. La seconda vettura di Teo Martin si è piazzata quarta, davanti anche alla Lambo numero 63, mentre la #14 non è andata oltre il settimo posto (complice anche l’handicap tempo). Gara complessa anche per Ramos-Crestani, solo noni, mentre peggio è andata a Rovera-Zampieri. Il varesino è stato speronato da Liang nel corso dei primi giri, compromettendo definitivamente la sua corsa.

Gara 2

Con i piloti meno veloci degli equipaggi Pro-Am a disputare le seconde sessioni di qualifiche, il risultato della griglia di gara 2 è stato questa volta più lineare ai pronostici. Ed anche a quello che si sarebbe poi visto in gara. Dopo una prima gara complicata, le due Lamborghini di Emif Frey hanno infatti monopolizzato le prime due posizioni sia nella sessione di qualifica che nella corsa di sessanta minuti. Partito subito a razzo, Siedler ha condotto la Huracan #14 verso un’indisturbata cavalcata, conclusa da Grenier anche e soprattutto sfruttando l’assenza di handicap tempo. Un fattore che invece ha condizionato la corsa dei loro compagni di squadra, bravi tuttavia ad annullare i cinque secondi aggiuntivi con un secondo stint di Costa molto concreto. Lo spagnolo è riuscito ad avere la meglio dell’Aston Martin di Wilkinson, condotta egregiamente da Darren Turner nel primo stint, ed involarsi verso una doppietta tutta svizzera. Da parte sua Wilkinson è stato bravo a resistere agli attacchi di Kodric prima e di Ramos poi, con il portoghese che si è rifatto di una prima corsa opaca con un concreto quarto posto. Ha invece buttato al vento un potenziale podio il croato, vittima della frenesia in fase di sorpasso all’Aston #96. Dietro di loro hanno chiuso la Lambo del team Lazarus di De Marco-Pohler e la vettura gemella di Liang-Giammaria. In classe Pro-Am la vittoria è andata sempre ad una Ferrari, ma questa volta quella di Cheever-Frogatt. Podio completato dalla Lamborghini di Schandorff-Ling e  dalla Mercedes di Dontje-Ward.

Con il secondo round andato in porto e due vittorie su quattro gare, Costa-Altoè sono in vetta al campionato con 41 punti, 7 in più rispetto ai compagni di squadra Siedler-Grenier. Ad 11 lughezze seguono Chaves-Kodric con la McLaren di Teo Martin, mentre la Mercedes di Sps di Crestani-Ramos paga 13 lunghezze. Nonostante la vittoria di gara 1 la coppia Rueda-Saravia è attardata di 16 punti. Prossimo appuntamento del GT Open sul tracciato belga di Spa Franchorchamps nel weekend dell’ 8-9 giugno.

Alessio Sambruna

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