E’ stata una prima sessione di prove libere decisamente movimentata, quella svoltasi sul circuito dell’Hungaroring, dove domenica andrà in scena il decimo appuntamento del Mondiale di Formula 1. In una giornata decisamente particolare, caratterizzata dalle numerose testimonianze d’affetto espresse nei confronti di Jules Bianchi, il cui nome è apparso sulle livree di tutte le vetture, l’aspetto sportivo e agonistico ha poi preso il sopravvento sulla malinconia, regalando alcuni colpi di scena e diverse emozioni. Di sicuro, ne avrebbe fatto volentieri a meno Sergio Perez: il pilota della Force India è infatti finito a ruote all’aria dopo aver impattato nel rettilineo tra le curve 11 e 12, in seguito ad un’uscita di pista causata dal cedimento della sospensione posteriore destra.

Un incidente dalla dinamica decisamente spettacolare, ma che fortunatamente non ha causato alcun guaio fisico al messicano, rientrato ai box con le proprie gambe anche se visibilmente scosso. In uscita dalla curva 11, si è visto chiaramente dalle immagini la posteriore destra cedere di schianto, con la monoposto che si è intraversata andando a colpire le barriere sul lato interno della pista e successivamente ribaltandosi, in seguito al danneggiamento dell’anteriore destra che ha fatto da perno sul corpo vettura. Subito soccorso, Perez è stato accompagnato in ambulanza al centro medico del circuito per i controlli di routine, salvo fare rientro ai box dopo qualche minuto. La Force India, intanto, ha deciso di sospendere la propria sessione a scopo precauzionale, evitando di mandare in pista anche la vettura di Hulkenberg senza aver prima accertato la natura del cedimento. La sessione ha subito un’interruzione di diversi minuti per consentire il recupero della Force India incidentata, per poi lasciare spazio ai piloti per gli ultimi 20′.

Ma proprio quando mancava una manciata di minuti alla conclusione delle prove, ecco che un’altra bandiera rossa ha nuovamente rallentato il programma di lavoro delle scuderie. Stavolta la causa è stata la Ferrari di Kimi Raikkonen, che ha disseminato la pista di detriti dopo aver subito un anomalo cedimento dell’ala anteriore in uscita dalla curva 12. Resta da verificare l’origine del problema, con la Ferrari che inizialmente ha parlato di una semplice “scordolata” che avrebbe originato delle forti vibrazioni tali da fare cedere il supporto dell’ala. Di sicuro se ne saprà di più nelle prossime ore, con il Cavallino che non ha concluso nel migliore dei modi una sessione già non iniziata sotto i migliori auspici, a causa di un piccolo problema tecnico verificatosi sulla SF15-T di Vettel nelle fasi iniziali che di fatto ha impedito al pilota tedesco di scendere in pista nella prima mezz’ora. Per la cronaca, al vertice della classifica si sono piazzate (manco a dirlo) le due Mercedes di Hamilton e Rosberg, con l’inglese che ha preceduto il compagno-rivale per poco più di un decimo. A seguire lo stesso Raikkonen (staccato di 0″7 dalla vetta) quindi le due Red Bull di Ricciardo e Kvyat e l’altra Ferrari di Vettel.

Da segnalare il ritardo del programma odierno accumulato in casa Lotus, costretta ad entrare in pista a sessione già ampiamente iniziata dopo aver ricevuto i propri set di gomme previsti dalla Pirelli in extremis: una situazione originata, a quanto sembra, da alcuni mancati pagamenti versati dal team di Enstone al produttore di pneumatici. Sicuramente non una bella figura per la gloriosa scuderia di Enstone, la quale spera sempre più di essere acquisita dalla Renault per poter tornare nuovamente a disporre di budget adeguati. Infine, primo giorno di scuola per Fabio Leimer: il pilota svizzero, campione Gp2 nel 2013, ha provato per la prima volta la Manor nel corso della sessione, prima di tornare a sedersi in “panchina” per cedere il volante a Roberto Merhi a partire da oggi pomeriggio.

Marco Privitera

Gp Ungheria – Prove Libere 1:

1. Lewis Hamilton (Mercedes W06) – 1’25″141 – 18 giri
2. Nico Rosberg (Mercedes W06) – 1’25″250 – 22 giri
3. Kimi Raikkonen (Ferrari SF15-T) – 1’25″812 – 23 giri
4. Daniel Ricciardo (Red Bull RB11-Renault) – 1’26″053 – 20 giri
5. Daniil Kvyat (Red Bull RB11-Renault) – 1’26″070 – 17 giri
6. Sebastian Vettel (Ferrari SF15-T) – 1’26″395 – 14 giri
7. Carlos Sainz (Toro Rosso STR10-Renault) – 1’26″727 – 25 giri
8. Sergio Perez (Force India VJM08-Mercedes) – 1’26″776 – 14 giri
9. Valtteri Bottas (Williams FW37-Mercedes) – 1’26″825 – 19 giri
10. Max Verstappen (Toro Rosso STR10-Renault) – 1’26″934 – 27 giri
11. Fernando Alonso (McLaren MP4/30-Honda) – 1’27″272 – 16 giri
12. Jenson Button (McLaren MP4/30-Honda) – 1’27″308 – 17 giri
13. Nico Hulkenberg (Force India VJM08-Mercedes) – 1’27″317 – 11 giri
14. Felipe Massa (Williams FW37-Mercedes) – 1’27″381 – 19 giri
15. Felipe Nasr (Sauber C34-Ferrari) – 1’27″409 – 20 giri
16. Marcus Ericsson (Sauber C34-Ferrari) – 1’27″732 – 23 giri
17. Pastor Maldonado (Lotus E23-Mercedes) – 1’28″568 – 9 giri
18. Will Stevens (Manor 04-Ferrari) – 1’29″693 – 17 giri
19. Fabio Leimer (Manor 04-Ferrari) – 1’30″631 – 18 giri
20. Jolyon Palmer (Lotus E23-Mercedes) – s.t. – 4 giri

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