Nico Rosberg subito in gran forma nelle prima sessione di prove libere del GP Singapore. Il tedesco della Mercedes ha infatti ottenuto il miglior tempo girando in 1’47″995, lasciandosi alle spalle il proprio compagno di scuderia Lewis Hamilton di oltre tre decimi. Le monoposto anglo-tedesche si confermano al top, dunque, anche nell’impegnativo tracciato cittadino che sorge nel quartiere di Marina Bay, reso ancora più insidioso da condizioni atmosferiche (80% di umidità, 32° la temperatura nell’aria) solo parzialmente mitigate dal fatto che si corra in notturna. Rosberg si è subito dimostrato a proprio agio tra i muretti di Singapore, sicuramente più di un Hamilton incappato in qualche “lungo” di troppo e persino protagonista di un episodio curioso, quando è uscito dal proprio box “dimenticando” di…infilarsi i guanti. L’inglese punta in ogni caso ad ottenere la sua ottava pole consecutiva, grazie alla quale eguaglierebbe il numero di partenze al palo realizzate in carriera da Ayrton Senna, a parità di Gran Premi disputati.

In ogni caso, la concorrenza non sembra troppo lontana, almeno per il momento: Ricciardo ha confermato i pronostici che volevano una Red Bull competitiva su questa tipologia di tracciato, piazzando il terzo tempo a soli 17 millesimi da Hamilton. Bene anche la Ferrari, la quale ha completato il programma previsto della sessione con Vettel che ha concluso quarto (mezzo secondo il suo distacco) davanti a Raikkonen. Per il tedesco solo un piccolo brivido a pochi minuti dalla conclusione, quando per evitare l’impatto contro le barriere alla curva 5 si è dovuto fermare, riprendendo poi la via della pista dopo una retromarcia. All’interno della top ten si sono quindi piazzati Bottas, Verstappen, Hulkenberg, Sainz e Maldonado, con il venezuelano costretto ad interrompere con qualche minuto di anticipo la propria sessione a causa di un “potenziale” problema al cambio, in seguito al quale è stato richiamato al box.

Ancora meno fortunato, invece, è stato l’esordio di Alexander Rossi al volante della Manor: il pilota statunitense, chiamato in extremis a sostituire Roberto Merhi, dapprima ha incontrato notevoli difficoltà nel sistemare il proprio posto guida, dopodichè è finito a muro causando la bandiera rossa ed il conseguente stop alle prove con un paio di minuti d’anticipo. Rossi (peraltro dimostratosi subito vicino alle prestazioni del compagno Stevens) ha perso il controllo della vettura con un evidente sovrasterzo nel T3, picchiando contro le barriere e danneggiando seriamente la sospensione anteriore e posteriore destra. Sicuramente una brutta tegola per il piccolo team britannico, da sempre alle prese con difficoltà di carattere economico che hanno di fatto reso indispensabile il momentaneo “accantonamento” di Merhi. Infine, problemi anche per Kvyat, alle prese con intoppi legati alla pompa benzina e autore soltanto del ventesimo tempo.

In ogni caso, alle 15.30 si torna in pista per la seconda sessione, dove interessanti risposte sono attese in merito all’utilizzo degli pneumatici Supersoft, sulla carta più veloci di 1″5 abbondante rispetto alla copertura meno performante.

Marco Privitera

 

GP Singapore – Prove Libere 1:

 

singapore fp1

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