Archiviato anche il 3° Round della Formula 4 degli Emirati Arabi. Questa settimana il Circus è tornato a Dubai, dove si sono aperte le danze un mese fa. La musica non cambia: Matteo Nannini rimane in testa alla classifica, incrementando il proprio vantaggio a 17 punti dopo aver combattuto con onore in quella che si è dimostrata la tappa più difficile.

Nel corso del secondo round il paraguayano di Muecke Motorsport Joshua Durksen aveva eguagliato il forlivese nei risultati. Due vittorie, un terzo e un quinto posto, imponendosi diretto antagonista. Al Dubai Autodrome la singolar tenzone tra i due si è ripetuta, nonostante Nannini si sia aggiudicato la prima sfida, conquistando la pole position, la seconda della stagione.

La movimentata Gara-1 ha giocato a favore del forlivese, nonostante l’ottima prova di Durksen alla partenza. Nannini è scattato dalla pole e alla prima curva deteneva già un distacco importante sul paraguayano, balzato da quarto a secondo, approfittando dello stall di Alhabsi. Tuttavia una bandiera rossa improvvisa ha ribaltato le sorti della gara, a seguito di un incidente in cui sono rimasti coinvolti ben 5 piloti. La ripartenza dopo la carneficina ha visto appena 6 piloti: ad emergere vincitore dopo 14 giri è stato Shihab Alhabsi, che con un set di gomme nuove è riuscito a ricostruire la propria gara e insidiare Nannini nel finale. Il giovane italiano ha chiuso secondo davanti all’olandese Tijmen van der Helm, componendo la prima tripletta per il team Xcel Motorsport gestito da Kevin Day. Joshua Durksen non è andato oltre il quarto posto, permettendo così a Nannini di allungare il vantaggio a 10 punti.

La griglia invertita in Gara-2 ha visto Nannini scattare dalla quinta casella e optare ancora una volta per una strategia con gomme usate. Il forlivese, chiamato alla rimonta, ha combattuto con tutte le sue forze contro i suoi agguerritissimi compagni di squadra e il duo Muecke, che ha firmato un 1-2 con Durksen vincitore davanti a Gohler. Il paraguayano ha quindi recuperato momentaneamente su Nannini, che ha terminato quinto, ma in Gara-3 l’italiano ha rimescolato le carte, partendo dalla pole e gestendo la gara dal vertice, seppur vessato da Alhabsi e rischiando quasi il tamponamento. Per Nannini una vittoria sudata dopo le difficoltà di Gara-2, resa ancora più significativa dall’intenso duello con il pilota originario dell’Oman e il risultato in ottica campionato.

Gara-4, la resa dei conti, è stata dominio di Tijmen van der Helm, per la prima volta vincitore in questa Formula e autore di un solido debutto a Yas Marina. Shihab Alhabsi chiude così in bellezza il 3° round con il suo sesto podio consecutivo, avvicinandosi a Nannini (3° classificato nella manche conclusiva) e Durksen nella classifica piloti. Xcel Motorsport raggiunge così un altro traguardo, rivestendo dei propri colori l’intero podio con la seconda tripletta dell’evento. Per Nannini non è stata un’impresa facile, dal momento che ha dovuto lottare contro il suo alettone posteriore danneggiato a seguito del contatto causato da Nico Gohler alla partenza. Ciò non gli ha impedito di superare Durksen e Roy, risalendo dalla quinta alla terza posizione, mettendo il timbro sul suo nono podio.

La classifica vede ora Nannini a quota 214 punti davanti a Durksen con 197. Per il terzo posto arriva il sorpasso di Alhabsi nei confronti di Lucas Roy, ora distanziati da 12 punti. Il portoghese Rui Andrade occupa la quinta piazza, 16 punti sopra van der Helm, il quale non ha disputato il primo round, ma che ha già mostrato i muscoli guadagnando una vittoria e altri due piazzamenti a podio.

Ora l’appuntamento è fissato per il 21 febbraio a Yas Marina, dove si disputerà il penultimo round della F4 degli UAE prima del rush finale.

Beatrice Zamuner

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