Un secondo e un ottavo posto con la testa e con il cuore. Matteo Nannini del team Xcel Motorsport si laurea campione della F4 negli Emirati Arabi a Dubai, e lo fa con due gare di anticipo, abbattendo ogni previsione sfavorevole. Arriva quindi il coronamento per il rookie forlivese, ormai prossimo al debutto nel campionato italiano.

Dopo un devastante 4° round, Nannini è approdato a Dubai per il quinto e ultimo evento della serie emira con 55 punti di vantaggio sul paraguayano Durksen. La missione più difficile: conquistare la pole position e portare a casa i punti per andare incontro alla matematica in ottica campionato.

Per poco non ci è riuscito, nemmeno dopo l’investigazione degli stewards sulla violazione dei track limits di Alhabsi. Il pilota dell’Oman si è infatti aggiudicato la pole malgrado l’infrazione, con Nannini in seconda posizione.
In gara 1 Alhabsi si è confermato, tagliando il traguardo in prima posizione davanti a Nannini e al libanese Rashed Ghanem, autore del suo primo podio nella serie. Disastro Durksen: il paraguayano non conclude la gara, protagonista di un incidente al 4° giro e incassa un amaro zero, che proietta Nannini a 2 punti dalla vittoria del titolo.
Il rovesciamento della griglia di Gara 2 ha visto Nannini partire 5°, ben cinque posizioni davanti al rivale del team Muecke Motorsport. All’apparenza un’impresa facile, ma il DNF in gara 1 è andato a favore di Durksen, permettendogli di risparmiare il set di gomme. Al contrario, Nannini è partito con un treno di pneumatici usati, già consapevole delle difficoltà che avrebbe incontrato. La sua straordinaria condotta da ragioniere gli ha tuttavia permesso di racimolare i punti necessari per raggiungere il titolo, chiudendo 8° con le gomme al limite. In gara nulla ha potuto contro Durksen, risalito fino alla seconda posizione, ma i numeri non sono stati dalla parte del 17enne paraguayano.

Le gomme erano veramente finite, questo tracciato era diverso dall’ultima volta in cui ci abbiamo corso. E’ più corto ma ha più curve, quindi il consumo per noi è stato decisamente più importante. Sono arrivato ottavo e ho preso i punti sufficienti per vincere.” ha commentato Matteo.


Il primo obiettivo dell’anno è stato quindi centrato da Nannini, miglior rookie e vincitore assoluto della categoria. Sebbene sul campionato sia già stato posto il suo sigillo, mancano ancora due manche nella giornata di oggi, e neanche in questa occasione l’italiano abbasserà la guardia. Domani avrò le gomme nuove e parto in prima fila, vediamo…dice Nannini, per nulla distratto dai festeggiamenti e già concentrato sul lavoro.

Beatrice Zamuner

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