Dennis Hauger (Van Amersfoort Racing BV,Tatuus F.4 T014 Abarth #62)

Dennis Hauger, dopo essersi laureato campione nello scorso round, ottiene anche il successo in gara-1 nell’ultimo appuntamento di Monza della F4 Italia. Il norvegese ha dovuto ricostruire tutto da capo per ben tre volte, a causa della ripetuta entrata in pista della vettura di sicurezza.




I trenta partenti in griglia hanno dato spettacolo in una gara corsa in condizioni di pista bagnata. La partenza è stata data sotto safety car e già sin dal primo giro lanciato lunghi, contatti e duelli oltre il regolamento hanno contraddistinto l’intera corsa.

Dennis Hauger è stato magistrale a non sbagliare nemmeno una delle tante ripartenze dopo safety car e completare tutti i tredici giri di gara in testa. In seconda posizione si è classificato Michael Belov, l’unico ad aver impensierito il leader, mentre in terza posizione ha tagliato il traguardo la Prema di Oliver Rasmussen.

Il duello per la seconda posizione è stato entusiasmante e ha visto ripetutamente cambiare il pilota al comando del plotone. William Alatalo ha concluso in quarta posizione, mentre la vettura gemella della Mucke Motorsport di Joshua Durksen si piazza quinta e conquista aritmeticamente il titolo riservato ai rookies.

Sesta posizione per Paul Aron mentre, dopo una partenza particolarmente vivace che lo vedeva in lotta per il podio, Lucas Alecco è scivolato sino alla settima posizione, appena davanti alla monoposto, nonché compagno di team, di Ido Cohen, incappato in qualche errore di troppo.

Alessandro Formulato porta la sua Prema Powerteam in nona posizione, mentre il compagno e vice campione della serie, Gianluca Petecof, è costretto a una rimonta che lo porta in decima posizione. Un punto che gli permette di mantenere con relativa tranquillità la seconda posizione assoluta.

Non hanno concluso la gara solamente le vetture di Jonny Edgar e di Sebastian Freymuth, anche se molti altri hanno subito contatti o sono finiti in testacoda. Domani gli ultimi due appuntamenti del calendario 2019.

Samuele Fassino

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