Il Circus della F1 si appresta ad affrontare il suo ultimo GP prima della pausa estiva e, come di consuetudine, lo fa sul tracciato di Budapest. Considerato a tutti gli effetti come un vero e proprio circuito cittadino a causa della sua conformazione ricca di curve lente e caratterizzato dalle basse velocità di punta oltre ad offrire un basso grip con il circuito che migliora di sessione in sessione.




Ovviamente per adattarsi a questo layout i tecnici cercano di aumentare il carico aerodinamico sui due assi, anche a discapito della velocità di punta, con valori di deportanza molto simili a quelli di Montecarlo. A livello di assetto meccanico si predilige uno morbido in grado di far lavorare al meglio le Pirelli, oltre ad avere un’ottima agilità in curva. La Power Unit qui sull’Hungaroring è meno stressata dal punto di vista dell’apertura della farfalla del gas, ma lo è per le alte temperature che si registrano e dalla difficoltà di smaltire il calore generato. Stesso discorso vale anche per l’impianto frenante con i tecnici che cercheranno di ovviare aumentando le prese e gli sfoghi. Ma andiamo ora a vedere ciò che hanno portato in pista i vari team.

Mercedes
Dopo il bagno d’umilta in casa, con una delle debacle più dure dell’era turboibrida, la Mercedes deve ripartire cercando di recuperare la reputazione di panzer-team. Lo fa su di un circuito più amico in quanto il layout favorisce le doti telaistiche della W10: l’obiettivo è di tornare al vertice e soprattutto far funzionare le novità che in Germania hanno creato più di qualche grattacapo considerando che queste sono state portate proprio per facilitare il raffreddamento della Power Unit che ha subito tanto in Austria.
Il pacchetto è stato confermato in blocco e, durante le prove libere, è stato studiato a fondo dai tecnici della stella. Da notare le nuove prese dei freni anteriori che, per mezzo di un nuovo condotto (freccia rossa), spingono aria verso il cerchio ruota per portare quanta più aria possibile al di fuori del corpo macchina per evitare che le turbolenze vadino ad interferire con il centro vettura.Per quanto riguarda le soluzioni studiate appositamente per i piloti (per quanto concerne l’ergonomia) si è notato che Hamilton ha sperimentato, nel corso delle prove libere, una nuova leva della frizione a bilanciere (in stile Ferrari/Vettel) con l’obiettivo di rendere più graduale lo stacco della frizione evitando così il pattinamento nelle partenze. (Foto: @AMuS)

Ferrari
Come preannunciato da Mattia Binotto in Ungheria sono arrivate puntuali alcune novità in casa Ferrari che si concentrano soprattutto sulla zona centrale. L’oggetto in questione sono i nuovi bargeboard: l’elemento principale ora è sovrastato da un doppio profilo a boomerang, collegati fra di loro per mezzo di un supporto metallico, il primo profilo è collegato alla struttura principale (freccia verde) mentre l’altro collegato alla scocca (freccia azzurra). Questa soluzione serve per creare un soffiaggio e, di conseguenza, aumentare la portata dell’aria rinvigorendo il flusso che investe le pance laterali. Modificati anche i piccoli profili verticali posti sul marciapiede per accelerare il flusso che investe il fondo vettura.Continuando si può notare l’altra soluzione inedita dei deflettori laterali che ora presentano una soffiatura in più al bordo di attacco (freccia gialla) per cercare di migliorare la qualità del flusso che investe il centro vettura e le pance laterali.
Queste soluzioni sono state montate sulla vettura di Charles Leclerc per cercare di effettuare una prova comparativa con quella di Vettel, dove sono state lasciati i bargeboard tradizionali. (Foto: @AMuS)

Red Bull
Il team austro-inglese dopo la rocambolesca vittoria ottenuta sul circuito dell’Hockenheimring si presenta sul circuito magiaro con i favori del pronostico: essendo la conformazione del circuito più adatta alle caratteristiche della monoposto, reattiva nei tratti guidati e in grado di generare carico aerodinamico già con il corpo vettura. La compagine di Milton Keynes ha confermato il pacchetto di Montecarlo, compreso il musetto con la protuberanza chiusa (freccia gialla).L’alettone posteriore presenta un profilo principale più ondulato con il bordo d’ingresso a forma di cucchiaio rovesciato (freccia verde) per generare più carico sull’asse posteriore (linea azzurra); il tutto abbinato a degli endplate più semplici e con poche soffiature considerando la velocità media più bassa.Confermate anche le piccole derive sul fondo piatto in grado di generare vortici verso il posteriore, e la ciminiera posta sul cofano motore introdotte in Germania. (Foto: @AMuS; @AlbertFabrega)

Renault
Poche novità per il team francese che ha portata un adattamento per l’Hungaroring con le ali da alto carico e la doppia Deck-Wing posteriore, compresa di soffiatura (freccia verde), per cercare di aumentare il grip sull’asse posteriore migliorando la trazione in uscita dalle curve e nei tratti più guidati.Piccola curiosità il nastro utilizzato per “mascherare” le piccole derive poste sul marciapiede dei bargeboard per evitare che si attacchino i trucioli di gomma. (Foto: @AMuS)

Haas
Dopo il buon risultato fatto registrare la settimana scorsa il team americano ha portato una nuova ala posteriore da alto carico (linea verde) per difendersi sul tortuoso tracciato ungherese: nello specifico il mainplane presenta una corda generosa per cercare di generare più carico sull’asse posteriore migliorando la trazione. Confermati i profili verticali con le soffiature a onda visti in Germania. Presente anche la Deck-Wing biplano con soffiatura (freccia rossa).Per quanto riguarda il resto procede la differenza dei pacchetti aerodinamici con Grosjean che adotta quello di Melbourne mentre Magnussen quello aggiornato: lo si può notare dal bordo di attacco dei turning vanes ai lati del musetto (maggiore quello del danese). (Foto: @AMuS)

McLaren
La vettura di Woking, come quella di Maranello, soffre sulle piste più lente per ovviare a ciò gli uomini del tram inglese hanno adottato le giuste contromisure: aumentare il carico aerodinamico sia sulla parte superiore che su quella inferiore della monoposto.
Si parte dall’alettone posteriore, da alto carico, che lavora in sinergia con una nuova Deck-Wing biplano per cercare di migliorare il grip sull’asse posteriore.Ma la novità più interessante riguarda il diffusore che presenta una deriva verticale in più (frecce rosse) per creare un ulteriore canale d’espansione utile a pulire l’aria in uscita dall’estrattore migliorando la qualità del flusso. (Foto: @AMuS)

Racing Point F1
Il team con sede a Silverstone continua incessante il suo sviluppo e, dopo il rifacimento della zona centrale con annesso nuovo sistema di raffreddamento e nuova fluidodinamica interna, a Budapest si è focalizzato sulla sospensione anteriore. I tecnici diretti da Andy Green hanno introdotto il sistema POU (Push On Upright) vale a dire il bracket: ovvero il puntone della sospensione non è ancorato direttamente al portamozzo ma ad un perno (freccia rossa), ciò significa maggiore stabilità in curva e più impronta a terra degli pneumatici in modo da incrementare la direzionalità della monoposto e renderla più facile da guidare in curva. Questa soluzione è stata introdotta per la prima volta dalla Mercedes ed è utile soprattutto per le monoposto a passo lungo o che hanno un assetto Rake (o picchiato) meno accentuato. Sul posteriore è visibile l’alettone da alto carico (linea verde) associato a una Deck-Wing biplano (freccia gialla) per “caricare” la vettura sull’asse posteriore.

Alfa Romeo Racing
Continua ancora la diatriba, fra l’Alfa e la FIA, in merito alla partenza del GP di Germania (leggi qui) ma in Formula 1 è severamente vietato fermarsi, per questo gli uomini Sauber hanno portato due novità che interessano gli alettoni.Partendo dall’ala anteriore gli upper flap presentano ora un taglio a V sulla paratia più esterna (freccia rossa) in modo da “alleviare” il carico generato sull’asse anteriore e meglio raccordare il profilo esterno che genera l’outwash.Prove di futuro per l’alettone posteriore, in vista di Spa, che presenta un profilo principale a cucchiaio (freccia gialla), per generare meno carico, abbinato alle paratie laterali che presentano cinque frange più incurvate (freccia verde) per incrementare la portata d’aria sul retrotreno e milgiorare l’efficienza complessiva della monoposto. (Foto: @AMuS; @AlbertFabrega)

Toro Rosso
Dopo lo splendido posto conquistato da Daniil Kvyat il team di Faenza ha approvato in toto il pacchetto introdotto in Germania, unica novità la Deck-Wing biplano (freccia verde) che lavora in stretta sinergia con l’alettone posteriore provvisto di una corda generosa (linea gialla) per incrementare il carico prodotto sull’asse posteriore. (Foto: @AMuS)

Articolo e grafiche a cura di Michele Montesano

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