Sul circuito di Austin Lewis Hamilton ha conquistato il suo sesto titolo mondiale dopo che l’inglese, scattato in quinta posizione, si è prodotto in una rimonta fermata solamente dal compagno di squadra Valtteri Bottas, vittorioso sotto la bandiera a scacchi. A sorridere è stato anche Max Verstappen, terzo all’arrivo, mentre è stata una giornata da dimenticare per la Ferrari con Vettel ritirato e Leclerc quarto e lontanissimo. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio degli Stati Uniti, diciannovesima prova del Mondiale di F1.




Valtteri Bottas 10. Pole position e vittoria conquistata con un sorpasso al neo Campione del Mondo, seppur quest’ultimo con gomme finite, a coronamento di un weekend davvero all’altezza del mezzo di cui dispone.

Lewis Hamilton 10. Non vince (ed è già una notizia), costretto a rimontare dalla quinta casella della griglia (che è un’altra notizia), senza fare nessun tipo di calcolo matematico. Agevolato dalla brutta partenza di Vettel, si mette alle calcagna di Verstappen cambiando in corsa la strategia, cercando di replicare quella del Messico. Gli riesce solo in parte visto che conquista “solo” il secondo posto, utile a laurearlo sei volte Campione del Mondo. Complimenti Lewis!

Max Verstappen 8. Se pensasse solamente a correre, invece che fare dichiarazioni prive di fondamento, ne guadagnerebbe in popolarità sicuramente. Approfitta della partenza a rilento di Vettel per prendersi la seconda posizione, non riuscendo a riprenderla nel finale quando il regime di bandiere gialle, innescato dal fuoripista di Magnussen, lo priva di ogni velleità di sorpasso nei confronti di Hamilton.

Charles Leclerc 6,5. Weekend corso sottotono da parte del monegasco, costretto a disputare gara e qualifica non con la nuova e più potente power unit. Fuori dalla lotta per la pole al sabato, prova a rimediare in gara dove dimostra di non avere mai il passo per poter competere con i primi. Salva l’onore con il giro più veloce in gara, ma è una magra consolazione.

Alexander Albon 8,5. Sempre più consistente gara dopo gara. Finisce ultimo dopo un contatto al via, ma senza perdersi d’animo si produce in una rimonta che lo porta in quinta posizione in gara e in sesta posizione nella classifica iridata dietro Sebastian Vettel.

Daniel Ricciardo 8. Nono in griglia e con una Renault che più di così non può andare, mette in campo tutta la sua maestria nella gestione delle gomme che gli permettono di risalire fino alla sesta posizione finale .

Lando Norris 8. Sempre più una certezza ma non è una novità. Grande sia in qualifica che in gara, dove ottiene uno dei suoi migliori risultati stagionali, davanti al suo compagno di squadra. Che non fa mai male…

Carlos Sainz 6. Fa a sportellate con Albon al via, perdendo diverse posizioni e rovinando inevitabilmente la sua gara. Che prova a raddrizzare risalendo fino all’ottava posizione, ma senza riuscirci.

Nico Hulkenberg 6,5. Chiude in zona punti una gara che lo ha visto protagonista di un bel duello con Kimi Raikkonen. Unico neo, per lui, la sesta posizione del compagno di squadra costantemente più veloce di lui per l’intero weekend.

Sergio Perez 8. Partendo dalla pitlane compie un autentico miracolo, finendo a punti (meritatamente) dopo la penalità comminata a Kvyat, reo di averlo speronato in un tentativo di sorpasso.

Kimi Raikkonen 6. Aveva illuso con una prima parte di gara ben condotta grazie ad una strategia molto aggressiva. Ma nella seconda le cose peggiorano e deve accontentarsi della dodicesima posizione (diventata undicesima dopo la penalità a Kvyat), che non fanno uscire l’Alfa Romeo dal tunnel in cui è precipitata dalla ripresa dopo le vacanze estive.

Daniil Kvyat 5,5. In due gare altrettanti contatti (con penalità annesse) e punti preziosi buttati in ottica Mondiale. Darsi una calmata no?

Lance Stroll 5. Continua ad essere demolito dal compagno di squadra e far interrogare gli appassionati sul suo reale valore.

Antonio Giovinazzi 5. Altra gara sottotono per il pilota italiano che ha un lampo solamente nel Q2 quando termina in decima posizione. Potrò consolarsi con il rinnovo per la prossima stagione.

Romain Grosjean 5. Altra prova incolore per il franco-svizzero e per la Haas che nemmeno nel Gran Premio di casa riesce a riemergere da una situazione davvero disastrosa.

Pierre Gasly 7. Il suo weekend finisce con un ritiro quando era saldamente in zona punti. Ma la prestazione complessiva del weekend rimane eccome.

George Russell 6. Come sempre cerca di ottenere il massimo ottenibile dalla sua Williams.

Kevin Magnussen 5. In prova riesci a chiudere in tredicesima posizione, ma poi in gara finisce mestamente nella sabbia a due giri dalla bandiera a scacchi.

Robert Kubica 5,5. Prova a lottare nelle primissime fasi di gara, poi è costretto al ritiro. Ma ha una vettura davvero inguardabile.

Sebastian Vettel 7. Sfiora la pole position per soli 12 millesimi, ma la sua gara termina dopo 9 giri con la sospensione posteriore destra che si frantuma letteralmente. Da applausi a scena aperta i suoi sinceri complimenti ad Hamilton, nel dopo gara, per la conquista del titolo iridato.

Vincenzo Buonpane

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