Dopo aver provato il calore dei fans messicani, la Formula Uno si sposta a nord del Rio Grande per correre la 49^ edizione del Gran Premio degli Stati Uniti. La gara si disputerà, come succede ormai dal 2012, ad Austin sul bellissimo Circuit of the Americas, forse il migliore dei tilkodromi in calendario.




La pista è stata ricavata alla periferia della capitale del Texas ed è stata modellata prendendo spunto dai circuiti più importanti del panorama mondiale. Un primo settore di curve veloci, dove conta molto il carico aerodinamico, è alternato ad un secondo in cui è presente un rettifilo lungo un chilometro e un terzo pieno di curve lente a 90°. La sua costruzione ha permesso agli Stati Uniti di tornare in calendario, dopo un’assenza che durava dal 2007. La sede stradale è volutamente molto larga, per consentire ai piloti di tenere traiettorie diverse e facilitare così i sorpassi.

Il Gran Premio americano è stato ospitato, nel corso degli anni, da diversi impianti. La prima edizione del 1959, vinta da Bruce McLaren, si tenne sul tracciato di Sebring, mentre dal 1961 al 1975 si corse sul mitico Watkins Glen, alle porte di New York. Negli anni successivi si alternarono altre piste tra cui Long Beach, Las Vegas e Phoenix. Dal 2000 al 2007 la gara si disputò sul tracciato interno di Indianapolis, con l’ultima curva sopraelevata (parte del tracciato della 500 Miglia). Il recordman di vittorie, con sei successi è Lewis Hamilton, davanti a due mostri sacri come Senna e Schumacher, fermi a quota cinque. Tra i team, la Lotus è a quota 10, seguita da Ferrari a 8. Il giro record è stato fatto segnare da Hamilton lo scorso anno in 1:32.237.

Il rettilineo di partenza presenta subito una delle peculiarità della pista: una ripidissima salita che porta verso la staccata di curva 1. Alla fine del dritto si arriva a 315 km/h per poi frenare violentemente fino agli 85 km/h necessari per affrontare la curva. La larghezza della sede stradale qui lascia ai piloti diverse possibilità di tentare il sorpasso. A seguire, una picchiata porta verso la velocissima curva 2 a sinistra, in cui non si solleva il piede dall’acceleratore. Qui si entra in un settore che ricorda molto da vicino quello di Silverstone compreso tra Maggots, Becketts e Chapel, con una serie di curvoni veloci in cui è fondamentale il carico aerodinamico che tiene la vettura incollata a terra.

Da curva 3 fino alla 9 è un susseguirsi di pieghe in cui i piloti non hanno la possibilità di sbagliare traiettoria, perchè rischierebbero di finire fuori pista; ulteriori difficoltà sono i continui saliscendi che non lasciano alcuna tregua. Fortunatamente la via di fuga in asfalto li agevola nel rientrare in pista senza ulteriori danni. Curva 10, velocissima verso sinistra, pone fine alla serie di curve, e immette in discesa verso il tornantino della 11.

All’uscita del tornante le vetture si lanciano sul lunghissimo rettilineo, in cui si apre il DRS e si raggiunge la velocità di punta di 330 km/h. La staccata successiva riduce la velocità a 110 km/h per affrontare la secca sinistrorsa che immette in un settore costituito da curve lentissime. Curve 13, 14 e 15 si affrontano ad una media di 85 km/h, per poi in uscita affrontare le successive tre velocissime pieghe verso destra. Queste formano un unico curvone che ricorda molto da vicino curva 8 del tracciato di Istanbul. A questo punto, le due curve verso sinistra 19 e 20, entrambe a 90° riportano sul rettilineo dei box, seconda zona DRS del tracciato del Gran Premio degli Stati Uniti.

ANNO DI COSTRUZIONE: 2012

LUNGHEZZA: 5.513 km

CURVE: 20

GIRI: 56

DISTANZA DI GARA: 308.405 km

Gli orari del GP degli Stati Uniti in TV e sul web

Venerdì 1 novembre

PL1: 17.00-18.30 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Twitter @Livegpit

PL2: 21.00-22.30 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Twitter @Livegpit

Sabato 2 novembre

PL3: 19.00-20.00 diretta Sky Sport F1 HD/ Cronaca web su Twitter @Livegpit

Q: 22.00-23.00 diretta Sky Sport F1 HD e TV8/ Cronaca web su Twitter @Livegpit

Domenica 3 novembre

Gran Premio: 20.10-22.10 diretta Sky Sport F1 HD e TV8/ Cronaca web su Twitter @Livegpit

Orari GP Stati Uniti su Radio Live GP

Sabato 2 novembre

Diretta qualifiche dalle 21.50

Domenica 3 novembre

Diretta gara dalle 20.00

Nicola Saglia

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