Dal grafico in basso,effettuato sfruttando i dati gps, si può notare come i problemi cronici della Ferrari, ovvero quelli di portare velocità minima a centro curva, non siano stati ancora del tutto risolti con il pacchetto evolutivo portato sul circuito di Marina Bay dal team di Maranello.




Infatti già in approccio di curva 1 la Ferrari paga nel confronto con Hamilton, cosi come in curva 3 dove Leclerc ha rischiato tantissimo il contatto con il muretto in uscita, per via del sovrasterzo di potenza.

La fine del primo settore cronometrico della pista (dove la Ferrari rifila tutto il distacco alla Mercedes essendo un settore “di motore”) e l’inizio del secondo, sono i punti dove la rossa numero 16 riesce a fare la differenza nei confronti della Mercedes. Leclerc è più veloce prima della staccata di curva 5, ottenendo anche lì la miglior prestazione nei microsettori antecedenti alla staccata. Una buona Ferrari anche nelle curve 7,8,9.

E’ la parte conclusiva del secondo settore (che nel computo totale è praticamente uguale fra le due macchine ) dove la Mercedes mostra la sua forza nelle velocità minime, soprattutto in curva 10 dove rifila ben 8 chilometri di vantaggio rispetto a Ferrari. Ultimo settore che inizia con un ottima velocità di punta della Ferrari e continua con una rossa sempre in passivo rispetto a mercedes nelle curve lente, ma in netto vantaggio in curva 22 dove rifila il massimo gap in termini di velocità di curva al suo diretto rivale.

Da questa analisi emerge che la grande differenza che ha fatto oggi la Ferrari sta nel primo settore dove ha sfruttando la maggior potenza della power unit. Nei settori guidati non ha pagato nulla in termini cronometrici (infatti i due settori sono i linea fra le due vetture) ma continua a non essere molto incisiva nel portare la velocità a centro curva.

Che i problemi di mancanza di potenza non siano stati ancora del tutto risolti nonostante la pole di oggi?

Francesco Maggadino

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