In un pomeriggio caratterizzato dal monologo solitario di Nico Rosberg, in testa dalla prima all'ultima curva, il GP di Russia ha senza dubbio vissuto nel corso del primo giro il momento più emozionante e caotico dell'intera gara. Un momento il cui esito finale ha lasciato l'amaro in bocca ai tifosi ferraristi, vista la prematura uscita di scena di Sebastian Vettel innescata da una (doppia) manovra a dir poco avventata da parte di Daniil Kvyat.

Se è vero che le gare non si vincono alla prima curva, il messaggio evidentemente non deve essere stato ancora recepito dal giovane pilota russo, il quale ha urtato per ben due volte il ferrarista nel giro di poche decine di metri: dapprima tamponandolo dopo essere arrivato lungo alla prima staccata, e subito dopo spedendolo in testacoda e quindi contro le barriere di curva 3. Se la gara del tedesco è finita lì (con un team radio abbastanza “colorito” da parte dello stesso Seb), il pilota della Toro Rosso è potuto rientrare ai box per poi concludere una gara anonima in 15° posizione, dopo aver scontato uno stop-and-go di 10″ inflittogli dalla Direzione Gara. Alla fine è arrivata anche una penalità di tre punti sulla patente del pilota russo, il quale dimostra di subire la pressione, oltre che della gara di casa, anche delle voci che vorrebbero Max Verstappen al suo posto nella scuderia di Milton Keynes a partire dalla prossima stagione.

In ogni caso, a fine gara è arrivata l’ammissione di colpa da parte dello stesso Kvyat, il quale ha però nel contempo ammesso di non aspettarsi un rallentamento tanto repentino da parte di Vettel in curva 3: “Eravamo tutti molto vicini al via, ho bloccato le ruote posteriori e sfortunatamente ho finito per urtare Sebastian. Nella curva 3 non ho avuto modo di vedere ciò che stava succedendo davanti, Sebastian ha rallentato molto e non ho avuto il tempo di reagire visto che lo seguivo molto da vicino. Purtroppo non sono riuscito ad evitarlo e questo ha causato il secondo contatto. Mi dispiace molto per lui ma anche per la mia squadra, ora non mi sento un granché, anche perchè questo è stato probabilmente il peggior primo giro della mia carriera“.

Grande rammarcio anche per Sebastian Vettel, il quale è costretto ad incamerare il secondo “zero” della stagione, vedendo Rosberg involarsi in classifica: “E’ un vero peccato, perchè oggi avevamo azzeccato tutto. Ho fatto una buona partenza, sono rimasto un po’ bloccato alla prima curva ma poi ho avuto via libera. Naturalmente partendo indietro si corrono sempre più rischi, ma in griglia ero settimo, mica quindicesimo… Alla seconda curva stavo già attaccando per prendermi la quinta posizione, ma se poi dietro qualcuno non frena non è che ci possa fare molto. Sono stato tamponato violentemente una volta e poi di nuovo in curva 3, dove si è conclusa la mia corsa. A me risulta che la gara sia di 53 giri, ma non tutti sembrano ricordarlo. Non credo di dover dire molto altro, penso che basti guardare le immagini per trovare tutte le risposte. Oggi non ho nessuna colpa, non avrei potuto fare niente di diverso e se tornassi indietro non cambierei nulla. Io non ce l’ho con lui (Kvyat), penso solo che abbia fatto un errore due settimane fa e ne abbia fatto un altro oggi, ma questo adesso non mi serve a niente. Ovviamente oggi avrei voluto verificare se il buon feeling con la macchina sarebbe continuato anche in gara, ma per il futuro non è cambiato nulla. Certamente sono deluso, ma ormai guardiamo già alla prossima gara.”

Un episodio che di certo non contribuirà a rasserenare i rapporti tra i due piloti, visto già il recente episodio di Shanghai e le conseguenti polemiche nel post-gara: urge adesso un chiarimento per evitare futuri episodi simili che possano condizionare interi weekend di gara a causa di “azzardi” mal gestiti.

Marco Privitera

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