Quarta pole position consecutiva per Nico Rosberg, il quale è riuscito a primeggiare al termine delle qualifiche del Gran Premio del Messico, 17° prova iridata del Mondiale di Formula 1. Il tedesco, reduce dalla “batosta” morale subita a Austin dal proprio compagno di squadra, si è confermato deciso a volersi riscattare, risultando costantemente più veloce del rivale in questa prima parte di weekend sul circuito intitolato ai fratelli Rodriguez. Rosberg ha siglato il miglior crono in 1’19″480, distanziando Hamilton di 0″188 e lasciando un po’ di amaro in bocca al britannico, per il quale la pole numero 50 della carriera sta quasi diventando una sorta di tabù.

In ogni caso, dopo una terza sessione di prove libere all’insegna dell’equilibrio, nelle qualifiche sono emersi valori decisamente più delineati, con Sebastian Vettel che è parso l’unico in grado di poter reggere il passo delle due Mercedes, avendo siglato il terzo tempo a 0″370 dalla vetta e potendo contare su un passo gara che promette di essere competitivo. Gli altri sembrano di un’altra categoria, con ben sette piloti racchiusi in meno di quattro decimi: da Kvyat (quarto) a Hulkenberg (decimo) la battaglia è apparsa molto serrata, con le due Red Bull separate da appena un millesimo, le Williams al top in termini di velocità di punta (364,3 km/h per Massa) e l’idolo locale Perez deciso a volersi inserire nella battaglia per le posizioni di vertice.

Grossi problemi, invece, per Kimi Raikkonen: dopo i guai accusati in mattinata (che avevano costretto il finlandese ad abbandonare in pista la propria monoposto), il ferrarista è stato autore di un testacoda alla curva 1, causato da un problema ai freni che lo ha costretto a terminare anticipatamente la propria sessione nel Q2. Iceman si troverà a scattare in griglia soltanto davanti alle due McLaren, a loro volta penalizzate complessivamente con ben 65 posizioni.

La gara si preannuncia comunque ricca di spunti interessanti, con numerose incognite che potranno contribuire a rimescolare le carte in tavola: a partire dal fattore gomme, su una pista particolarmente scivolosa caratterizzata da un basso degrado e da un gap prestazionale importante tra le due mescole. Ma attenzione anche al meteo, il quale finora è stato benevolo su Città del Messico ma che domani potrebbe riservare qualche sorpresa nel corso della gara. Per finire con le caratteristiche di un tracciato che sembra fatto apposta per favorire i sorpassi, con parti veloci alternate a violente staccate che promettono di regalare battaglia: appuntamento alle ore 19:50 per la radiocronaca diretta su Radio LiveGP. Hasta luego!

Marco Privitera

 

 

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