E’ Valtteri Bottas l’involontario protagonista delle qualifiche a Città del Messico. Il pesante botto di cui si è reso protagonista il finlandese nelle fasi conclusive del Q3 ha causato una reazione a catena, con l’esposizione delle bandiere gialle che ha obbligato tutti i piloti in lotta per la pole ad alzare il piede. Tutti, ma non…Max Verstappen, autore del miglior crono e convocato dai Commissari per spiegare la propria versione sull’accaduto.




Non è andata come avrebbe voluto la sessione di qualifica messicana per Valtteri Bottas. Il pilota della Mercedes, dopo aver ottenuto una mediocre P6 nel proprio primo tentativo, stava cercando di migliorare il proprio tempo nell’ultimo giro a disposizione nel Q3. Dopo un primo settore competitivo, Bottas è però finito violentemente la vettura in uscita dalla curva Peraltada, strisciando per alcune decine di metri contro il muro prima di impattare in  maniera piuttosto violenta contro le gomme di protezione, posizionate forse in maniera discutibile.

La decelerazione per il finlandese è stata decisamente importante, con un impatto calcolato in 17G dagli uomini Mercedes: il pilota ha confermato di stare bene via radio subito dopo il botto, dovendo però essere sottoposto a tutti i controlli di rito al centro medico per verificare le sue condizioni. Pesanti i danni riportati dalla sua vettura, che ora dovrà essere sottoposto ad un minuzioso lavoro di riparazione da parte degli uomini di Brackley, chiamati anche a verificare eventuali danni riportati dal cambio.

In ogni caso, il crash di Bottas ha scatenato il “caos” tra gli altri contendenti alla pole: Hamilton e Vettel hanno visibilmente rallentato nella zona dell’impatto, mentre Verstappen ha invece proseguito a pieno ritmo (pur non avendo migliorato nel microsettore incriminato) finendo per abbassare ulteriormente una pole position che era già nelle sue mani. Nel paddock le polemiche hanno iniziato a fioccare subito dopo la bandiera a scacchi, con l’olandese che invece ha candidamente ammesso di non aver alzato il piede pur avendo visto l’incidente.

Una situazione che ha reso indispensabile un’attenta valutazione da parte degli Stewards della FIA, i quali hanno convocato il poleman alle ore 23:10 italiane al fine di ascoltare la sua versione sull’accaduto. Se la situazione di classifica possa cambiare è ancora prematuro da pronosticare, in quanto i Commissari si baseranno soprattutto sulle analisi della telemetria: in ogni caso, le possibili sanzioni andrebbero da una semplice reprimenda fino all’arretramento di cinque posizioni sulla griglia di partenza e relativa perdita di punti sulla licenza.

Il “giallo” messicano potrebbe durare per tutta la notte italiana…

Marco Privitera

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