In un Gran Premio molto tattico ma intenso, a trionfare è Lewis Hamilton che conquista la sua decima vittoria stagionale, avvicinandosi sempre di più alla sesta corona iridata. Dietro l’anglo-caraibico a chiudere il podio troviamo Sebastian Vettel e Valtteri Bottas, che hanno preceduto un opaco Charles Leclerc e le due Red Bull di Alexander Albon e Max Verstappen, con quest’ultimo protagonista in negativo nonostante la meravigliosa pole position del sabato. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio del Messico, diciottesima prova del Mondiale di F1.




Lewis Hamilton 10. Mai pensare che non possa vincere. Dopo un inizio di weekend dove sembra non poter competere, come spesso accade trova la prestazione al sabato avvicinandosi alle due Ferrari. Poi in gara è fenomenale ad effettuare uno stint interminale con gomma hard, vanificando sul nascere qualsiasi tentativo di rimonta da parte di Vettel.

Sebastian Vettel 9. Da diverse gare a questa parte sembra essere quello che abbiamo sempre conosciuto. Anche in Messico è più in palla del compagno di squadra, capendo fin dalle prime battute come si sarebbe potuta evolvere la strategia. Prova fino alla fine a rovinare la festa ad Hamilton, ma deve accontentarsi della piazza d’onore che lo porta a 6 lunghezze dalla terza posizione in Campionato.

Valtteri Bottas 7,5. In prova è piuttosto in ombra e finisce contro le barriere nel suo ultimo tentativo. Poi in gara, scattato dalla sesta casella, è bravo a rimontare posizioni grazie anche alla strategia, anche se deve arrendersi alla potenza della power unit Ferrari che lo priva della seconda posizione finale.

Charles Leclerc 5,5. “Conquista” la pole position solo grazie alla penalità comminata a Verstappen. In gara è vittima di una strategia suicida che lo toglie dai giochi praticamente ad un quarto di gara. In calo da quando Vettel ha ricominciato ad essere Vettel.

Alexander Albon 8. Nelle qualifiche non regge il passo dello scatenato compagno di squadra. Ma la domenica dimostra di saper utilizzare la testa, togliendosi dai guai nelle fasi iniziali e dimostrando una buona costanza di rendimento nel corso del Gran Premio. E intanto è 4-2 nel confronto in gara con Verstappen…

Max Verstappen 5,5. Fino all’ultima curva del sabato è da 10. Nel post qualifica confessa candidamente di non aver alzato il piede pur con il regime di doppie bandiere gialle per l’incidente di Bottas, perdendo una pole position strameritata. In gara si getta all’assalto all’arma bianca, nonostante ci siano ben 71 giri, rimediando una foratura e precipitando a fondo schieramento. Bravo a rimontare fino alla sesta posizione ma per lottare per il Mondiale non serve solo il talento.

Sergio Perez 9. Galvanizzato dal numerosissimo e calorosissimo pubblico di casa, disputa una gara tutta grinta e sorpassi terminando in settima posizione, e portando punti pesanti in ottica Campionato Costruttori.

Daniel Ricciardo 8. Che gara per Daniel! Dovendo rimediare ad una qualifica non esaltante, si inventa una strategia composta da uno stint interminabile che non fa altro che farlo risalire in settima posizione.

Pierre Gasly 7,5. Appena andato via dalla Red Bull è tornato ad essere il pilota che si era meritato il passaggio a Milton Keynes, rimanendo costantemente nella Top 10.

Nico Hulkenberg 6. Finisce in Top 10 a tavolino dopo essere stato speronato da Kvyat, ma la poca chiarezza sul suo futuro sembrano averlo demotivato.

Daniil Kvyat 5. Colpisce deliberatamente Hulkenberg e poi accusa la FIA di uccidere lo sport. Ammettere di avere esagerato no?

Lance Stroll 5. Continua a prendere paga in maniera inesorabile da Perez, finendo ancora una volta fuori dalla zona punti.

Carlos Sainz 6,5. Qualifica davvero bella quello dello spagnolo, vanificata poi da un passo non eccelso e da un secondo stint da dimenticare.

Antonio Giovinazzi 5,5. Non riesce ad ottenere molto di più di un 14° posto, ma a sua discolpa c’è da dire che gliene capitano davvero di tutti i colori.

Kevin Magnussen 5. Naufraga assieme ad una Haas praticamente alla deriva

George Russell 6. Altra gara consistente per il giovane inglese, anche se vederlo anche il prossimo anno sulla Williams è un colpo al cuore.

Romain Grosjean 5. Come Magnussen non può far nulla per rimediare ad una situazione che è più nera della livrea della vettura americana

Robert Kubica 5. Corpo estraneo nel team Williams corre, ormai, solo per onor di firma. Peccato…

Kimi Raikkonen 5. In netto calo visto che non prende punti dal Gran Premio dell’Ungheria. Ma ha l’esperienza e il talento per raddrizzare la situazione sua e dell’Alfa Romeo.

Lando Norris 5. Il voto è più alla squadra che al giovane inglese, che penalizzato da una ruota fissata male precipita all’ultimo posto. Si ritira a 20 giri dal termine senza poter dire la sua in uno weekend che era partito davvero bene.

Vincenzo Buonpane

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