Le Ferrari si fanno vedere in cima alla classifica delle FP3 valide per il Gran Premio di Gran Bretagna, con un uno-due da parte di Charles Leclerc e Sebastian Vettel, davanti a Lewis Hamilton e alle due Red Bull, con Pierre Gasly ancora una volta davanti a Max Verstappen. La sessione è stata caratterizzata da una temperatura più bassa rispetto a quella registrata ieri e dalla pioggia che, seppure non in maniera pesante, ha reso il tracciato umido. Il tipico meteo britannico, nuvoloso e instabile, potrebbe mescolare le carte nella sessione di qualifica, ma, in caso di bel tempo, le gomme saranno ancora il fattore chiave della gara, dove molto probabilmente non vedremo impiegate le coperture più morbide, almeno per quanto riguarda i top-team.




Le nuvole si sono fatte minacciose all’inizio della sessione e una pioggia leggera ha reso umido il tracciato sin dalle prime fasi delle prove, così che, per almeno metà della sessione, le scuderie sono rimaste nei box, uscendo ogni tanto per dei giri di installazione. Nelle fasi iniziali il solo George Russell su Williams era riuscito a mettere assieme un giro buono, su gomma media, fermando i cronometri sul piede dell’1:31 alto.

La pioggia leggera non è durata per molto e, una volta che il tracciato si è asciugato e le scuderie hanno potuto impiegare le gomme slick, negli ultimi venti minuti i tempi sono arrivati: nonostante il traffico in pista Leclerc ferma i cronometri sul tempo di 1:25.505, seguito a 26 millesimi dal compagno di squadra Vettel e da Hamilton, distanziato anche lui di pochissimo (49 millesimi). Seguono le Red Bull, con Gasly ancora davanti a Verstappen, e Bottas; buona sessione per le Renault che si piazzano in ottava e nona posizione.

Al momento la situazione meteo rimane molto incerta, con grosse nuvole che si sono addensate sull’area del tracciato: le previsioni meteo danno per probabile la pioggia, ma come sempre quando si parla del meteo britannico, non è molto chiaro se affliggerà la sessione di qualifica o meno. Con queste condizioni notiamo un commento via radio di Lewis Hamilton a valle della sessione di prove: “più di così la vettura non ha altro da dare”.

Per quanto riguarda la gara, dal paddock arrivano due informazioni importanti: la prima è che oggi la Pirelli ha alzato la pressione di gonfiaggio minima degli pneumatici slick posteriori, portandola da 21 psi a 22 psi, eventualità dovuta al fatto che i carichi generati in curva sono andati oltre le simulazioni previste dalla Casa milanese.

La seconda è che, stando a quanto dicono i tecnici dei top-team, la questione del consumo sulle gomme anteriori non è facilmente risolvibile e, dunque, molto probabilmente non vedremo impegnate gomme morbide, almeno per quanto riguarda le scuderie di prima fascia.

Non ci resta che aspettare la sessione di qualifica (alle 14:00 locali, 15:00 ora italiana) per capire meglio i rapporti di forza sul tracciato di Silverstone e le sue mutevoli condizioni meteo.

Dal nostro inviato Luca Colombo

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