Si prospetta un fine settimana tormentato per il Gran Premio del Giappone, visto che le recenti previsioni meterologiche prevedono il passaggio del tifone Hagibis. Nonostante lo scenario sia ancora in evoluzione, al momento sembra che pioggia torrenziale e forti venti possano interessare tutte le giornate del weekend.




L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dall’ex meterologo della Formula1, Steffen Dietz, che su Twitter scriveva: Caro pubblico della Formula 1, con il tifone Hagibis, esiste una possibile minaccia per la situazione meteorologica a Suzuka. L’immagine mostra il caso peggiore, secondo una previsione fatta da un modello. È solo una possibilità, rimane ancora una settimana, ma il modello e l’attuale formazione sono impressionanti. Rimanete sintonizzati.

Secondo le ultime rilevazioni, il tifone potrebbe abbattersi sulla costa orientale del Giappone, area dov’è situato il circuito di Suzuka, proprio nella giornata di domenica. Il tifone Hagibis ha già prodotto piogge torrenziali e venti superiori ai 200 km/h, scenario che metterebbe a serio rischio il Gran Premio.

Il passaggio di un ciclone ha già caratterizzato la tappa asiatica nelle scorse edizioni, ponendo una questione sulla disputa del Gran Premio in questa stagione dell’anno. Nel 2010 un forte acquazzone aveva costretto gli organizzatori a posticipare le qualifiche alla domenica mattina, cosa tra l’altro già accaduta nel 2004.

Stesso scenario si è ripetuto nel 2014, quando la previsione del passaggio dell’uragano Phanfone aveva suggerito l’anticipo della gara domenicale al sabato. La decisione è stata di correre comunque la domenica e l’abbondante acqua presente sul tracciato giapponese aveva costretto a una partenza sotto il regime di safety car.

La gara era stata lanciata dopo una manciata di giri, ma se l’acqua non era risultata essere un problema così determinante, la visibilità era sempre più compromessa (anche a causa del calare della sera). Sul finale di gara l’aumento della pioggia aveva portato Adrian Sutil a commettere un errore e finire a muro.

Sfortunatamente non bastò l’esposizione delle bandiere gialle per evitare l’impatto di Jules Bianchi contro il mezzo destinato alla rimozione della vettura del pilota tedesco. Il francese si sarebbe spento otto mesi più tardi nell’ospedale di Nizza, dov’era ricoverato.

Il weekend asiatico si aprirà alle 03:00, orario italiano. Le sessioni ufficiali di qualifica e gara si svolgeranno rispettivamente alle 08:00 di sabato e alle 07:10 della domenica mattina.

Samuele Fassino

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