La Formula 1 torna in Germania dopo un anno dal fattaccio di Sebastian Vettel e le relative conseguenze al mondiale targato 2018. Il tracciato di Hockenheim presenta caratteristiche da medio-alto carico con curve lente, come la sezione del Motodrom, e alcuni tratti più guidati, raccordati dai rettilinei molto più brevi rispetto alla versione originale. Il layout del circuito non promette nulla di buono per quanto riguarda i tentativi di sorpasso per via delle poche staccate: saranno fondamentali le giuste strategie di gara. La Pirelli si è cautelata portando le mescole centrali della sua gamma e, a detta di Mario Isola, saranno da tenere sott’occhio le reazioni degli pneumatici maggiormente sollecitati nelle curve 12 e 13.
Per quanto riguarda l’impianto frenante il circuito tedesco non è abbastanza esigente (su una scala di valori da uno a cinque viene catalogato a quattro) sarà difficile mantenerlo nella giusta temperatura di utilizzo in caso di pioggia o temperatura bassa. Sarà una bella sfida anche per quanto riguarda i consumi visto che le prestazioni verranno influenzante in base alle variazioni di peso.




Vediamo nello specifico cosa hanno portato in Germania i vari team.

Mercedes
Il team campione del mondo non ha portato il tanto vociferato telaio che, secondo indiscrezioni, lo si vedrà la prossima settimana a Budapest. Ma in Germania si è visto un corposo pacchetto di aggiornamenti.Si parte dall’alettone anteriore, che presenta i flap da medio carico, ma la novità è presente sugli endplate, che ora sono più svergolati e con un taglio in stile Ferrari; rivisto anche il marciapiede, che ora presenta un nolder finale (freccia rossa) per gestire meglio le turbolenze e l’aria che investe la monoposto.
Nuova anche la presa dei freni anteriori, che ora presenta una configurazione di scuola Red Bull, ossia con una piccola orecchia posta inferiormente (forse per alimentare direttamente la conduttura del cerchione).
Rivista anche l’aerodinamica immediatamente dietro il braccetto superiore della sospensione anteriore, con un piccolo flap aggiuntivo (freccia gialla) per direzionare il flusso verso la zona dei bargeboard e delle pance laterali.La zona centrale è quella che presenta una maggiore evoluzione: la zona dei deflettori è stata completamente rivista per gestire meglio i flussi che investono quest’area così nevralgica; nello specifico è rimasto il candelabro iniziale (freccia verde) seguito, questa volta, da profili con soffiature orizzontali (freccia rossa). Inoltre all’interno del deflettore è prevista una paratia, in stile Haas, per “schiacciare” il flusso verso la zona coca-cola della W10 (freccia azzurra).Nuovi anche i supporti degli specchietti retrovisori, sorretti da due piloni: quello orizzontale gira attorno alla calotta per creare una soffiatura in modo da gestire il flusso verso la parte superiore del cofano, mentre quello verticale sorregge lo specchietto vero e proprio.Per ovviare al problema di surriscaldamento accusato in Austria, in Mercedes hanno portato un cofano motore con la parte terminale più larga e schiacciata (freccia azzurra) per migliorare l’evacuazione dell’aria calda. Rivisto anche il fondo piatto, con delle soffiature di diversa geometria (freccia rossa) per gestire la meglio la flessione e l’effetto tyre squirt.Anche le paratie dell’alettone posteriore presentano una forma totalmente rivista, con la parte superiore che forma uno scalino (in giallo) per gestire meglio l’aria nella zona superiore della monoposto (le turbolenze generate dal rotolamento degli pneumatici posteriori) e le venature (frecce verdi) servono a velocizzare i flussi in coda della monoposto. (Foto: @AMuS)

Ferrari
Nessuna novità visibile per la vettura di Maranello, ma la sicurezza, a detta di Mattia Binotto, di aver tratto importanti indicazioni sulla SF90 dal circuito di Silverstone. Ora i tecnici del cavallino sapranno dove agire per cercare di migliorare le regolazioni della monoposto in base alle varie tipologie di circuito. Considerando la conformazione del tracciato tedesco a due anime, la Ferrari andrà bene nel tratto più veloce, ma dovrà difendersi nel Motodrom, il tratto più guidato: vedremo se gli uomini in rosso l’avranno capita a pieno.

Red Bull
La maggior parte sono adattamenti alla pista quelli portati dalla Red Bull per il GP tedesco, con gli occhi puntati verso Budapest, dove il team di Milton Keynes può fare bene date le sue caratteristiche tecniche.
Ad Hockenheim gli uomini del team austro-inglese hanno portato un cofano motore provvisto di ciminiera sul dorso, come per la versione introdotta e utilizzata in Mercedes fino alla passata stagione; l’obiettivo è abbassare le temperature di esercizio della Power Unit Honda e cercare di incrementare le prestazioni.Confermati i turning vanes portati a Silverstone, che si sviluppano di più in orizzontale per addrizzare i flussi che influenzano il sotto vettura. (Foto: @AMuS)

Haas
Oltre alle diatribe fra sponsor e piloti, il team americano continua a portare novità sulla sua monoposto: ora è toccato alla zona centrale e al posteriore.In particolare sono stati modificati i bargeboard: ora presenta la struttura a boomerang,(freccia verde) introdotta per la prima volta dalla McLaren, questa soluzione serve ad incanalare l’aria verso le pance laterali sia alle bocche che nel sottoscocca. In particolare, dopo l’attacco a ponte all’abitacolo, sono aumentate le paratie, o seghettature (freccia gialla), per rinvigorire il flusso che altrimenti stagnerebbe nella zona centrale.Rivisti anche gli endplate dell’alettone posteriore: oltre alle frange inferiori sono state introdotte delle soffiature a S in orizzontale (riquadro verde) per cercare di pulire l’aria turbolenta portata dagli pneumatici posteriori e schermare il diffusore; previste le classiche nervature per generare un po’ più di carico sull’asse posteriore. (Foto: @AMuS; @AlbertFabrega)

McLaren
Per la prima volta in questa stagione la McLaren non ha portato novità tangibili sulla sua MCL34, anche se a dire il vero gli uomini di Woking sono proiettati già al dopo pausa estiva. Infatti è stato provato brevemente un alettone posteriore a corda ridotta (da bassissimo carico) quasi sicuramente per le piste di Spa e Monza.

Racing Point F1
Molti l’aspettavo nel Gran Premio di casa a Silverstone alla fine, il tanto famigerato pacchetto di aggiornamenti, è arrivato in Germania. Dopo le novità sull’anteriore viste in Inghilterra ora tocca alla parte centrale e posteriore evolversi. Innanzitutto sono stati modificati gli attacchi degli specchietti retrovisori, ormai veri e propri artifizi aerodinamici; nello specifico l’elemento orizzontale ora si dirama a U rovesciata (freccia verde) che contiene la calotta dello specchietto, a sua volta soffiato. Il profilo verticale è rimasto pressoché identico (freccia azzurra), con lo scopo di parzializzare la bocca delle pance laterali. È stata eliminata la piccola pinna davanti le pance laterali, forse per via dei nuovi specchietti e della diversa tipologia di flusso che richiede.Le pance laterali sono state completamente riviste: ora non presentano più il leggero rigonfiamento iniziale, ma hanno una forma in stile Red Bull (in verde), segno di una diversa disposizione degli elementi oltre che di una rivisitazione della fluidodinamica interna; diverse anche la zona coca-cola e la gobba in corrispondenza della pinna dorsale (freccia gialla).Il cofano motore prosegue poi con la parte terminale che presenta un’apertura maggiorata in corrispondenza dello scarico del motore endotermico (freccia rossa), mentre è leggermente più compatto in corrispondenza delle sospensioni posteriori. (Foto: @AMuS)

Alfa Romeo Racing
Nulla di nuovo per la vettura Made in Svizzera: gli uomini del Biscione si sono concentrati sullo studiare il comportamento della C38 basandola di telecamere e sensori. Soprattuto sull’avantreno, per studiare il comportamento dell’ala anteriore e della flessione dei componenti. Ricordiamo che l’Alfa è la vettura che presenta il concetto dell’outwash più accentuato di tutto il parco vetture.

Toro Rosso
Importanti novità anche per il team di Faenza, che finora ha peccato di immobilismo tecnico durante la prima parte di stagione. Si parte dai bargeboard, che presentano anch’essi un secondo profilo a boomerang (freccia rossa) per meglio direzionare l’aria verso le pance; modificato anche il marciapiede, con una diversa disposizione delle derive che servono a creare microvortici per alimentare il fondo piatto.Il boomerang si collega direttamente ai deflettori laterali che ora presentano un disegno differente (freccia gialla) per cercare di pulire, e schermare, la zona immediatamente dopo l’ingresso delle pance laterali. Oltre al singolo elemento verticale sono presenti due orizzontali che hanno l’obiettivo di ottimizzare i flussi verso il retrotreno.Modificato anche il fondo piatto, con le soffiature che sono aumentate, oltre ad essere divise lungo il lato maggiore, per cercare di gestire la deformazione; inoltre sono presenti tre derive (freccia azzurra) per schermare le ruote posteriori e gestire l’effetto tyre squirt. (Foto: @AMuS)

Williams
Primo step importante per lo storico costruttore inglese. Anche la FW42 è stata dotata di bargeboard con boomerang (freccia verde); inoltre la paratia verticale presenta numerose frastagliature in modo da rigenerare il flusso nella zona centrale ed evitare il ristagno d’aria che è diretta verso il fondo piatto. Rivisto anche il marciapiede per cercare di aumentare la portata d’aria e l’effetto sigillo dopo l’asse anteriore.Interessante la disposizione dei due profili davanti all’ingresso delle pance laterali (freccia rossa), che sembrano abbiamo la funzione di “pescare” aria pulita da portare nel sotto vettura.
Rivisto anche il fondo piatto: ora presenta, al posto delle soffiature, delle lame (freccia gialla) per meglio gestire la flessione e l’effetto sigilli e, la conseguente, deportanza del fondo.Per studiare al meglio le soluzioni la monoposto è stata verniciata con abbondante paraffina per controllare le risultanze scaturite dalla galleria del vento e dai simulatori di CFD.

Articolo e grafiche a cura di Michele Montesano

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