La Formula 1 torna in Germania dopo un anno sabbatico, e per la prima volta con le nuove monoposto più performanti. Il tracciato presenta caratteristiche da medio-alto carico con curve lente, come la sezione del Motodrome, e alcuni tratti più guidati, raccordati dai rettilinei molto più brevi rispetto alla versione originale. Il layout del circuito non promette nulla di buono per quanto riguarda i tentativi di sorpasso per via delle poche staccate: saranno fondamentali le giuste strategie di gara.

 

Oltretutto la Pirelli ha adoperato per l’occasione un salto di mescola, portando gomme Medium, Soft e Ultrasoft. Per quanto riguarda l’impianto frenante il circuito tedesco non è molto esigente, mentre lo è a livello di consumi ed è molto sensibile anche alle variazioni di peso. Ma vediamo nello specifico cosa hanno portato in Germania i vari team.

Mercedes
Il team anglo-tedesco affronta, dopo quello in Gran Bretagna, il secondo GP di casa ed è obbligato moralmente a fare bene: la notizia principale è il doppio rinnovo dei piloti mentre sul fronte tecnico sono poche le novità. È stato confermato il pacchetto di aggiornamenti introdotto in Austria, ci sono solo piccole modifiche sul fondo dietro i bargeboard, ora provvisti di soffiature (riquadro rosso) per rinvigorire i flussi diretti nel fondo vettura; modificati anche i flap superiori, ora provvisti di soffiature (in verde), per rispettare i regolamenti. Sul posteriore è stato montato l’alettone con profilo principale con il centro bombato, per generare maggior carico nei tratti più tortuosi. (Foto: @AMuS)

Ferrari
Il team di Maranello in questa fase stagionale è il team da battere, con la SF71H che reagisce bene ai vari upgrade introdotti, oltre ad adattarsi quasi ad ogni tipologia di circuito; per Vettel sarà un GP, emotivamente, molto impegnativo visto che correrà dinnanzi al suo pubblico. Dopo il corposo pacchetto di novità introdotto a Silverstone, in Ferrari non ci si aspettano molte novità, ai box si sono viste due specifiche di cofano motore: il nuovo, introdotto in Inghilterra, con la parte terminale sagomata e tondeggiante (più chiusa) e la versione utilizzata in precedenza più squadrata ma con lo sfogo più grande per migliorare l’estrazione di calore; l’efficienza termica sarà fondamentale sia per fronteggiare le temperature atmosferiche, che potrebbero essere elevate, sia per la percorrenza lenta di alcuni tratti.

Rivista completamente la zona degli scarichi: ora i due scarichi della valvola wastegate sono posizionati entrambi sullo scarico principale (cerchio giallo) per cercare di sfruttare i gas caldi e convogliarli sull’alettone posteriore per generare carico, anche quest’ultimo presenta una forma inedita nel profilo principale, con un andamento curvilineo (in verde) a cucchiaio rovesciato nella zona centrale per cercare di generare minor carico aerodinamico in rettilineo, mentre i profili verticali sono quelli già visti nei test post GP Spagna. (Foto: @AlbertFabrega)

Red Bull
Sicuramente la monoposto di Milton Keynes sarà più a suo agio qui in Germania e potrà inserirsi nella lotta fra Ferrari e Mercedes. La novità più interessante è senza dubbio il nuovo fondo piatto di scuola McLaren, successivamente copiato dalla Ferrari, con due lunghe soffiature (cerchio rosso) che partono dai deflettori laterali fino a unirsi con le classiche soffiature (riquadro giallo) poste davanti agli pneumatici posteriori, segno che anche in Red Bull vogliono ulteriormente potenziare l’effetto deportante generato dal diffusore e gestire meglio l’effetto tyre squirt. Sono state effettuate ulteriori prove con le “rastrelliere” montate sull’asse anteriore per raccogliere dati da confrontare con il CFD e la galleria del vento.

Williams
Finalmente anche il team di Grove ha portato aggiornamento più “spinti” sulla FW41. Nello specifico è stata introdotta una nuova ala anteriore per cercare di migliorare l’equilibrio generale dell’intera monoposto. I tecnici sono intervenuti su numerose aree: si comincia dal profilo principale, che presenta un nuovo bordo d’attacco, più sinuoso (in giallo), che si raccorda senza lo scalino con il profilo neutro; anche la parte esterna è stata rivista con il bordo del marciapiede ora più curvo (cerchio arancio) per cercare di incanalare il flusso verso lo pneumatico anteriore. Salendo sopra, anche gli upper flap sono stati modificati (in azzurro) e presentano un andamento di chiara ispirazione Ferrari, per cercare di gestire il vortice Y250 negativo per il sotto vettura, anche la deriva verticale (cerchio verde), che presenta una vistosa svergolatura, lavora per cercare di portare più aria nel centro della monoposto. Per controllare la bontà della soluzione l’intera ala anteriore è stata cosparsa di vernice di paraffina.

Renault
Come promesso da Nick Chester, in Germania ha fatto il suo esordio la nuova specifica di alettone anteriore, che ha il preciso compito di ridurre la resistenza all’avanzamento, oltre che di stabilizzare la monoposto agendo sui valori di deportanza. La cosa che balza subito agli occhi sono i nuovi upper flap (addirittura sei), a formare una vera e propria saracinesca per “pettinare” e indirizzare i flussi verso le ruote. Interessante il taglio a V (in rosso), molto probabilmente utilizzato per “schermare” il flusso verso lo pneumatico anteriore; i flap, che verso l’interno assumono nuovamente la colorazione gialla, sono presenti in due specifiche con corda ridotta o più lunga a seconda del carico aerodinamico da utilizzare. Anche le derive verticali (in giallo) assumono una forma svergolata molto pronunciata per indirizzare il flusso al di fuori degli pneumatici cercando di migliorare il flusso. Gli endplate (cerchio verde) presentano addirittura quattro elementi verticali, esasperando il concetto già visto in Ferrari, sempre con l’obiettivo di “aggirare” gli pneumatici. (Foto: @AlbertFabrega)

McLaren
Piccoli cambi per il team di Woking, che si trova in una situazione di riassetto a livello di organigramma. La modifica più lampante è senza dubbio il nuovo aggancio dei bargeboard sulla scocca: non è più presente il raccordo in carbonio, bensì il deflettore termina tronco per poi essere agganciato mediante un tirante (riquadro verde). Il tutto è da valutare se sarà utilizzato solamente come prova, visto che sono presenti ancora gli attacchi originali (frecce azzurre), o se sarà una nuova soluzione a tutti gli effetti. Interessante osservare alcuni meccanici nel retrobox con in mano componenti realizzati per mezzo di prototipazione rapida e stampa 3D. (Foto: @AlbertFabrega)

Alfa Romeo Sauber
È senza dubbio, dopo la Ferrari, il team che ha portato più novità nell’arco della stagione e non ha fatto eccezione qui in Germania: la zona che ha subito più modifiche è stata quella centrale delle pance laterali. Nello specifico la presa superiore ora è stata avanzata (in rosso) a filo di quella inferiore (in giallo) andando, così, ad avvolgere il cono anti-intrusione, molto probabilmente per aumentare la portata d’aria verso la Power Unit, visto che le dimensioni delle aperture ora risultano maggiorate.

Ovviamente sono stati modificati tutti gli elementi aerodinamici che ruotano intorno: i deflettori verticali ora presentano una forma rivista e più dissassata con il profilo più grande che si congiunge con il profilo verticale a ponte (in azzurro); rivisti i flap sopra i bargeboard, in particolare quello a tre elementi (riquadro verde) che direziona il flusso verso le pance accelerandolo. La sensazione che il duo Resta-Furbatto sta apportando modifiche sulla vettura elvetica in vista della prossima stagione è molto forte, non ci resta che attendere. (Foto:  @BerrageizF1)

Articolo e grafiche a cura di Michele Montesano

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