Il Circus della Formula 1 cambia continente, questa volta direzione Asia: si va in Cina, sul circuito di Shanghai. Il tracciato cinese presenta delle caratteristiche simili a quello del Bahrain, essendo anch’esso uno dei “Tilkodromi”, forse il meglio riuscito: i lunghi rettilinei sono alternati da curve ad ampio raggio, molto veloci, e tratti decisamente più lenti.




Il layout da medio-alto carico porta a dover cercare un ottimo bilanciamento fra bassa resistenza aerodinamica e una buona trazione in uscita di curva, ideale per creare manovre di sorpasso. Ovviamente il compito dei piloti, coadiuvati dagli ingegneri, è sempre arduo: riuscire a creare il giusto compromesso fra velocità di punta e bilanciamento in staccata e percorrenza di curva.

Il lungo rettilineo e le ripartenze dai tratti lenti rendono il circuito cinese molto esigente per le power unit, sia come utilizzo che come consumi, mentre la trasmissione e l’impianto frenante sono mediamente sollecitati. Il lungo rettilineo opposto a quello principale potrebbe invece far raffreddare eccessivamente gli pneumatici generando bloccaggi in frenata.

Ma andiamo a vedere cos’hanno portato i team a Shanghai:

Mercedes
Il team campione del mondo si presenta in Cina forte di due doppiette consecutive portando ancora novità alla sua W10. A destare curiosità è l’alettone anteriore, ancora una volta modificato: sia sul profilo principale, con un andamento più curvilineo per cercare di convogliare il flusso subito nel sotto-vettura e l’endplate che presenta un taglio verticale con una vistosa svergolatura, per cercare d’incrementare l’effetto outwash e spingere l’aria al di fuori del corpo vettura.


Questa soluzione poi è stata ritenuta illegale dalla FIA perché sulla vista laterale la paratia non copre totalmente i flap dell’alettone.


(Foto: @AMuS; @AlbertFabrega)

Ferrari
Il team di Maranello dopo la debacle del Bahrain cerca il riscatto: è stata sostituita in via precauzionale la centralina delle due vetture. Nessuna novità dal punto di vista aerodinamico poiché il circuito presenta caratteristiche simili al tracciato di Sakhir.

Red Bull
Il team di Milton Keynes vuole recuperare il gap che ha subito nell’ultimo GP cercando di intervenire sulle ali sia anteriori che posteriori. Sull’anteriore sono state effettuate prove comparative sugli upper-flap: in particolare nella sezione interna per cercare di ridurre e gestire il vortice Y250 deleterio per il fondo vettura; inoltre sulle paratie verticali è stato eliminato lo scalino all’estremità; queste soluzioni sono volte per cercare di gestire al meglio lo sfruttamento degli pneumatici in speciale modo le mescole più morbide.


Prove comparative anche sull’alettone posteriore: sulla RB15 di Verstappen è stata montata un’ala ad alto carico; mentre Gasly ha girato con un flap più scarico e con il profilo principale a cucchiaio rovesciato per cercare di migliorare la stabilità nei tratti più guidati.


(Foto: @AMuS; @AlbertFabrega)

Renault
Il team di Enstone ha portato un alettone anteriore con il flap interno all’endplate leggermente rivisto: è dotato di un taglio per cercare di pulite il più possibile il flusso che va a investire la zona immediatamente successiva.
A Shanghai si è vista un’ulteriore evoluzione del cofano motore per meglio evacuare il calore generato dalla Power Unit: questa volta presenta un’uscita asimmetrica con lo sfogo sinistro leggermente più aperto rispetto al destro.

Haas
Il team americano si è presentato in Cina con una nuova ala posteriore che presenta il profilo principale a cucchiaio rovesciato per generare carico in curva, riducendo la resistenza all’avanzamento nei rettilinei. Inoltre il flap mobile presenta due tagli a V per cercare di far defluire l’aria in maniera più stabile evitando scompensi nei curvoni veloci.
Da segnalare il cedimento dell’ala anteriore in rettilineo sulla monoposto di Grosjean.


(Foto: @AlbertFabrega)

McLaren
Il team inglese ha portato un’interessante soluzione all’alettone posteriore: il profilo principale presenta una vistosa forma a cucchiaio per cercare di generare il carico necessario a mantenere stabile la MCL34 in curva, ma non penalizzarla sui lunghi rettilinei.


(Foto: @AMuS)

Racing Point
Il team ex Force India ha portato sul tracciato cinese un nuovo fondo piatto: nello specifico le lame laterali che precedono lo pneumatico posteriore sono tre (anziché due) per meglio gestire la flessione del fondo piatto e incanalare aria nel sotto-vettura, oltre a regolare l’effetto nocivo del tyre squirt.

(Foto: @AlbertFabrega)

Alfa Romeo Racing
Novità sul retrotreno per il team del Biscione: ha fatto la sua comparsa una nuova Deck-Wing dotata di doppio in modo da interagire con l’alettone cercando di migliorare la stabilità della monoposto, soprattutto nei tratti più guidati e nelle curve in appoggio.

(Foto: @F1)

Michele Montesano

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Nato a Potenza nel 1989 (l’anno del primo cambio al volante della F1), studio ingegneria meccanica. Da sempre innamorato delle auto e tutto ciò che le riguarda, fin da piccolo leggevo contemporaneamente Topolino e… Autosprint. Sono un divoratore di notizie riguardo il motorsport qualunque esso sia: F1, Endurance o GT, cerco di informarmi fino allo spasimo. Nonostante abiti in Basilicata, una regione con poca attrazione per le competizioni motoristiche, cerco di vedere il più possibile gare dal vivo anche al costo di macinare chilometri. Amo soprattutto la tecnica e cerco di capire ogni singolo dettaglio di una vettura ed il suo funzionamento d’insieme, sia per quanto concerne l’aerodinamica che per il telaio e motore. Ferrarista dalla nascita ed Alfista da prima di patentarmi, adoro il modellismo sia statico che dinamico. Oltre alla passione per i motori nutro interesse per l’arte, l’architettura ed i fumetti di cui scrivo su artspecialday.com. Il mio sogno sarebbe fare e vivere di motorsport a 360 gradi.

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