Un Gran Premio del Brasile imprevedibile e ricco di colpi di scena quello andato in scena sul circuito di Interlagos. Ad avere la meglio dopo 71 giri è stato Max Verstappen che, scattato dalla pole, ha regolato Pierre Gasly e Carlos Sainz, entrambi al primo podio in carriera. Ma a tenere banco è l’incredibile crash che ha visto coinvolte le due Ferrari di Sebastian Vettel e Charles Leclerc, venuti a contatto mentre erano in lotta per la 4a posizione. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio del Brasile, ventesima prova del Mondiale di F1.




Max Verstappen 10. Quando aziona solo il piede destro e non la bocca è decisamente di un altro livello. Su una pista dove le caratteristiche della Red Bull vengono fuori in maniera prepotente conquista una super pole position al sabato, trasformandola in vittoria il giorno dopo.

Pierre Gasly 10. Da brutto anatroccolo a cigno il passo è breve. Per tutto il weekend è velocissimo conquistando la sesta casella in griglia immediatamente dietro ai grandi. Poi in gara beneficia sicuramente dei guai altrui, ma il secondo posto (che equivale al suo primo podio in carriera) conquistato in volata su Hamilton è roba da tramandare ai posteri.

Carlos Sainz 10. Anche per lui quello di Interlagos è il primo podio in carriera che, però, non può festeggiare visto che la penalità ad Hamilton arriva dopo il cerimoniale del post gara. Ma nonostante questo, l’impresa che compie rimontando dal 20° posto al 3° è davvero notevole e rende merito ad un pilota molto spesso troppo sottovalutato.

Kimi Raikkonen 9. Dopo Gran Premi decisamente sfortunati, ne arriva uno per l’Alfa Romeo che con Kimi sfiora un podio che sarebbe stato meritato per il finlandese, se non altro per la consistenza mostrata nel corso di tutta la stagione.

Antonio Giovinazzi 9. Parte più dietro rispetto al suo compagno di squadra, ma come lui è bravo a sfruttare le disavventure di quelli che stanno davanti. 5° posto che deve essere un punto di partenza per la stagione 2020.

Daniel Ricciardo 7,5. Un voto in meno per la sportellate data a Magnussen che rovina la gara di entrambi. La rimonta che ne viene fuori è una rimonta alla Ricciardo, ma con il senno di poi e senza il tempo perso ai box per la sostituzione dell’ala dove sarebbe arrivata la Renault?

Lewis Hamilton 5. Per una volta tanto si becca pure lui un’insufficienza. Non tanto per la gara che conduce (buona ma non ottima), ma per il tentativo forzato di sorpasso nei confronti di Albon, che ha come risultato la perdita del secondo posto da parte del thailandese e la conseguente penalità per l’inglese pure lui giù dal podio.

Lando Norris 7. Rispetto a Sainz è meno consistente in gara. Risolto questo particolare non ha nulla da invidiare ai big della categoria.

Sergio Perez 7. Parte 15° ed entra in Top 10. Che il messicano finisca a punti e davanti a Stroll non fa più notizia.

Daniil Kvyat 6. Peccato solamente per la qualifica bruttina (eufemismo) che lo toglie da qualsiasi lotta per posizioni più nobili. Conquista comunque un punticino che, sommati a quelli di Gasly, sono un buon bottino per la Toro Rosso.

Kevin Magnussen 5,5. Se i punti si dessero solamente in qualifica, ne avrebbe parecchi in più dei 20 attuali. La sua gara è rovinata da Ricciardo, ma l’impressione è che la Haas in gara rende meno rispetto al sabato.

George Russell 6,5. A questo ragazzo andrebbe dato un premio solo per l’agonismo che mette in ogni gara, nonostante disponga di una vettura che di andare più forte proprio non ne vuole sapere.

Romain Grosjean 6. Per lui vale lo stesso discorso fatto per Magnussen. Sempre bene, o quasi, in qualifica ma disperso poi in gara.

Alexander Albon 8. Conquista il secondo posto con un sorpasso da urlo su Vettel, poi Hamilton gli rovina quella che sarebbe potuta essere la sua grande giornata.

Nico Hulkenberg 5. Demolito da Ricciardo su tutti i fronti, e la mancanza di un sedile per il 2020 non può essere un alibi. E pensare che nel 2010 ad Interlagos conquistava la sua prima pole position con la Williams.

Robert Kubica 6. Ancora una gara e poi sarà addio alla Formula 1.

Sebastian Vettel 3. In concorso di colpa con Leclerc butta per aria punti pesanti in ottica terzo posto nel Mondiale Piloti, con quello scriteriato crash a pochi giri dal termine.

Charles Leclerc 3. Un vero peccato perchè la sua rimonta dal 14° posto meritava certamente di essere portata a termine conquistando dei punti iridati. Ma come Vettel, non è esente da colpe.

Lance Stroll 4,5. Adesso il confronto con Perez incomincia ad essere davvero impietoso.

Valtteri Bottas 5. Speriamo che il piano che ha dichiarato di avere in mente per battere Hamilton nel 2020 sia davvero efficace. Si nota solamente quando la sua power unit va letteralmente in fumo.

Vincenzo Buonpane

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